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Il
panorama internazionale offre sempre aggiornati spunti di
riflessione e suscita costantemente la nostra attenzione
editoriale. Non si può ormai prescindere da un quadro di
riferimento sovranazionale che condiziona sempre più scelte
normative, amministrative ed operative che si consumano
all'interno dei singoli Stati.
In questo contesto, così complesso e foriero di sviluppi rapidi e
talvolta imprevedibili, presentiamo una serie di articoli tutti
ispirati - in un certo qual modo - a conciliare la prospettiva
internazionale con le esigenze conoscitive e pragmatiche che
scaturiscono da una realtà quotidiana particolarmente stimolante e
spesso convulsa.
Il Trattato di Nizza rappresenta una tappa fondamentale nell'opera
di costruzione di una politica di difesa comune europea e non può
non influenzare scelte istituzionali e giuridiche che si
riverbereranno nel processo di integrazione comunitaria. Su questo
tema proponiamo uno studio approfondito che, nel ripercorrere il
lungo e tormentato cammino della difesa comune europea, delinea le
prospettive future dell'Unione.
Il contesto europeo, d'altra parte, è solo un modello formale di
sviluppo delle relazioni internazionali, valido ed efficace nel
ristretto ambito continentale. Un interessante articolo ci
introduce nel tema della soggettività internazionale e degli
strumenti giuridici di regolazione dei rapporti internazionali che,
in un quadro mondiale quanto mai instabile e frammentato, tentano
di fornire una risposta immediata e programmatica ai numerosi
problemi suscitati dalle relazioni interstatuali.
Sempre in una prospettiva
internazionale, presentiamo un articolo che illustra alcune
fattispecie criminose introdotte dai codici penali russo e sloveno.
Siamo sicuramente nel campo del diritto comparato, in un settore
quanto mai specialistico, e spesso trascurato, come il diritto
penale militare che, sul versante nazionale, da tempo ormai attende
soluzioni legislative adeguate alle moderne esigenze di tutela
dell'ordinamento militare. Gli spunti di riflessione, offerti dai
codici penali presi in considerazione, suggeriscono scelte
tecnico-giuridiche che possono trovare valida applicazione anche
nel nostro sistema normativo.
Passando ad un altro campo di interessi, la recente legge sulle
indagini difensive è oggetto di un'ampia, dettagliata e quanto mai
esauriente disamina che non trascura alcun aspetto, sostanziale e
processuale, di una normativa che cambierà non solo le procedure,
ma lo stesso modello culturale delle attività investigative. Per la
polizia giudiziaria si tratta di un rinnovato impegno al rigore, al
rispetto dei diritti umani e ad una professionalità sempre più
intrisa di cognizioni tecniche specialistiche e di profonda cultura
generale.
La repressione delle frodi comunitarie costituisce il tema centrale
di una serie di considerazioni tra diritto penale e diritto
comunitario. L'analisi del fenomeno, non disgiunta da un attento
esame dei testi legislativi di riferimento, pone all'attenzione del
lettore la necessità di un'idonea e urgente attività di
contrasto.
Per concludere, un argomento non molto spesso esplorato(1), ma
particolarmente delicato perché coinvolge importanti implicazioni
sull'efficacia e la funzionalità delle strutture di comando e
controllo nelle situazioni eccezionali e di emergenza. Una buona
architettura decisionale è certamente la chiave strategica per la
gestione e la risoluzione di ogni tipo di crisi.
Gen. B. Giorgio Piccirillo
(1)
Dobbiamo rimandare il nostro paziente lettore al n. 3 del 1997,
dove può consultare l'articolo -Alcune considerazioni sulle
situazioni di crisi- del colonnello Antonio
Girone. |