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1. Premessa
La rapida affermazione di nuovi
mezzi di scrittura - che possono essere succintamente indicati
negli svariati sistemi di video-scrittura, nelle stampanti ink-jet
e laser, e nella scrittura eseguita mediante dettatura diretta agli
elaboratori - non ha sostituito la scrittura a mano e tanto meno
quella particolare configurazione di scrittura che è la
firma.
Al contrario, alcuni aspetti della scrittura a mano assumono un
particolare rilievo per vari motivi, come dimostrano l'aumento di
pubblicazioni specializzate sulla scrittura in generale e in
particolare il diffondersi di scuole di grafologia.
Lo studio della scrittura presenta problemi sotto vari aspetti,
quali le disgrafie, che sono le sue più diverse alterazioni, i
tremori (1) causati da malattie come il morbo di Alzheimer e da
altri gravi problemi, tra i quali la vecchiaia (senèctus ipsa
morbus), le intossicazioni da alcol e da stupefacenti, il morbo di
Parkinson (2), altre malattie.
Gli esperti in esami e comparazione della grafia, come li definisce
l'art. 67 delle Disp. att. del cpp (3), hanno frequenti occasioni
di osservare nei manoscritti gli effetti di alcune malattie e di
alcune intossicazioni da stupefacenti e da alcol.
Per quanto riguarda la polizia giudiziaria, ciò accade in specie
quando vi sia il sospetto o la possibilità che si tratti di tremiti
contraffatti: è noto a molti che chi voglia simulare la scrittura
di un testamento olografo o di altro documento riferibile ad una
persona anziana si ingegna a imitare il tremito senile, di cui
infra.
Hanno l'occasione e/o la necessità di occuparsi di tremori nelle
scritture anche i grafologi, vale a dire coloro che si occupano
dello studio della scrittura per identificare la personalità e il
carattere dell'autore.
Non è inoltre inutile rammentare che vige il divieto di perizie sul
carattere e la personalità dell'imputato e in genere sulle sue
qualità psichiche (art. 220 cpp) e sembra difficile impiegare
conoscenze di grafologia senza argomentare su carattere e
personalità ed anzi ignorandoli. Inoltre, un grafologo che volesse
soltanto indagare - sia pure ai fini identificativi della mano
scrivente - carattere e personalità dell'autore di una scrittura
non avrebbe le speciali conoscenze ed esperienze di psichiatri e
psicologi, non ne conoscerebbe a fondo le cognizioni e i principi
teorici, né sarebbe in possesso delle allegazioni convenzionali
degli studi compiuti.
Chi esamina le scritture a fini identificativi ovviamente può
essere anche grafologo e provarsi ad identificare una mano in una
scrittura, ma certo non esercita la grafologia, in altre parole
l'arte (non la scienza) "di studiare la scrittura come elemento
rivelatore del carattere, dei sentimenti, delle condizioni
psichiche di una persona". La perizia di scritture, tra i processi
di identificazione di cui si occupa la criminalistica, non ha
peraltro una reputazione indiscussa ed una delle ragioni ne è
appunto l'indeterminatezza delle regole e dei "metodi".
Infine, non può essere trascurata la circostanza che presso ogni
tribunale è istituito un albo di consulenti diviso in varie
categorie, tra le quali sono sempre previste le categorie di
esperti in medicina legale, psichiatria, contabilità, ingegneria e
sue varie specialità, infortunistica del traffico e della
circolazione stradale, balistica, chimica ed esami e comparazione
della grafia (art. 67 decr. leg. 27.7.1989 n. 271, modificato
dall'art. 11 del d. lgs. 14.1.1991, n. 12). Questa norma, ha un
sicuro significato chiarificatore, perché, nella prima stesura
della legge, tra le categorie di esperti, era stata impropriamente
inclusa quella dei grafologi, poi sostituita da quella degli
"esperti in analisi e comparazione della grafia".
2. Cause dei
tremori
In relazione alle loro cause, i
tremori possono essere distinti in:
-
occasionali;
-
degli illetterati;
-
simulati.
I tremori occasionali sono causati
da tutti i fenomeni che sono causa dell'aumento momentaneo dello
stato di tonicità muscolare, tra i quali il un colpo di freddo
violento che provoca i brivido, che sono tremori involontari,
ritmici e generalizzati, preceduti da una forte sensazione di
freddo, dalla pelle d'oca e da scatti dei denti.
In genere i brividi compaiono più marcatamente nelle donne, che
sono più sensibili alle variazioni di temperatura.
Un effetto del brivido è che molto spesso colui che scrive assume
una posizione raggomitolata e la grafia diventa di dimensioni
differenti da quelle abituali.
Un'altra causa dei tremori può essere l'instabilità del foglio o
del supporto sul quale chi scrive si appoggia: se qualcuno scrive
in un veicolo in movimento, gli sbalzi rendono la scrittura
tremante e l'esperienza insegna che le lettere sono generalmente
più grandi che in condizioni normali. Allo scopo di neutralizzare
le scosse del veicolo, infatti la pressione grafica viene
automaticamente accentuata per impedire allo strumento di staccarsi
dalla pagina.
I tremori degli illetterati. La scrittura di questi ha
essenzialmente le seguenti caratteristiche: tracciato forte molto
calcato; insieme poco organico; numerosi intervalli; pochi o nessun
collegamento tra le lettere; allineamento irregolare.
Il tremore simulato. Per identificare un tremore simulato, oltre a
confrontarlo con tremori " autentici " , può essere riscontrato
principalmente nei testamenti attribuiti alle persone molto
anziane, e in altri documenti falsificati, nella presunzione che un
anziano trema e che il proprio grafismo, con tale espediente, sia
identificato più difficilmente (4).
Quando il tremore nella scrittura, come vedremo, è simulato, il
falsario - esperto o improvvisato che sia - si ingegna di
immettervi un tremore più o meno accentuato, se voglia imitare la
grafia di una persona che sia affetta da un tremito e, spesso,
anche al fine di nascondere le specie del proprio grafismo. Con
questo procedimento e/o con altri, se il falso viene scoperto,
l'autore può a buona ragione attendersi di non poter essere
riconosciuto.
Come vedremo, però, non è semplice distinguere il tremore
fisiologico, che appare come un fremito che consiste in una
perturbazione continua o transitoria dell'apparato neuro-muscolare,
dal tremore occasionale degli individui debilitati, dei
convalescenti e dei nevrotici. Né è semplice distinguerlo dalle
psicosi epilettiche e dagli stati di confusione e di annebbiamento
di varia specie. Però le "perturbazioni nelle scritture" possono
essere differenziate, con studi attenti e prudenti, se si disponga
di modelli non troppo brevi di tremiti " autentici " e
simulati.
Una minuziosa ricerca statistica dei sintomi (segni) provocati
nella scrittura da malattie e da generici e transitori stati
depressivi e lo studio delle oscillazioni dei tremori potrebbe
probabilmente consentire ai medici di rilevare un concorso
obiettivo e percepibile da tutti nella "diagnosi" di alcune
condizioni patologiche (5).
Molte malattie e molti stati d'animo o anche determinate condizioni
meteorologiche hanno certamente degli effetti sul grafismo, come
ognuno di noi ha potuto riscontrare in varie occasioni. E non
potrebbe essere diversamente.
Si possono tuttavia attribuire tali scritture a stati patologici,
nei casi in cui tracciati anomali siano costantemente opera di
persone affette dalle stesse malattie: praticamente, quindi, non
sono gli effetti sulla scrittura a far diagnosticare la malattia,
ma la malattia a produrre gli stessi effetti negli ammalati di
determinati morbi o nelle persone in preda alle medesime
intossicazioni.
Nel corso di indagini giudiziarie, si riscontrano con una certa
frequenza scritture tremolanti.
Non se ne possono però trarre conclusioni, in quanto è noto che
vige il divieto di eseguire indagini per stabilire l'abitualità o
la professionalità nel reato, la tendenza a delinquere, il
carattere e la personalità dell'imputato e in genere le sue qualità
psichiche indipendenti da cause patologiche. Mentre sono ammesse
perizie sulle qualità psichiche nel confronti del
"condannato".
L'esatta identificazione delle malattie o delle intossicazioni è
peraltro oggetto di molte e giustificate riserve e comunque non può
che dar luogo quasi infallibilmente a polemiche.
3. Tremori
orizzontali, tremori verticali e misti
Nel tremore orizzontale, le
oscillazioni sono perpendicolari rispetto alla direzione del
tratto, cioè perpendicolari all'asse delle aste e delle gambe delle
lettere. Nelle estremità destre e sinistra delle parole il tremore
si accentua. Una caratteristica di questo tipo di tremore è quella
di osservare nell'insieme la forma generale delle lettere.
Nel tremore verticale, detto anche "colpo di frusta", il
senso dell'oscillazione si presenta come tratti grafici paralleli
all'asse delle aste e delle gambe delle lettere.
Nei tremori misti ovviamente si riscontrano allo stesso
tempo sia le oscillazioni orizzontali sia quelle verticali.
Qui si può anticipare che i segni che differenziano le scritture
genuinamente tremolanti sono:
-
La presenza di oscillazioni
piuttosto ampie: scrittura con tremore costante, cioè di
dimensioni non modificate, ma piuttosto ridotta ed angolosa. Le
persone anziane che tremano riducono le dimensioni della loro
grafia quando si accorgono di tremare e ritengono che il tremore
sarà minore se diminuiscono l'ampiezza del tracciato.
-
L'aumento della pressione:
dovuto ad una pesantezza caratteristica della mano, che provoca
degli annerimenti anormali delle lettere ad ovali come le a, le e,
le o, le d, le q, ecc. Occorre tuttavia evitare le occasioni
d'errore che possono essere causate dal tipo di carta o dallo stato
dello strumento di scrittura. Anche l'irregolarità dell'appoggio
che deriva da una mancanza di coordinazione dei movimenti provoca
variazioni molto accentuate della pressione.
-
Lo schiacciamento della base
degli ovali: la mano non ha più abbastanza forza e flessibilità
per tracciare le forme arcuate. L'ovale diviene pertanto angolare o
quadrangolare.
-
Il trascinamento: i
meccanismi dei movimenti di alzata di penna non sono automatici; la
penna, la biro o la punta pestano o trascinano sul foglio e
depositano dei piccoli tratti leggeri parassiti somiglianti a dei
fili di ragnatela.
-
La sinuosità dell'allineamento di
base: la linea ideale che corre sotto la riga, la parola o la
firma accentua il suo serpeggiamento, anche se si scrive su
carta rigata.
4. Tremori
genuini o "autentici"
Possono essere distinti quattro tipi
di tremori "autentici" o genuini:
-
i tremori senili;
-
i tremori fisiologici;
-
i tremori meccanici;
-
i tremori
essenziali.
Le caratteristiche dei tremori "
autentici " interessano il mutamento della direzione del tratto di
scrittura, le oscillazioni e la loro ampiezza, l'intensità e i
cambiamenti determinati dal progredire dell'età.
I tremori senili sono quelli dovuti appunto all'invecchiamento di
tutta la persona, ivi compreso ovviamente l'apparato
neuro-muscolare.
Con l'avanzare dell'età, in tutti gli uomini, o almeno comunemente,
questa anomalia compare in modo appena avvertibile e poi si
accentua fino a destrutturare e disorganizzare la grafia e a
produrre effetti molto visibili, specialmente negli allineamenti di
base: nel tremore senile, infatti, il rigo non viene mantenuto, ma
la scrittura "punta" a salire o a scendere sul foglio, senza regole
né alternanza.
Nel confronto con i tremori di altra natura, quello senile è misto
e discontinuo.
I tremori nelle scritture sono determinati inevitabilmente anche da
varie accidentalità e da molte malattie (6).
Di conseguenza, si debbono differenziare i vari tipi di tremori.
Nella stessa categoria, inoltre, si distinguono varietà per la
frequenza e l'intensità delle "scariche" o scosse.
I tremori fisiologici sono causati da una perturbazione transitoria
o continua della tonicità dell'apparato neuro-muscolare. Si tratta
dei tremori occasionali, che colpiscono le persone debilitate, i
convalescenti e i neuropatici.
Questi tremori possono essere causati da freddo intenso e
improvviso, da una forte emozione, da uno "stordimento" e da sforzi
violenti.
I tremori meccanici sono specifici di coloro che svolgono lavori
molto pesanti e continui con le braccia. Il tremore degli arti
superiori provoca appunto un effetto molto particolare sulla
scrittura.
I tremori essenziali o "propri" dell'indole della persona che ne è
affetta sono pure conosciuti sotto il nome di tremori ereditari
neuropatici, o di degenerazioni. Si manifestano comunemente già
nella prima infanzia o nella prima giovinezza, ma ancora più tardi
ed eccezionalmente anche nell'età avanzata. Più di un componente di
una stessa famiglia non di rado ne viene colpito alla stessa
età.
5. Tremori
senili
Prescindendo dai risvolti sanitari
(7), che sono di pertinenza della scienza medica, nel campo della
criminalistica nella scrittura si può e talvolta si deve
distinguere il tremore spontaneo e il tremore artificiale.
Il tremore spontaneo, o " autentico " , viene spesso causato dallo
stato di salute fisica e/o psichica di chi scrive. Se il suo corpo
è in preda ad un insieme più o meno accentuato di movimenti
oscillatori, ogni moto che lo agita è la causa delle oscillazioni
che si riscontrano nella sua scrittura.
Le oscillazioni spontanee presentano di moti alternativi periodici
quasi sempre ritmici.
Il tremore nella scrittura è dunque un disturbo del movimento
caratterizzato da oscillazioni dell'arto con cui si scrive. È un
movimento di "va e vieni" che va da sinistra a destra o dall'alto
in basso. Come accennato, i tremori vengono distinti per l'ampiezza
dei loro movimenti e perché sono orizzontali, verticali o misti. I
tremori orizzontali sono perpendicolari alla direzione del tratto
grafico; quelli verticali sono invece paralleli alla direzione del
tratto e quelli misti sono ovviamente quelli che sono
caratterizzati da oscillazioni sia orizzontali sia verticali: i
tremori misti si riscontrano nella senilità e nei malati del morbo
di Basedow.
Il riconoscimento della loro contraffazione è possibile con l'esame
a mezzo di microscopi stereoscopici e anche mediante
macrofotografie a cinque-sei diametri, che consentono di scoprire
lo sforzo nel tracciare le firme e le scritture, e le ineguaglianze
del movimento, dell'appoggio e dei tratti ascendenti e
discendenti.
Le caratteristiche dei tremori " autentici " concernono il
mutamento della direzione del tratto di scrittura, le oscillazioni
e la loro ampiezza, l'intensità e i cambiamenti determinati dal
progredire dell'età.
6. Tremori
spontanei e tremori simulati
Una scrittura è detta tremolante
allorché il tratto presenti degli scatti, che è un fenomeno dovuto
a dei piccoli movimenti della mano (Crépieux-Jamin). Per l'esperto
in scritture, il tremore è caratterizzato da una o più deviazioni
del tracciato che normalmente segue un tratto di penna.
Il tremore - come ormai sappiamo - è spesso caratterizzato da una o
più deviazioni del tracciato che seguono un tratto di penna.
Per stabilire se un tremore è simulato, lo si deve confrontare con
un tremore " autentico ". Quello simulato consente di notare,
mediante idonei strumenti ottici e macrofotografie, disuguaglianze
nel movimento e differenze sostanziali tra tratti ascendenti e
tratti discendenti.
Diversamente da quanto è dato osservare nel tremore " autentico ",
in quello simulato è più accentuato "va e vieni" all'inizio che
alla fine della scrittura. A quest'ultimo proposito, sono state
fatte però anche rilevazioni opposte, sicché l'aumento e la
diminuzione del tremore debbono essere esaminati e interpretati con
intensa e reiterata attenzione.
Infine, il tremore simulato non è continuo, ma nei tratti
orizzontali tende ad accentuarsi nei confronti dei tratti verticali
di scrittura.
Il tremore spontaneo, o "autentico", è determinato dallo stato di
salute fisica e/o psichica di chi scrive. Se il suo corpo è in
preda ad un insieme più o meno accentuato di movimenti oscillatori,
ogni moto che lo agita è quindi la causa delle oscillazioni che si
riscontrano nella sua scrittura.
Nel caso delle oscillazioni spontanee si tratta peraltro di moti
alternativi periodici comunemente ritmici.
Il tremore spontaneo può essere provocato dalle seguenti cause:
-
colui che scrive è analfabeta e
quindi copia scritti di altri come fossero disegni;
-
lo scrivente è in un'età avanzata o
in ogni modo investito per altre ragioni, quali gravi malattie, dai
segni propri della vecchiaia;
-
lo scrivente è debilitato perché
alla mercé di stupefacenti o in stato di ebbrezza alcolica o sia
stato colpito da una patologia di origine nervosa o
psicosomatica;
-
il soggetto stia scrivendo su un
foglio o su un supporto sul quale è poggiato il foglio collocato
troppo in alto, o la sua mano è "condotta" da altri, come può
avvenire quando una persona vecchia o debilitata scriva un
testamento olografo, per cui si verifichi un conflitto tra la mano
che conduce e quella condotta;
-
la situazione che si crea se
specificamente la mano che "conduce" è scossa da
tremiti.
L'altro tipo di tremore non è
spontaneo ma simulato e vi si riconoscano le oscillazioni proprie
della scrittura del falsario, che possono essere causate :
-
dallo sforzo di contraffare la
scrittura altrui, circostanza che produce un tremore piuttosto
impacciato, anche se il falsario non sia del tutto
inesperto;
-
dall'imitazione di una scrittura
nella quale si osservi un tremore, come ad esempio quando si
contraffà la grafia di una persona vecchia o gravemente
ammalata;
-
dal fatto che qualcuno sia costretto
a scrivere sotto minaccia e ne derivi un tremore occasionale;
causato dal fatto che la mano di chi scrive viene afferrata e
costretta a tracciare il testo
desiderato.
L'esame accurato di uno scritto,
secondo alcune tesi, potrebbe consentire di accertare che l'autore
sia dedito agli stupefacenti o sia momentaneamente sotto gli
effetti di un droga, che sia un alcoolista, che sia una persona in
età
molto avanzata, che sia affetto da depressione, o anche che sia un
simulatore.
La ricerca dettagliata dei fenomeni di scrittura risultante dagli
stati depressivi e lo studio delle oscillazioni dei tremori
potrebbe permettere in ipotesi anche "diagnosi" di queste
condizioni patologiche in senso lato.
In proposito si deve però ribadire fino alla noia che dev'essere
evitata una confusione dei ruoli e, per ragioni di pertinenza, le
ricerche a fini diagnostici debbono rimanere nella più stretta
competenza dei medici, ai quali, secondo alcuni, gli studiosi della
scrittura potrebbero fornire utili indizi, come elementi di
sostegno nelle diagnosi di alcune malattie e intossicazioni.
Numerose malattie hanno certamente delle ripercussioni diverse sul
grafismo. E non potrebbe essere diversamente. Si parla allora di
scritture patologiche, come vengono definite quelle scritture nelle
quali si possono rilevare, in maniera costante, dei tracciati
anomali (8).
Nel corso di indagini giudiziarie, si verificano con una certa
frequenza scritture tremolanti ma è noto che è in vigore il divieto
di eseguire indagini stabilire l'abitualità o la professionalità
nel reato, la tendenza a delinquere, il carattere e la personalità
dell'imputato e in genere le qualità psichiche indipendenti da
cause patologiche, mentre sono ammesse perizie sulle qualità
psichiche nei confronti del "condannato". Ma l'esatta
identificazione delle malattie o delle intossicazioni è soggetta a
molte riserve e comunque dà luogo a molte riserve e polemiche,
pretestuose o fondate che siano.
7.
Conclusioni
La scrittura pervasa da un tremore
genuino è dunque contrassegnata dalla presenza di oscillazioni
piuttosto ampie: scrittura oscillante ma in maniera costante, vale
a dire di dimensioni non soltanto non modificate, ma anzi piuttosto
ridotta ed angolosa.
Nei tremori naturali, la scrittura è caratterizzata dalla presenza
di oscillazioni uniformi, ritmiche e di ampiezza variabile.
Alcuni tremori sono definiti "essenziali", vale a dire connaturati
alla natura stessa dell'autore. Questi tremori sono noti anche col
nome di tremori ereditari, di degenerazioni o di nevrosi
tremolanti: possono comparire sia nell'infanzia o nella giovinezza,
sia più tardi, quando l'età procede. Coll'avanzare dell'età, le
oscillazioni diventano sempre più ampie. In particolare, le persone
anziane che hanno arti scossi da fremiti e sussulti riducono le
dimensioni della loro grafia quando si accorgono di tremare e
ritengono che il tremore sarà minore se diminuiscono l'ampiezza del
tracciato.
In modo particolare, il tremore simulato è dunque discontinuo. Nei
tratti orizzontali tende inoltre ad accentuarsi a paragone dei
tratti verticali di scrittura.
Quando si osservano oscillazioni da tremore in un testamento e gli
effetti del tramite scompaiono dalla "scrittura" o dalla firma
eseguite in epoca successiva anche di pochi giorni o poche ore,
come per un'improvvisa e miracolosa scomparsa del tremore, quella
volta ci ritroviamo di fronte a una indiscutibile
simulazione.
Le ineguaglianze sia del movimento, sia dell'appoggio e sia infine
dei tratti ascendenti e discendenti danno luogo a elementi che, nel
loro insieme, fanno scoprire scritture e firme falsamente
tremolanti.
Colui che finge il tremore nella "sua" scrittura, trema più
all'inizio che alla fine delle parole, al contrario di quel che si
rileva nella scrittura in cui il tremore abbia cause patologiche,
nella quale invece aumenta man mano che lo scritto va avanti. Il
tremore simulato, infine, non è continuo e le oscillazioni non sono
mai soltanto orizzontali, ma possono essere rilevate sui tratti
ascendenti e discendenti.
(*)
Avvocato ed esperto in esami e confronti di scritture, già Questore
della Polizia di Stato e consulente della Commissione parlamentare
antimafia.
(1) Tremiti e tremori. Gli studiosi della scrittura spesso si
servono dei due termini, tremiti e tremori, quali sinonimi. Altre
volte fanno uso esclusivo dell'uno e dell'altro. I dizionari
defiscono tremiti le scosse o serie di scosse rapide e brevi della
persona che trema e tremori i movimenti prodotti da chi trema:
tremiti riferiti alla persona e tremori riferiti all'effetto dei
tremiti. In medicina, tremore non e' l'effetto ma la causa di una
contrazione ritmica e involontaria dei muscoli, che determina
un'oscillazione di tutto o di una parte del corpo, in una
particolare posizione di equilibrio: il tremito in questo caso
viene distinto in statico, se compare nello stato di riposo;
dinamico, se compare durante i movimenti volontari; e attitudinale,
se compare durante un determinato atteggiamento volontario.
(2) Il morbo di Parkinson è una malattia che ha noti effetti nella
manoscrittura, in quanto provoca la perdita progressiva delle
cellule nervose di una particolare struttura del cervello. Sono
cellule che producono la dopamina, che èuna sostanza fondamentale
perché i movimenti possano essere rapidi e armonici. La malattia
non colpisèe l'intelligenza, e non si verificano alterazioni
intellettive in maniera differente dal decadimento che hanno tutte
le persone con l'avanzare dell'età. Le due principali ipotesi sulle
cause della malattia che vengono proposte sono l'origine tossica e
quella ereditaria. Il tremore non è il sintomo principale del
morbo, mentre lo sono invece il rallentamento dei movimenti ela
rigidìtà. Si presenta anche con dolori a carico dell'arto
interessato dai disturbi motori. E il dolore, a volte, compare
prima degli altri sintomi, come stiramento dolos:oso ad esempio del
coll'O'~ del braccio di un solo lato. Ci si può ammalare già a 40
anni, m~ generalmente i primi sintomi compaiono intorno ai sessanta
anni e le sue manifestazioni aumentano con il passare degli
anni.
(3) Gli esperti che studiano le scritture per stabilire se
appartengano alla stessa mano, i periti grafici, e coloro che le
esaminano per descrivere la personalità degli autori., i
grafologi,sono tecnici che, nel loro insieme, non costituiscono
un'unica categoria. Se si vuole, la distinzione è semplice, a
condizione che si impari ad accettare che la grafologia è la
disciplina che dal gesto grafico vuole individuare la personalità e
il carattere dell'autore. La scientificità di questa disciplina non
è ammessa da tutti: ad esempio lo psicologo E. SERV ADIO, La
psicolqgiadell'attualità, Milano, 1963, pago 261, ha scritto che
"in grafologianon è abbastanza chiarito il legame tra cosa
osservata e cosa dedotta". Padre MORETrj- che ha fondato una
propria, nota scuola grafologica -la definisce scienza-arte. In
concreto, non si riscontrano due referti grafologici uguali della
stessa scrittura.
(4) Questi argomenti, fra gli altri, sonco stati trattati
da:ALTAVILLA, Psicologia giudiziaria, Torino, 1927; DEL TORRE,
Periziagrafiqa, Roma, 1962; SIVIERI, L 'indaginegrafica, Padova;
TARANTINO, I tremori in scrittura in GRAFOLOGlA MEDIC4, Roma, 1997,
n. 1-2; BUQUET, Les tremblements dans l'écriture, Pàris, 1986;
PIRONE, Il falso in scritture, Padova, 1996.
(5) Queste ricerche non sono di pertinenza della "criminalistica",
che è un sinonimo di "polizia scientifica", in altre parole di
quella disciplina che svolge il complesso di indagini -non
necessariamente a opera di appartenenti alla forze di polizia, ma
anche a opera di consulenti e cultori "esterni", quali ad esempio i
medici legali, gli studiosi della scrittura, gli esperti in
impronte papillari e altre tracce -tendenti a dimostrare l'identità
o la non identità tra cosa osservata e cosa riferibile ad una
persona, come la scrittura, la voce, le impronte papillari o
digitali. Come è noto, la criminologia è invece la scienza che
studia la criminalità considerata come fenomeno individuale e come
fatto sociale.
(6) Gli effetti di alcune malattie e di altri stati morbosi sulla
scrittura sono stati studiati, fI:a gli altri, da G. CAPRo1TI,
L'identità del tremore, Milano, 1985; V. TARANTINO, 1986, cit.; M.
HABj~~e cerveau!~,... singulier, Marseille, 1987; M. LEIBL,
Grafologia psicologica, Milano, 1935, che ha approfondito gli studi
di Freud, Kretshmer, Adler e ]ung e ha pubblicato scritture di
depressi, di persone eccitate, di nevrastenici, di malinconici, di
isterici, di persone dedite agli stupefacenti e di malati di mente:
in tali saggi si evidenziano varie specie di ttemori che, insieme
ad altri esami, possono fornire un suppotto obiettivo a psicologi e
psichiatri per diagnosticare lo stato mentale degli autori.
(7) Anche Il tamoso graiologo, già cìtato,]. CREPIEUX-]AMIN, ne Il
carattere dalla scrittura, Urbino, 1985, dedica un ampio capìtolo
alla "Scrittura degli ammalati" e prospetta esempi di scrìtture con
tremori di vario tipo e origine e ad esempìo nota che "le
modificazioniapportate alla scrittura dal crampo degli scrivani
meriterebbero di essere poste in evidenza, poiché possono indurre
in errore a proposito deUa,definizione del carattere".
(8) Ancora una volta, è bene ribadire che dev' essere però respinta
categoricamente una çonf?sione dei ruoli e, per ragioni di
pertinenza, le ricerche a fini diagnostici debbono rimanere nella
più stretta competenza dei medici che, con l'aiuto dei grafologi,
possono forse diagnosticare alcune malattie e
intossicazioni. |