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Assumo,
con il primo numero del 2001, l'incarico di direttore
responsabile della Rassegna dell'Arma dei Carabinieri.
Rivolgo, innanzitutto, un beneaugurante saluto a quanti sino
ad ora hanno seguito con interesse ed effetto il cammino
della nostra Rivista. A chi mi ha preceduto in questo
singolare ed entusiasmante incarico, ed in particolare al
Gen. B. Mario Mori, rinnovo un sentito ringraziamento per
l'appassionato e qualificato lavoro svolto.
La Rassegna ha ormai solide ed
apprezzate tradizioni editoriali e si è sempre distinta per la sua
costante opera di aggiornamento professionale e di approfondimento
culturale. A ciò dobbiamo necessariamente aggiungere l'obiettivo
della "formazione permanente" che richiede prodotti editoriali
mirati e diversificati, secondo una strategia complessiva di medio
e lungo periodo. La Rassegna vuole essere anche questo: non solo
una raccolta di importanti - ma episodici - contributi di pensiero,
bensì un percorso formativo di ampio respiro, attento
all'elaborazione scientifica e dottrinale, ancorato però ad un
metodo didattico rigoroso e coinvolgente.
Anche se gli obiettivi appena
accennati possono sembrare ambiziosi, essi sono sicuramente
irrinunciabili in un momento storico di profonde trasformazioni
istituzionali che vede l'Arma dei Carabinieri assumere il rango di
Forza armata e proiettarsi in un contesto operativo
pluridimensionale.
Gli aspetti professionali (tecnici,
giuridici e militari), connessi con una valida ed efficace
preparazione, rispondente alle aspettative della comunità civile,
saranno indubbiamente quelli maggiormente curati, ma non dobbiamo
sottovalutare l'importanza della componente culturale: cultura in
quanto capacità di interpretare e valutare le esigenze della nostra
società; cultura come attitudine a comprendere e a farsi
capire;cultura come consapevolezza etica del proprio ruolo e
convinzione della profonda moralità dei propri doveri.
Molto sta cambiando: integrazione
comunitaria, riforme istituzionali, trasformazione della Pubblica
amministrazione, in una prospettiva di maggiore efficienza e di
attuazione dei principi del giusto processo. Seguire il cambiamento
comporta necessariamente dotarsi di bussole adatte per non perdere
la giusta direzione. Un percorso difficoltoso e appassionante e una
retta direzione sono le immagini con cui ho pensato al mio incarico
di responsabile di questo periodo. Il mio impegno sarà totale.
L'invito a tutti voi è di continuare a percorrere insieme questo
itinerario editoriale, apportando qualsiasi tipo contributo, anche
solo il vostro affetto e la vostra
costanza. |