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Visite di fine anno per il Comandante Generale

Il 23 dicembre scorso il Comandante Generale dell'Arma, generale C.A. Leonardo Gallitelli, si è recato a Pristina per visitare il Reggimento Msu dislocato in Kossovo, ricevuto nella base dal Comandante del reparto, colonnello Gianni Massimo Cuneo.
Dopo gli onori di rito, il Comandante Generale si è intrattenuto a colloquio con il colonnello Cuneo e con l'ambasciatore italiano nel Kossovo Michael Giffoni, presente anch'egli per l'occasione, con i quali ha fatto il punto della situazione in quel delicato teatro operativo, ricevendo i complimenti e le espressioni di viva stima da parte del diplomatico per l'efficacia e la qualità dell'apporto dei Carabinieri nell'ambito della missione Kfor, soprattutto per quanto riguarda il sostegno quotidiano offerto alla popolazione. Il Comandante Generale ha quindi salutato i militari del Reggimento radunati nella sala mensa, unitamente ai commilitoni e al personale della Polizia polacca impiegati nella missione Eulex (European Union Rule of Law Mission in Kosovo), che dal 15 giugno 2008 assistono, insieme ad altre forze internazionali, le autorità locali nelle funzioni di polizia, giudiziarie e delle dogane, esprimendo loro apprezzamento e legittimo orgoglio per l'impegno profuso sia sul piano professionale, nello specifico servizio d'istituto, sia su quello umanitario, nel sostegno ai cittadini più in difficoltà, secondo la migliore e secolare tradizione dell'Arma. Prima di rientrare in patria, il generale Gallitelli si è soffermato infine ad ammirare il Presepe realizzato artigianalmente dai militari stessi invitandoli, non senza una punta di commozione, ad estendere gli auguri per le festività natalizie anche ai propri cari lontani, cui ha rivolto un solidale pensiero. Per ognuno dei militari presenti, c'è stato quindi un saluto personale del Comandante Generale, che li ha salutati tutti, singolarmente, con una calorosa stretta di mano, accompagnando il gesto con espressioni di affettuoso compiacimento.

L'ultimo giorno del 2009 il Comandante Generale lo ha trascorso in parte con gli uomini della Compagnia di Casal di Principe (Ce), uno dei presidi dell'Arma particolarmente impegnati nel contrasto alla criminalità organizzata e comune, ove si è recato con il Comandante della Legione "Campania", generale D. Franco Mottola. Ad attenderlo c'erano il Comandante Provinciale di Caserta, colonnello Crescenzio Nardone, e quello della Compagnia, capitano Andrea Corinaldesi, ma anche i Comandanti e le rappresentanze dei militari delle Stazioni dipendenti, della Compagnia di Intervento Operativo "Veneto" - di stanza a Mestre ma funzionalmente di supporto a quel reparto territoriale - e l'Ispettore regionale dell'Anc, generale D. Domenico Cagnazzo. A tutti il generale C.A. Gallitelli ha formulato gli auguri per le festività natalizie in corso, da estendere affettuosamente alle famiglie; quindi si è complimentato per i lusinghieri risultati raggiunti dalla Compagnia - e più generalmente dal Comando Provinciale - in un contesto sociale ad alta densità malavitosa. Uno scenario ben noto, del resto, al numero uno dell'Arma, già Comandante della Regione "Campania". Il generale Gallitelli ha evidenziato l'elevato spirito di sacrificio dei militari, che ha ringraziato per il loro impegno quotidiano: «Essere in queste terre e fare quello che voi fate», ha detto il Comandante Generale, «è puro eroismo, perché siete tutti i giorni disponibili con coscienza, con coraggio, con serenità, a vantaggio della popolazione». Il carabiniere, ha ribadito ancora, nel proprio servizio «mette il cuore», e per questo è apprezzato dalla gente, e la Stazione, che ne è a più stretto contatto, «deve essere di riferimento per tutti gli altri carabinieri» perché, diversamente, l'Arma perderebbe, con questa sua antica connotazione, la capacità di soddisfare le attese dei cittadini.

Nel fare rientro nella Capitale, il Comandante Generale si è soffermato in visita alla piccola Stazione di Prossedi (quattro effettivi in tutto), nella provincia di Latina, al confine con quella di Frosinone. Qui è stato ricevuto dal Comandante, maresciallo capo Maurizio Colorito, presenti anche il Comandante della Compagnia di Terracina (capitano Alessandro Giordano Atti) e i militari in forza alla Stazione. A questi il generale C.A. Gallitelli ha manifestato tutto il suo apprezzamento, sottolineando l'importanza delle piccole Stazioni a presidio di aree ove spesso l'Arma è l'unica Forza di Polizia in grado di rappresentare e mantenere la legalità. I Comandi di Stazione sono infatti «i pilastri portanti dell'Istituzione», che ne realizzano quella capillarità territoriale e quella vicinanza ai cittadini che le hanno permesso di guadagnare la fiducia di questi ultimi. I carabinieri, peraltro, ha aggiunto il Comandante Generale, sono persone «oneste e laboriose, che operano con grandi sacrifici per il bene del Paese», unendo alla professionalità il tradizionale buon senso e l'equilibrio che ne rendono l'attività proficua e meritevole agli occhi della comunità, sia sul piano operativo sia su quello umano. Prima di ripartire, il Comandante Generale si è intrattenuto cordialmente con il personale, con il quale ha scambiato gli auguri per il Nuovo Anno.

V.P.