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Ospiti di riguardo: Alfredo Passarelli

Giurare, un impegno solenne

Le riflessioni del noto giornalista del Tempo sui valori di un passato di cui per molti, ormai, resta poco più che il ricordo. Ma che, riferiti all'Arma, continuano a rappresentare un modello di vita sempre attuale: fedeltà alla Patria e alla Bandiera, anche a costo di sacrificare la propria esistenza.

Alfredo Passarelli Ottima (se posso esprimere un parere) mi è sembrata l'idea di dedicare al Giuramento il Calendario Storico dell'Arma dei Carabinieri 2010. In un Paese in cui a volte vediamo all'opera persone incapaci di mantenere fede ai propri impegni, di sostenere fino in fondo il valore delle proprie idee, ricordare il gesto solenne con il quale alcuni uomini, soprattutto in uniforme, giurano fedeltà alla Patria assume un grande valore.
Non venir meno a quel Giuramento ha significato per decine di migliaia di uomini, nella guerra ormai lontana, rinunciare alla vita. E quanti, che al termine della lettura della formula, davanti alle Bandiere dei loro Reggimenti, hanno urlato "Lo giuro!", sentono ancor oggi pressante il vincolo di non recedere di fronte ad alcuna tentazione.
Uomini, già. Ma quanti ne sono davvero rimasti? E tra quelli che di fronte alla massima autorità dello Stato hanno letto pigramente quell'impegno, quanti lo hanno mantenuto o lo stanno ancora mantenendo, a vedere ed a sentire come parlano e come alcune volte agiscono?
Nei tempi in cui le parole avevano un significato, giurare era un impegno solenne e lo spergiuro veniva punito con la morte. Lo so, la cosa oggi fa sorridere. Poche settimane fa, però, in una pausa delle mie tribolazioni, mentre ero intento a cercare notizie su cosa accadeva nella mia Appia Antica, ancora indenne dalla presenza cinematografica, mi sono imbattuto in alcuni episodi della Resistenza romana.
Carabinieri e salesiani, in stretto contatto, fecero cose che pochi - forse nessuno - sanno o ricordano. I miei Carabinieri non tradirono, ma rischiarono la vita, uniti, compatti. Per un attimo si trovarono senza uniforme, ma anche senza alcun dubbio su cosa andava fatto per tentare di opporsi all'occupazione tedesca. Avrebbero potuto pure loro, come migliaia di fantaccini, sparire nel nulla. Rimasero, e sapete meglio di me in quanti si sacrificarono.
Se è vero che i vecchi vivono di ricordi, i miei sono anche questi, e li conserverò sempre, gelosamente, nel mio cuore.

Alfredo Passarelli