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ARMA OGGI
Obiettivo:
stabilità
Il progetto addestrativo Eupft 2009,
ideato dall'Arma dei Carabinieri e rivolto a seicento membri di
Polizia europea esperti nella gestione delle crisi internazionali,
ha consentito di confrontare metodi e strategie, dimostrando così
tutti i vantaggi dell'interoperabilità
Con l'obiettivo di confrontare le
migliori pratiche e di favorire l'interoperabilità tra le diverse
Forze di polizia europee, l'Arma dei Carabinieri, facendo tesoro
dell'esperienza acquisita in tante missioni internazionali di pace
- ma anche sulla scorta di quanto appreso nell'ambito di un'analoga
iniziativa organizzata nel 2008 dalla Gendarmeria Nazionale
francese -, ha concepito un progetto addestrativo modulare, volto
alla formazione di circa seicento membri della Polizia europea
esperti nella gestione di crisi internazionali.
Proposto nell'aprile 2008, mediante l'adesione al bando indetto
dall'Unione Europea nell'ambito del Programma 2007-2009 dello
Strumento di Stabilità, il progetto elaborato dall'Arma ha ottenuto
il sovvenzionamento della Commissione Europea.
Il referente del progetto - pianificato da un nucleo di esperti
provenienti dal Comando Interregionale "Vittorio Veneto", dal
CoESPU, dal Ros, dalla 2a Brigata Mobile e dal RaCIS, nonché dagli
Uffici "Piani e Polizia Militare" e "Cooperazione Internazionale"
del Comando Generale - è stato individuato nel Direttore del
CoESPU, generale B. Umberto Rocca, mentre a svolgere le funzioni di
Direttore dell'esercitazione è stato chiamato il Comandante della
2a Brigata Mobile, generale B. Silvio Ghiselli.
L'attività, denominata European Union Police Forces Training 2009
(Eupft 2009), veniva articolata su tre sessioni addestrative,
ognuna della durata di due settimane. La prima settimana era
finalizzata al confronto delle migliori pratiche e procedure; la
seconda ad un'esercitazione per posti comando e unità sul terreno.
In questa seconda fase veniva simulato lo schieramento, in un
fittizio teatro destabilizzato (lo Stato di "Ambria",
autoproclamatosi indipendente nell'isola di "Centria"), di un
assetto di Polizia multinazionale, a livello reggimentale, con
compiti di sostituzione e rafforzamento della Polizia locale.
L'assetto esercitato è stato articolato prevedendo, oltre agli
organi di staff e alle componenti dedicate alla prevenzione
generale e all'ordine pubblico (Fpu/Ipu), un dispositivo
specializzato (Specialized Police Element), composto da squadre
preposte alle investigazioni criminali, ai rilievi e alle analisi
di polizia scientifica, alla scorta e tutela di personalità e
testimoni/collaboratori di giustizia, agli interventi ad alto
rischio (Swat) e alle attività di artificiere antisabotaggio.
Dopo un seminario di pianificazione organizzato a Vicenza, presso
il CoESPU, dal 4 all'8 maggio 2009, le tre sessioni addestrative si
sono svolte tra il settembre e il novembre 2009. Sono stati
complessivamente formati 639 Operatori di Polizia, provenienti da
diciannove Paesi europei e venticinque Forze di Polizia, a statuto
sia militare sia civile. All'attività hanno preso parte, altresì,
rappresentanti del Dipartimento Peacekeeping Operation delle
Nazioni Unite e della Forza di Gendarmeria Europea, nonché
ufficiali delle Gendarmerie di Argentina, Turchia, Algeria, Costa
d'Avorio, Gabon e Senegal.
L'Arma dei Carabinieri, oltre alle circa duecento unità impiegate
nella direzione dell'esercitazione e nel supporto logistico, ha
esercitato centoquarantatré militari effettivi alle organizzazioni
Mobile, Speciale, Territoriale e Addestrativa. Le attività si sono
svolte presso il CoESPU, che ha ospitato gli uffici della Direzione
di esercitazione e dello Stato Maggiore della Forza esercitata,
nonché presso le aree addestrative di Longare, Roncà e
dell'aeroporto di Thiene. |
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