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Dicembre
Buon Natale!
Cari Lettori,
Non sempre i mali vengono per nuocere è il senso dell'epilogo dei
"Promessi Sposi" del Manzoni, il quale, in ogni caso, intendeva
riferirsi alla Provvidenza, pensando alle traversie che sono un
complemento ineludibile della vita. A ben riflettere, ho quasi il
cruccio di aver scomodato l'illustre scrittore, osservando questo
anticipo d'inverno che ha interrotto bruscamente i residui tepori
che di solito accompagnano l'autunno dalle nostre parti. Tuttavia,
converrete con me che i tetti imbiancati ci aiutano ad entrare più
facilmente nel clima di festa, ricordandoci che il Natale è alle
porte.
Ho sempre considerato il Natale come una ricorrenza privata, che
si vive nelle famiglie, i piccoli con i grandi, i figli con i
genitori, e tutti insieme con i nonni. Eppure, a pensarci meglio,
il clima natalizio ci piace viverlo anche all'esterno, quando gli
addobbi riempiono le vetrine, le strade sono ricche di luminarie,
gli alberelli più o meno grandi invadono gli uffici, i presepi
fanno bella mostra non soltanto nelle Chiese. Vuoi vedere che devo
correggere le mie convinzioni? In questo dialogo serrato con me
stesso irrompe la "globalizzazione": come, nell'era della...,
dell'unico villaggio, ti fai attrarre dal Natale? Alla fine prevale
un fermo sì, perché all'altro capo del mondo l'atmosfera è la
stessa, sono in tanti a festeggiare il Natale, anche sotto il
solleone estivo. Finalmente un risvolto della globalizzazione che è
difficile contestare, che è più antico della radio, della
televisione, e certamente di internet! Che sorpresa, scoprire che
nel cuore degli uomini esistono spazi per valori, sentimenti e
abitudini comuni, che non dipendono dalla latitudine e dalla
longitudine, che non conoscono differenze di età, di colore della
pelle, di stato sociale? Ma quel Bambinello, nato nella mangiatoia
duemila anni fa, al quale tanti crediamo, era consapevole degli
effetti rivoluzionari del suo ingresso nel mondo?
Capisco che il discorso si fa arduo e che è meglio riprendere il
dialogo con i lettori. Avrete tutti compreso che sono tra quelli
che amano il Natale e che preferiscono chiamarlo Santo Natale. E a
proposito dei comportamenti, vi devo partecipare che non mi è mai
capitato, in periodo natalizio, di entrare in una caserma
dell'Arma, anche la più piccola e sperduta in Italia e all'Estero,
senza trovarvi un segno che richiamasse la ricorrenza. A quanti
amano vivere il Natale con gli stessi sentimenti e soprattutto a
voi cari Lettori, che ci seguite con costanza, gli auguri più
affettuosi miei personali e di quanti lavorano per "Il
Carabiniere". |
Elio Toscano
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