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Quando la banda suonò

Da questo numero parte la pubblicazione della vastissima discografia della Banda dell'Arma, selezionata e commentata. Un lavoro finora mai realizzato, anche per l'eccezionale mole delle opere

I Carabinieri, a Parigi nel 1916. È la prima esibizione all'estero della Banda dell'Arma

Le origini della Banda dell'Arma dei Carabinieri risalgono al 1820, anno in cui, per la prima volta, il Corpo dei Carabinieri Reali comprese nel suo organico un nucleo di 8 "trombetti", una formazione embrionale dai compiti non ben definiti. Nel decennio successivo, stante la crescente esigenza di impiegare carabinieri musicisti, i vertici dell'Arma costituirono le Fanfare della XIV e della VII Legione, corrispondenti alla Scuola Allievi di Torino e alla Legione di Napoli. Nell'agosto del 1862 la Fanfara della XIV Legione fu affidata alla direzione del brigadiere trombettiere Francesco Cabella, promosso maresciallo d'alloggio nel settembre successivo. Nel 1885 la Fanfara, allora composta da un brigadiere, 2 vice brigadieri, 3 appuntati, 20 carabinieri trombettieri e 3 carabinieri allievi trombettieri, fu trasferita da Torino a Roma.

Dal 1887 il Direttore della Fanfara fu Luigi Cajoli, nominato Capo Fanfara nella Legione Allievi Carabinieri, il quale resse la carica fino al 1925. Nel 1894 la Fanfara venne potenziata numericamente e chiamata per la prima volta "Musica". Due anni dopo, il Capomusica Cajoli divenne ufficiale, con il grado di sottotenente. Da allora il direttore sarà sempre un ufficiale. La Fanfara cambiò denominazione nel 1910 e divenne Banda della Legione Allievi Carabinieri; poi, nel 1920, Banda Musicale dell'Arma dei Carabinieri.

Durante i trentotto anni della direzione Cajoli, valente personaggio dotato di notevole esperienza e grande sensibilità musicale, la Banda si affermò come complesso musicale d'alta qualità professionale, divenendo degna espressione artistica dell'Arma dei Carabinieri, e riscuotendo clamorosi successi. Nel 1916, dopo un gran numero di concerti tenuti in Italia, il Complesso Musicale ebbe il battesimo internazionale con la sua prima tournée all'estero, per onorare i soldati alleati feriti. La meta fu Parigi, dove si esibì presso i locali "Trocadero", "Les Invalides" e "Jardins des Tuileries", suonando accanto alle celebri Bande della Guardia Repubblicana francese e della Guardia Reale inglese. Da tale avvenimento La Domenica del Corriere colse lo spunto per dedicare alla Banda dell'Arma una copertina a colori (anno XVIII, n. 19, 7 maggio 1916) dipinta dal Maestro Beltrame.

A questo primo viaggio seguirono, nel 1917, le esibizioni a Lione e a St. Etienne e, nel 1918, la prima tournée in Gran Bretagna, toccando città quali Londra, Birmingham, Sheffield, Liverpool, Newcastle e Southampton. Nel 1922, una tournée della Banda in Francia fu di nuovo spunto per una copertina de La Domenica del Corriere (anno XXIV, n. 46, 12 novembre 1922), disegnata, ancora una volta, dal Maestro Beltrame (ma nel 1918, in occasione del "Concerto delle Musiche Alleate" in piazza Duomo a Milano, la Banda era stata ritratta per la seconda volta sulla Domenica, nella cui copertina si intravedevano sullo sfondo i pennacchi bianchi e rossi dei militari, raffigurati, ancorché non citati nella didascalia. Anno XX, n. 11, 17 maggio 1918).

Nel 1925 il Maestro Cajoli lasciò la direzione della Banda, ormai solida di 70 elementi, al Maestro Cirenei, che la tenne dal 1925 al 1947. Cirenei, allievo di Pietro Mascagni, confermò gli elementi di tradizione ed elevò ulteriormente il livello artistico del complesso. Nel 1929 scrisse La Fedelissima. Marcia d'ordinanza dei Carabinieri (da ora in poi solo La Fedelissima), dalle note limpide e solenni. Sotto la sua direzione la Banda continuò a mietere successi e a sollevare grande entusiasmo, trionfando a Liegi (1928), a Parigi (1934) e a Bruxelles (1935). I successi si susseguirono in patria e all'estero: a Liegi nel 1928, a Parigi nel 1934, a Bruxelles, Valence sur Rhone e Aix-les-Bains nel 1935 e, in seguito, a Stoccarda, Montecarlo, Madrid, Berlino e Siviglia.

Il Maestro Fantini guidò la Banda dal 1947 al 1972 mantenendone alta la tradizione, rinnovandone ed arricchendone il repertorio, che conobbe un periodo particolarmente denso d'impegni internazionali: 25 tournées in Europa, un viaggio in Brasile, uno in Giappone, 42 concerti in 35 città fra le più importanti degli Stati Uniti d'America (memorabili quelli alla Carneige Hall di New York e all'Accademia di Musica di Philadelphia). Ancora una volta, La Domenica del Corriere riservò alla Banda l'onore della copertina (anno 58°, n. 44, del 28 ottobre 1956).

Dal 1972 al 2000 la direzione della Banda è stata assunta dal Maestro Vincenzo Borgia. Molti i successi internazionali: Toronto, Montreal, Montecarlo, Edimburgo, New York, Philadelphia, Providence, Washington, Parigi, Dortmund, La Valletta, e poi Israele e Palestina. Il Maestro Borgia ha ampliato la gamma delle armonie tipiche di un complesso bandistico in un linguaggio nuovo, in cui si fondono i più vari elementi dell'arte musicale.

Dal luglio del 2000, diviene Direttore il Maestro Massimo Martinelli, che vanta un prestigioso curriculum: studi musicali al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, diplomi in Composizione, in Direzione d'Orchestra, in Musica Corale e in Direzione di Coro, Pianoforte e Strumentazione per Banda. Con lui la Banda ha svolto concerti nei maggiori teatri italiani ed esteri e, nel 2001, una tournée in Giappone, esibendosi al Festival Mondiale delle Bande dei Corpi di Polizia. Nello stesso anno, la Banda si è esibita alla presenza del Papa Karol Wojtyla, durante l'unica visita ufficiale di quest'ultimo alla Camera dei Deputati. Oggi, con i suoi 102 orchestrali assunti e selezionati attraverso concorsi pubblici, la Banda Musicale dell'Arma dei Carabinieri costituisce una complessa struttura, in grado d'interpretare composizioni che vanno dalle tradizionali marce militari ai brani classici, da brani attinti dalla tradizione popolare ad altri di musica jazz o addirittura pop-rock.

La Banda dell'Arma è nota in ogni parte del mondo per il repertorio, la perfezione formale delle sue esecuzioni e il fascino che suscitano i suoi orchestrali, con le loro splendide uniformi, la compostezza, la profonda vocazione musicale. Ovunque si esibisca, la Banda raccoglie successi ed ottiene il plauso dei critici più severi. La partecipazione del pubblico ai suoi concerti rimane uno dei tanti aspetti di quella naturale simpatia che spinge i nostri connazionali e non solo verso i Carabinieri.

Discografia selezionata e commentata. La discografia della Banda dell'Arma è vastissima: numerosi sono stati gli enti, le case discografiche, le istituzioni che ne hanno pubblicato esecuzioni su dischi in vinile, musicassette e compact disc. Il motivo di tale stranezza è da ricondurre all'assenza di un contratto esclusivo tra la Banda e una determinata casa discografica. Da ciò si evince che l'Arma è sempre stata aperta a qualsiasi tipo di progetto che perseguisse lo scopo di divulgare, senza alcun fine di lucro, la musica suonata dalla Banda. In tal senso vanno interpretati i numerosi progetti discografici patrocinati da strutture esterne all'Arma dei Carabinieri, anche private. E ciò è anche testimoniato dalla possibilità di scaricare gratuitamente dal sito ufficiale dell'Arma interi Cd della Banda attualmente fuori catalogo (una lodevole iniziativa che ha riscosso unanimi consensi su Internet, ove è largamente pubblicizzata).

Questa generosa disciplina si traduce, anche per il più appassionato collezionista, in una oggettiva impossibilità di compilare una discografia completa ed esaustiva. Nel lavoro che segue, pertanto, abbiamo preferito analizzare solo alcune delle innumerevoli uscite discografiche: quelle che spiccano sulle altre per bellezza e particolarità, limitandoci a recensirle brevemente (con la sola eccezione dell'unico pezzo edito negli anni Venti, al quale, per ovvi motivi legati alla sua rarità, dedichiamo maggior spazio).

È doveroso aggiungere che questo lavoro è stato realizzato anche grazie alla collaborazione e alla disponibilità di due tra i più qualificati collezionisti di materiale dell'Arma, Guido Porta, di San Carlo Canavese, e Guido Francesconi, di Ravenna.

  • Il pezzo più importante e raro nella discografia della Banda è sicuramente Banda della Legione dei RR Carabinieri di Roma diretta dal M° Cav. Luigi Cajoli, un disco edito verosimilmente negli anni Venti, dalla Concert Record "Grammophone" (numero di catalogo: 250023). Il formato è leggermente inferiore a quello dei 33 giri (è un formato tipico di quegli anni, cosiddetto "da 10 pollici". I dischi 33 e 45 giri, invece, sono rispettivamente in formati 12 e 7 pollici). In uno dei due lati dell'etichetta interna è presente il francobollo di una nota casa discografica dell'epoca, La Voce del Padrone (forse incaricata della distribuzione del disco nel territorio nazionale), sul quale è impressa la dicitura "Diritto d'autore". Nel disco sono presenti due opere, entrambe eseguite dalla Banda: la Marcia d'ordinanza RR Carabinieri e España (Waldteufel) Valzer. Sebbene sia assente la data di pubblicazione, il disco si colloca certamente tra il 1910 e il 1925. Fu solo nel 1910, infatti, che si registrò il passaggio da "Fanfara" a "Banda". Inoltre, il disco non può essere successivo al 1925, anno fino al quale Cajoli diresse la Banda. L'ipotesi di una stampa postuma è tanto ardita quanto inverosimile: innanzitutto, all'epoca non era usanza comune pubblicare vecchie incisioni, anche del recente passato; inoltre, una pubblicazione postuma sarebbe stata molto indelicata nei confronti del successivo maestro, Luigi Cirenei. Mistero, invece, su quale fosse all'epoca la Marcia d'ordinanza RR Carabinieri di cui, nell'etichetta interna, non compare neanche l'autore (La Fedelissima sarà composta solo nel 1929 da Cirenei). Nella busta esterna non solo non c'è alcun richiamo all'Arma dei Carabinieri o alla Banda (ma all'epoca era molto comune omettere le indicazioni degli artisti sulla busta che raccoglieva il disco), ma è assente qualsiasi richiamo alla casa discografica Concert Record "Grammophone". Stampata su un leggero cartoncino marrone chiaro, sulla busta compare la pubblicità della ditta Alati Angelo di Roma, della quale vengono indicati indirizzo e telefono. Sono altresì presenti generiche informazioni pubblicitarie (ad esempio: "Grandioso assortimento in grammofoni e dischi", "Cataloghi gratis a richiesta", eccetera) e due raffigurazioni di un grammofono e di una famiglia. Poiché non c'è corrispondenza tra le informazioni presenti in copertina e sull'etichetta, due sono le ipotesi: la busta non è originale oppure è stata stampata da un'altra ditta, per il solo mercato italiano (fenomeno assai comune, per l'epoca). Questo è, ad oggi, il titolo più antico e raro dell'intera discografia dell'Arma di cui si abbia traccia.

  • Un altro titolo interessante è Marce militari. Banda dell'Arma dei Carabinieri diretta da Domenico Fantini, un LP edito dalla Rca (FL 30009), verosimilmente negli anni Sessanta (la data non è riportata). La copertina testimonia il periodo d'oro che allora la Banda stava vivendo: la Banda e il Direttore, in tenuta storica, vengono fotografati sull'attenti negli imponenti studi della Rca. Nel disco sono presenti marce militari di Bender, Auvrais, Wagner, Sousa, Mario, Judge-Williams, Teike, Ganne. Viene naturalmente eseguita La Fedelissima di Luigi Cirenei. Il disco si segnala per la presenza di una busta interna illustrata, in cui sono pubblicizzati rappresentanti della musica italiana, del jazz e del rock, nonché la stessa Banda dell'Arma. Tali informazioni pubblicitarie non vanno sottovalutate: la Rca credeva nel potenziale commerciale della Banda, al punto di farla rivaleggiare, nei messaggi pubblicitari, con i maggiori artisti della sua scuderia, italiani ed internazionali. Sul retro della copertina, invece, sono presenti la scaletta dei brani eseguiti, una breve storia della Banda in italiano ed inglese, ed un disegno stilizzato in bianco e nero raffigurante una lucerna e un pennacchio: un richiamo alla tradizione dell'Arma, efficace contraltare alla modernità della foto di copertina (1. continua)
Gianluca Livi