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Le origini della Banda dell'Arma dei
Carabinieri risalgono al 1820, anno in cui, per la prima volta, il
Corpo dei Carabinieri Reali comprese nel suo organico un nucleo di
8 "trombetti", una formazione embrionale dai compiti non ben
definiti. Nel decennio successivo, stante la crescente esigenza di
impiegare carabinieri musicisti, i vertici dell'Arma costituirono
le Fanfare della XIV e della VII Legione, corrispondenti alla
Scuola Allievi di Torino e alla Legione di Napoli. Nell'agosto del
1862 la Fanfara della XIV Legione fu affidata alla direzione del
brigadiere trombettiere Francesco Cabella, promosso maresciallo
d'alloggio nel settembre successivo. Nel 1885 la Fanfara, allora
composta da un brigadiere, 2 vice brigadieri, 3 appuntati, 20
carabinieri trombettieri e 3 carabinieri allievi trombettieri, fu
trasferita da Torino a Roma.
Dal 1887 il Direttore della Fanfara
fu Luigi Cajoli, nominato Capo Fanfara nella Legione Allievi
Carabinieri, il quale resse la carica fino al 1925. Nel 1894 la
Fanfara venne potenziata numericamente e chiamata per la prima
volta "Musica". Due anni dopo, il Capomusica Cajoli divenne
ufficiale, con il grado di sottotenente. Da allora il direttore
sarà sempre un ufficiale. La Fanfara cambiò denominazione nel 1910
e divenne Banda della Legione Allievi Carabinieri; poi, nel 1920,
Banda Musicale dell'Arma dei Carabinieri.
Durante i trentotto anni della
direzione Cajoli, valente personaggio dotato di notevole esperienza
e grande sensibilità musicale, la Banda si affermò come complesso
musicale d'alta qualità professionale, divenendo degna espressione
artistica dell'Arma dei Carabinieri, e riscuotendo clamorosi
successi. Nel 1916, dopo un gran numero di concerti tenuti in
Italia, il Complesso Musicale ebbe il battesimo internazionale con
la sua prima tournée all'estero, per onorare i soldati alleati
feriti. La meta fu Parigi, dove si esibì presso i locali
"Trocadero", "Les Invalides" e "Jardins des Tuileries", suonando
accanto alle celebri Bande della Guardia Repubblicana francese e
della Guardia Reale inglese. Da tale avvenimento La Domenica del
Corriere colse lo spunto per dedicare alla Banda dell'Arma una
copertina a colori (anno XVIII, n. 19, 7 maggio 1916) dipinta dal
Maestro Beltrame.
A questo primo viaggio seguirono,
nel 1917, le esibizioni a Lione e a St. Etienne e, nel 1918, la
prima tournée in Gran Bretagna, toccando città quali Londra,
Birmingham, Sheffield, Liverpool, Newcastle e Southampton. Nel
1922, una tournée della Banda in Francia fu di nuovo spunto per una
copertina de La Domenica del Corriere (anno XXIV, n. 46, 12
novembre 1922), disegnata, ancora una volta, dal Maestro Beltrame
(ma nel 1918, in occasione del "Concerto delle Musiche Alleate" in
piazza Duomo a Milano, la Banda era stata ritratta per la seconda
volta sulla Domenica, nella cui copertina si intravedevano sullo
sfondo i pennacchi bianchi e rossi dei militari, raffigurati,
ancorché non citati nella didascalia. Anno XX, n. 11, 17 maggio
1918).
Nel 1925 il Maestro Cajoli lasciò la
direzione della Banda, ormai solida di 70 elementi, al Maestro
Cirenei, che la tenne dal 1925 al 1947. Cirenei, allievo di Pietro
Mascagni, confermò gli elementi di tradizione ed elevò
ulteriormente il livello artistico del complesso. Nel 1929 scrisse
La Fedelissima. Marcia d'ordinanza dei Carabinieri (da ora in poi
solo La Fedelissima), dalle note limpide e solenni. Sotto la sua
direzione la Banda continuò a mietere successi e a sollevare grande
entusiasmo, trionfando a Liegi (1928), a Parigi (1934) e a
Bruxelles (1935). I successi si susseguirono in patria e
all'estero: a Liegi nel 1928, a Parigi nel 1934, a Bruxelles,
Valence sur Rhone e Aix-les-Bains nel 1935 e, in seguito, a
Stoccarda, Montecarlo, Madrid, Berlino e Siviglia.
Il Maestro Fantini guidò la Banda
dal 1947 al 1972 mantenendone alta la tradizione, rinnovandone ed
arricchendone il repertorio, che conobbe un periodo particolarmente
denso d'impegni internazionali: 25 tournées in Europa, un viaggio
in Brasile, uno in Giappone, 42 concerti in 35 città fra le più
importanti degli Stati Uniti d'America (memorabili quelli alla
Carneige Hall di New York e all'Accademia di Musica di
Philadelphia). Ancora una volta, La Domenica del Corriere riservò
alla Banda l'onore della copertina (anno 58°, n. 44, del 28 ottobre
1956).
Dal 1972 al 2000 la direzione della
Banda è stata assunta dal Maestro Vincenzo Borgia. Molti i successi
internazionali: Toronto, Montreal, Montecarlo, Edimburgo, New York,
Philadelphia, Providence, Washington, Parigi, Dortmund, La
Valletta, e poi Israele e Palestina. Il Maestro Borgia ha ampliato
la gamma delle armonie tipiche di un complesso bandistico in un
linguaggio nuovo, in cui si fondono i più vari elementi dell'arte
musicale.
Dal luglio del 2000, diviene
Direttore il Maestro Massimo Martinelli, che vanta un prestigioso
curriculum: studi musicali al Conservatorio di Santa Cecilia di
Roma, diplomi in Composizione, in Direzione d'Orchestra, in Musica
Corale e in Direzione di Coro, Pianoforte e Strumentazione per
Banda. Con lui la Banda ha svolto concerti nei maggiori teatri
italiani ed esteri e, nel 2001, una tournée in Giappone, esibendosi
al Festival Mondiale delle Bande dei Corpi di Polizia. Nello stesso
anno, la Banda si è esibita alla presenza del Papa Karol Wojtyla,
durante l'unica visita ufficiale di quest'ultimo alla Camera dei
Deputati. Oggi, con i suoi 102 orchestrali assunti e selezionati
attraverso concorsi pubblici, la Banda Musicale dell'Arma dei
Carabinieri costituisce una complessa struttura, in grado
d'interpretare composizioni che vanno dalle tradizionali marce
militari ai brani classici, da brani attinti dalla tradizione
popolare ad altri di musica jazz o addirittura pop-rock.
La Banda dell'Arma è nota in ogni
parte del mondo per il repertorio, la perfezione formale delle sue
esecuzioni e il fascino che suscitano i suoi orchestrali, con le
loro splendide uniformi, la compostezza, la profonda vocazione
musicale. Ovunque si esibisca, la Banda raccoglie successi ed
ottiene il plauso dei critici più severi. La partecipazione del
pubblico ai suoi concerti rimane uno dei tanti aspetti di quella
naturale simpatia che spinge i nostri connazionali e non solo verso
i Carabinieri.
Discografia selezionata e
commentata. La discografia della Banda dell'Arma è vastissima:
numerosi sono stati gli enti, le case discografiche, le istituzioni
che ne hanno pubblicato esecuzioni su dischi in vinile,
musicassette e compact disc. Il motivo di tale stranezza è da
ricondurre all'assenza di un contratto esclusivo tra la Banda e una
determinata casa discografica. Da ciò si evince che l'Arma è sempre
stata aperta a qualsiasi tipo di progetto che perseguisse lo scopo
di divulgare, senza alcun fine di lucro, la musica suonata dalla
Banda. In tal senso vanno interpretati i numerosi progetti
discografici patrocinati da strutture esterne all'Arma dei
Carabinieri, anche private. E ciò è anche testimoniato dalla
possibilità di scaricare gratuitamente dal sito ufficiale dell'Arma
interi Cd della Banda attualmente fuori catalogo (una lodevole
iniziativa che ha riscosso unanimi consensi su Internet, ove è
largamente pubblicizzata).
Questa generosa disciplina si
traduce, anche per il più appassionato collezionista, in una
oggettiva impossibilità di compilare una discografia completa ed
esaustiva. Nel lavoro che segue, pertanto, abbiamo preferito
analizzare solo alcune delle innumerevoli uscite discografiche:
quelle che spiccano sulle altre per bellezza e particolarità,
limitandoci a recensirle brevemente (con la sola eccezione
dell'unico pezzo edito negli anni Venti, al quale, per ovvi motivi
legati alla sua rarità, dedichiamo maggior spazio).
È doveroso aggiungere che questo
lavoro è stato realizzato anche grazie alla collaborazione e alla
disponibilità di due tra i più qualificati collezionisti di
materiale dell'Arma, Guido Porta, di San Carlo Canavese, e Guido
Francesconi, di Ravenna.
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Il pezzo più importante e raro
nella discografia della Banda è sicuramente Banda della Legione dei
RR Carabinieri di Roma diretta dal M° Cav. Luigi Cajoli, un disco
edito verosimilmente negli anni Venti, dalla Concert Record
"Grammophone" (numero di catalogo: 250023). Il formato è
leggermente inferiore a quello dei 33 giri (è un formato tipico di
quegli anni, cosiddetto "da 10 pollici". I dischi 33 e 45 giri,
invece, sono rispettivamente in formati 12 e 7 pollici). In uno dei
due lati dell'etichetta interna è presente il francobollo di una
nota casa discografica dell'epoca, La Voce del Padrone (forse
incaricata della distribuzione del disco nel territorio nazionale),
sul quale è impressa la dicitura "Diritto d'autore". Nel disco sono
presenti due opere, entrambe eseguite dalla Banda: la Marcia
d'ordinanza RR Carabinieri e España (Waldteufel) Valzer. Sebbene
sia assente la data di pubblicazione, il disco si colloca
certamente tra il 1910 e il 1925. Fu solo nel 1910, infatti, che si
registrò il passaggio da "Fanfara" a "Banda". Inoltre, il disco non
può essere successivo al 1925, anno fino al quale Cajoli diresse la
Banda. L'ipotesi di una stampa postuma è tanto ardita quanto
inverosimile: innanzitutto, all'epoca non era usanza comune
pubblicare vecchie incisioni, anche del recente passato; inoltre,
una pubblicazione postuma sarebbe stata molto indelicata nei
confronti del successivo maestro, Luigi Cirenei. Mistero, invece,
su quale fosse all'epoca la Marcia d'ordinanza RR Carabinieri di
cui, nell'etichetta interna, non compare neanche l'autore (La
Fedelissima sarà composta solo nel 1929 da Cirenei). Nella busta
esterna non solo non c'è alcun richiamo all'Arma dei Carabinieri o
alla Banda (ma all'epoca era molto comune omettere le indicazioni
degli artisti sulla busta che raccoglieva il disco), ma è assente
qualsiasi richiamo alla casa discografica Concert Record
"Grammophone". Stampata su un leggero cartoncino marrone chiaro,
sulla busta compare la pubblicità della ditta Alati Angelo di Roma,
della quale vengono indicati indirizzo e telefono. Sono altresì
presenti generiche informazioni pubblicitarie (ad esempio:
"Grandioso assortimento in grammofoni e dischi", "Cataloghi gratis
a richiesta", eccetera) e due raffigurazioni di un grammofono e di
una famiglia. Poiché non c'è corrispondenza tra le informazioni
presenti in copertina e sull'etichetta, due sono le ipotesi: la
busta non è originale oppure è stata stampata da un'altra ditta,
per il solo mercato italiano (fenomeno assai comune, per l'epoca).
Questo è, ad oggi, il titolo più antico e raro dell'intera
discografia dell'Arma di cui si abbia traccia.
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Un altro titolo interessante è
Marce militari. Banda dell'Arma dei Carabinieri diretta da Domenico
Fantini, un LP edito dalla Rca (FL 30009), verosimilmente negli
anni Sessanta (la data non è riportata). La copertina testimonia il
periodo d'oro che allora la Banda stava vivendo: la Banda e il
Direttore, in tenuta storica, vengono fotografati sull'attenti
negli imponenti studi della Rca. Nel disco sono presenti marce
militari di Bender, Auvrais, Wagner, Sousa, Mario, Judge-Williams,
Teike, Ganne. Viene naturalmente eseguita La Fedelissima di Luigi
Cirenei. Il disco si segnala per la presenza di una busta interna
illustrata, in cui sono pubblicizzati rappresentanti della musica
italiana, del jazz e del rock, nonché la stessa Banda dell'Arma.
Tali informazioni pubblicitarie non vanno sottovalutate: la Rca
credeva nel potenziale commerciale della Banda, al punto di farla
rivaleggiare, nei messaggi pubblicitari, con i maggiori artisti
della sua scuderia, italiani ed internazionali. Sul retro della
copertina, invece, sono presenti la scaletta dei brani eseguiti,
una breve storia della Banda in italiano ed inglese, ed un disegno
stilizzato in bianco e nero raffigurante una lucerna e un
pennacchio: un richiamo alla tradizione dell'Arma, efficace
contraltare alla modernità della foto di copertina (1.
continua) |