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Ministero della Difesa
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Scuola, maestra di vita

Cari Lettori,

Il Gen. C.A. Elio Toscano

questa volta mi sono soffermato a lungo sulla copertina, prima di sfogliare il numero di ottobre. E subito mi sono reso conto che non è più tempo di vacanze. E poi ho pensato alla scuola, che è appena iniziata per i bambini, per i ragazzi, per gli insegnanti e per i genitori. Che impegno per tutti! Quante speranze e quanti progetti! Ma anche quante responsabilità! Il nostro futuro dipende dalla scuola, diciamo spesso: ma ne siamo veramente consapevoli? Cominciamo dai più piccoli, al primo giorno di scuola: per la prima volta scoprono le regole al di fuori della famiglia, per la prima volta sono chiamati ad osservare i doveri senza la possibilità che altri facciano al posto loro, per la prima volta scoprono la competizione della vita alla quale non potranno più sottrarsi. Il clima gioioso dell'approccio copre l'imbarazzo delle difficoltà che si profilano. Ed eccoli gli insegnanti, i genitori, le istituzioni, la società tutta impegnati a sostenere l'impatto dei più piccini, che vanno assistiti, incoraggiati e spronati, se necessario, perché non c'è tempo per distrarsi, il percorso è veloce, il traguardo indispensabile. E poi ci sono gli adolescenti, quelli che sono più avanti negli studi e che incominciano a scoprire la vita: la scelta della facoltà universitaria incombe, il desiderio di lavorare e di essere indipendenti non meno.

Ed eccoli nuovamente impegnati professori, genitori, istituzioni e società ad accompagnare i ragazzi in questo itinerario che non è meno agevole di quello iniziale, perché ancora più articolato, più assorbente, più selettivo. Alla fine, se riflettiamo, la scuola è parte della nostra vita in tutte le età e in tutte le situazioni, anche quando il cartello triangolare ci invita alla prudenza perché gli scolari potrebbero attraversare la strada. Il carabiniere in copertina è anch'egli una presenza rassicurante per la scuola dei nostri figli e sta ai genitori e agli educatori approfittare dell'occasione per spiegare ai più piccoli il senso di quella vigilanza, che scoraggia i male intenzionati e ci aiuta a vivere meglio. Lo aveva scoperto persino Pinocchio, che in quanto a birbanterie e marachelle non aveva eguali. A volte più che le parole i ragazzi intendono meglio il significato dei gesti. Io, per esempio, ho capito che i Carabinieri meritano rispetto da mio nonno, un vecchio ufficiale, che era sopravvissuto a due conflitti mondiali.

Quando mi accompagnava alle elementari, si toglieva il cappello in segno di saluto allorché incontrava una pattuglia della Benemerita; e se poi penso che mi ha anche insegnato ad amare lo studio, devo essergli veramente grato per i valori che ha saputo trasmettermi.

Buon anno scolastico a tutti, agli scolari e agli studenti, ai docenti e ai genitori, a quanti amano la scuola perché … è il nostro futuro!

Elio Toscano
In questo numero
Copertina del mese
Copertina de "Il Carabiniere"