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Le caserme del 2005

Come di prassi, ricordiamo le nuove sedi dell'Arma inaugurate in Italia nei primi mesi del 2005. Un tributo sincero, e di grande significato

Ci piace rilevare che, con il trascorrere del tempo, la partecipazione dei cittadini alle manifestazioni relative alle intitolazioni delle caserme, all'inaugurazione di nuovi complessi e a tante cerimonie comunque connesse alla vita dell'Arma - nei grandi come nei piccoli centri - è in sensibile aumento ed evidenzia testimonianze oneste e significative, rese spessissimo dai più giovani. Nonostante la difficile realtà dei tempi d'oggi i valori, dunque, vengono riconosciuti, e questo fa bene sperare nella buona resa di quanti - con l'impegno, l'esempio e il senso del dovere - vanno seminando per la buona causa umana, sociale e patriottica. Gli uomini dell'Arma - nel territorio nazionale ed oltre i confini - è questo che quotidianamente fanno. Cercando, è ovvio, di affinare la propria professionalità, la propria sensibilità, in linea con i progressi della società civile. C'è, dunque, per fortuna di noi tutti, chi rileva questo e, nell'occasione, non risparmia attenzione, incoraggiamento e spesso consensi che inducono a fare sempre più e sempre meglio.

22 Marzo 2005: Ginosa (TA)


Un momento dell'evento

Con l'intervento del Sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano e delle massime autorità civili, religiose, militari è stata inaugurata la nuova caserma della locale Stazione carabinieri. A far gli onori di casa il Sindaco di Ginosa, Luigi Montanaro, il Comandante della Regione Carabinieri "Puglia", generale Umberto Pinotti, il Comandante Provinciale di Taranto, colonnello Marco Picone. I Gonfaloni del Comune e della Provincia hanno fatto ala ai convenuti, mentre la Fanfara del 10° Battaglione "Campania" ed un plotone di formazione attiravano l'attenzione generale. Madrine della cerimonia, la signora Irene Bottiglione, madre del capitano dei Carabinieri Emanuele Basile, medaglia d'oro al valor civile, e la signora Lia Antonucci, moglie del maresciallo Francesco Capobianco, Comandante della Stazione.

16 aprile 2005: Rosarno (RC).

Un momento dell'evento

Una cerimonia divisa in due parti: la prima dai toni ufficiali, la seconda più informale, con la madrina, signora Elisabetta De Blasi, vedova del maresciallo capo Antonio Carpano, prematuramente scomparso nel 1999, che ha tagliato il nastro d'ingresso ai rinnovati locali della Tenenza. Ha presenziato, unitamente alle massime autorità della Provincia, il Comandante della Regione "Calabria", generale Eduardo Centore. A porgere il saluto della città, il Sindaco, Giacomo Saccomanno, il quale ha consegnato il Tricolore, benedetto da monsignor Luciano Bux, al tenente Antonio Maria Pinna, Comandante della Tenenza stessa. Il Comandante Provinciale, colonnello Antonio Fiano, ha sottolineato i risultati ottenuti dall'elevazione del Comando di Stazione all'attuale Tenenza.

23 aprile 2005: Aviano (PN).


Un momento dell'evento

Seguita dall'attenta partecipazione della cittadinanza, ha avuto luogo, in via Caduti di Nassiriya, la cerimonia di inaugurazione della nuova caserma della Stazione di Aviano. «Sono fiero di essere qui, è una giornata che non dimenticherò», ha detto il Sindaco Riccardo Berto. Davvero nutrito il parterre delle autorità con due Sottosegretari, quello all'Interno, senatore Antonio D'Alì e quello per l'Economia e le Finanze, onorevole Manlio Contento. Per l'Arma, erano presenti il Comandante della Regione Carabinieri Friuli Venezia Giulia, generale Silvio Ghiselli e il tenente colonnello Ugo Carlino, Comandante Provinciale. Monsignor Ovidio Poletto, Vescovo di Concordia e Pordenone ha benedetto il nuovo edificio e il senatore D'Alì, tagliando il nastro, ha inaugurato la nuova caserma.

23 aprile 2005: Siracusa.


Un momento dell'evento

Senza dubbio la folta partecipazione di cittadini ha segnato significativamente l'importanza della cerimonia di intitolazione e consegna della Bandiera della Marina Militare alle Motovedette CC 819 "Maronese" dislocata a Siracusa, CC 810 "Ganci" dislocata a Milazzo (Me) e CC 813 "Di Bonaventura" dislocata a Pozzallo (Rg). Hanno partecipato alla manifestazione: il Presidente della Commissione Parlamentare d'inchiesta sulla criminalità organizzata di tipo mafioso o similari, senatore Roberto Centaro, il Prefetto di Siracusa, dottor Francesco Alecci, il Comandante della Regione Carabinieri "Sicilia", generale Arturo Esposito, nonché le massime autorità civili, religiose e militari. Presenti alcuni congiunti delle vittime cui sono state intitolate le motovedette. Madrine: Franca Val (nipote acquisita della Movm carabiniere Luigi Maronese), Rosa Carmela Ganci (sorella della MOVM carabiniere Carmelo Ganci), Margherita Caruso (vedova del vice brigadiere Giuseppe Coletta, deceduto a Nassiriya). Monsignor Giuseppe Greco, Vicario Generale dell'Arcivescovado di Siracusa, accompagnato dal Cappellano Militare per la Sicilia Orientale, Monsignor Genchi, ha impartito la benedizione alle Bandiere. Le musiche della Fanfara del 12° Battaglione di Palermo hanno accompagnato le fasi salienti della cerimonia, svoltasi nella cornice del porto grande di Siracusa.

21 maggio 2005: Quistello (Mn).


Una inaugurazione di particolare rilievo è stata quella della nuova caserma di Quistello, perché ha registrato il rilevante impegno finanziario del Comune, nonché la sensibilità che i cittadini tutti hanno dimostrato per i carabinieri, notevolmente impegnati su un territorio ampio circa 45 chilometri quadrati. Oltre al Sindaco Alessandro Pastacci, hanno presenziato il Prefetto di Mantova, dottor Domenico Lerro, il Comandante della Regione Carabinieri "Lombardia", generale Antonio Girone; il Comandante Provinciale, tenente colonnello Guido De Masi e il Questore, dottor Giancarlo Pozzo.

4 giugno 2005: San Giuliano Milanese (MI).


Un momento dell'evento

Anche in questa occasione autorità civili, religiose e militari, nonché rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'arma hanno fatto onore all'inaugurazione della nuova caserma che ospita la locale Stazione dell'Arma, in largo Caduti di Nassiriya. Sono intervenuti il Comandante Interregionale Carabinieri "Pastrengo", generale Gianfrancesco Siazzu e il generale Antonio Girone, Comandante della Regione "Lombardia". Il colonnello Cosimo Piccinno, Comandante Provinciale di Milano, è intervenuto ringraziando tutte le Autorità politiche e locali per gli sforzi profusi che hanno permesso l'apertura, in tempi brevi, del presidio. Poi, a conclusione del discorso, ha ricordato l'impegno istituzionale dell'Arma su tutto il territorio nazionale.

18 giugno 2005: Gattatico (RE).

Un momento dell'evento

«La presenza vigile sul territorio costituisce per i Carabinieri un antico, imprescindibile impegno. Ne sono prova i circa cinquemila presidi capillarmente dislocati sul territorio nazionale, che rappresentano i sensori dello Stato». Queste alcune espressioni del discorso pronunciato dal Comandante Provinciale, tenente colonnello Luigi Basco, alla presenza delle autorità e dei cittadini intervenuti all'intitolazione della caserma all'eroico carabiniere Giovanni Magrini, Medaglia d'Argento al Valor Militare. La figlia, signora Giovanna, ha scoperto una lapide alla memoria del genitore. Oltre al generale Maurizio Gualdi, Comandante della Regione Carabinieri "Emilia Romagna" erano presenti: il Presidente della Provincia, Sonia Masini, il Sindaco di Gattatico, Rossella Cantoni, il Prefetto di Reggio Emilia, Giuseppe Montebelli, il Questore, Gennaro Gallo, il Comandante della Guardia di Finanza, tenente colonnello Ugo Raffaele Dallerice. Alla solennità della forma, la cerimonia ha unito un elevato senso di partecipazione ad un evento di grande significato.

20 giugno 2005: Caramanico Terme (PE).

Un momento dell'evento

Come sempre in queste occasioni, la consegna della Bandiera diviene un momento di emozione particolare e ferma, per un attimo, i ricordi. Così, quando il Sindaco, architetto Mario Mazzocca, presenti il Comandante della Regione Carabinieri "Abruzzo" Antonio Sessa e il Prefetto di Pescara Giuliano Lalli, ha consegnato il Tricolore al maresciallo Elio Mario Errico, comandante della Stazione, un battimano si è levato tra i convenuti. La nuova struttura, permetterà un miglior svolgimento dell'opera dell'Arma, costantemente impegnata - come ha sottolineato nel suo discorso il Comandante Provinciale - per la sicurezza collettiva e il rispetto della legalità. Dopo il saluto del Comandante Provinciale, tenente colonnello Antonio Carideo, il taglio del nastro, la benedizione e la visita ai locali dello stabile, la manifestazione, di cui madrina è stata la signora Camilla D'Aversa, moglie del maresciallo Errico, si è conclusa nel Parco delle Terme. Lì la Fanfara della Scuola Allievi Carabinieri di Roma, diretta dal Maestro, maresciallo capo Danilo Di Silvestro, ha eseguito un concerto di brani classici e moderni.

Renato Terrosi