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Il 14 giugno l'Onaomac ha
festeggiato ad Ischia la "Giornata della Solidarietà". Protagonisti
della manifestazione sono stati, insieme alla gente dell'isola,
agli orfani dei carabinieri scomparsi e alle loro madri, il Sindaco
Giuseppe Brandi con i colleghi degli altri Comuni di Ischia, il
capitano Luigi Mauro, Comandante della locale Compagnia, il
Presidente della sezione Anc, Antonio Panareo, e la benemerita
signora Rosalba Gallucci.
La gradita cortesia del Sindaco e la
disponibilità del Comandante Generale dell'Arma Luciano Gottardo
hanno consentito che la Fanfara del 10° Battaglione "Campania"
eseguisse un applauditissimo concerto nella piazza antistante il
Castello aragonese, al quale hanno partecipato, oltre alle autorità
locali, il Comandante Regionale, generale Leonardo Gallitelli, e il
Comandante Provinciale, generale Vincenzo Giuliani, nonché l'intera
cittadinanza di Ischia.
Il giorno successivo ha avuto luogo
un lungo incontro con il generale Gottardo, il Comandante
Interregionale, generale Massimo Cetola, e la Madrina, signora
Paola Fiorentino Gottardo. Le mamme e i loro ragazzi sono stati
veramente felici di poter parlare liberamente con gli alti
ufficiali e con la Madrina, da cui hanno ricevuto consigli e tanto
affetto, che certo non dimenticheranno. Preceduto infine dalla
benedizione del Vescovo di Ischia, monsignor Filippo Strofaldi, c'è
stato il convivio, durante il quale sono state distribuite alle
autorità le medaglie dell'Onaomac.
Dopo queste brevi note di cronaca mi
sembra giusto esprimere una riflessione, che rivolgo ai giovani
orfani. Frequentando i soggiorni di Merano, Bressanone ed Ischia,
avete avuto modo di conoscere persone i cui comportamenti, pur
diversi secondo le rispettive formazioni, hanno trovato l'unico
importante filo conduttore della solidarietà e che vi hanno accolto
con affetto ed amicizia.
La prima considerazione, dunque, è
quella che si riferisce al popolo italiano, che avrà pure dei
difetti (chi non li ha?), ma la cui umanità è conosciuta nel mondo
e più volte l'ha sperimentata chi, ovunque fosse, si sia trovato in
gravi difficoltà.
La seconda vi riguarda direttamente.
Siete stati sfortunati nel perdere il vostro papà. Vi sia di
conforto e vi aiuti ad impegnare tutta la forza di cui siete capaci
per realizzare i vostri obiettivi il ricordo di queste giornate e
la solidarietà di tante persone. Quando, da adulti, vi sarete
inseriti nella società, non dimenticate l'affetto di cui siete
stati circondati e, consentendolo la futura situazione economica,
che io vi auguro delle più sicure, siate gli alfieri di quell'opera
di solidarietà che ci fa sentire tutti fratelli e che contribuisce
a migliorare l'intera società. |