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Eroismi di ogni giorno

Tempestivo intervento salva un anziano disabile

Ci sono situazioni psicologiche, o comunque mentali, che possono indurre l'uomo a gesti sconsiderati che ne mettono in pericolo la vita; ma vi sono anche condizioni fisiche, magari associate alla mancanza quotidiana o momentanea di un sostegno che, per tragica fatalità, possono ugualmente mettere in pericolo la vita dei cittadini. È il caso, ad esempio, di un anziano signore di Rimini, un disabile che, la mattina del 15 aprile scorso, trovandosi solo stava per morire in seguito all'incendio della sua abitazione.

Fortunatamente, proprio in quel momento il brigadiere Domenico Di Meo e l'appuntato scelto Massimo Pecorari, in servizio presso il N.O.R.M. della Compagnia Carabinieri di quel capoluogo, stavano passando di lì a piedi per recarsi al tribunale. I due militari notavano il fumo denso che proveniva da una finestra e, saputo che nell'abitazione poteva trovarsi un invalido, senza attendere l'intervento dei Vigili del Fuoco, con prontezza sfondavano la porta ed entravano all'interno, ove già le fiamme divampavano. Nonostante la densa coltre di fumo, riuscivano a scorgere e a trarre in salvo l'anziano che, già parzialmente ustionato, giaceva al suolo privo di sensi.

Un gesto che ha suscitato il plauso di tutti, confermando un'altra tradizione dei Carabinieri: lo spirito di iniziativa che, coniugato con la determinazione, offre quel senso di sicurezza e di protezione per i quali l'Arma, già nel 1864, è stata definita con l'appellativo antonomastico di "Benemerita".


Coraggioso vicebrigadiere ferma puledro in fuga

E' il 30 marzo: un puledro fugge dal recinto di un'azienda agricola di Ravi, frazione di Gavorrano (Gr), e come il vento corre libero per la Maremma. Chissà che bella sensazione per il cavallino. Un po' meno per i proprietari, e non soltanto per la perdita dell'animale, ma soprattutto perché questo, nel galoppare, si dirige verso la non lontana e trafficata strada statale Aurelia.

Il vicebrigadiere Stefano Lucci, in servizio presso la Stazione di Gavorrano, ricevuta la segnalazione e, resosi conto dell'inutilità di rincorrere il puledro, cerca direttamente di intercettarlo prima che raggiunga la statale, con le inevitabili, tragiche conseguenze. Messosi alla guida della vettura di servizio e percorrendo una strada secondaria, riesce ad avvistare il quadrupede in una zona molto pericolosa.

E qui sembra ripetersi la scena immortalata da Achille Beltrame sulla Domenica del Corriere del 13 febbraio 1910, quando il carabiniere Mendacci riuscì a fermare a Roma, in via Nazionale, un cavallo imbizzarrito fuggito da una Caserma. Infatti il vicebrigadiere Lucci, mentre il cavallo ha un attimo di pausa, gli si avvicina con cautela e, nonostante l'animale sia ancora nervoso, non avendo altro si sfila la bandoliera e gliela appoggia sul collo come una cavezza, poi lo tranquillizza e lo riporta alla fattoria.

Il coraggioso gesto del vicebrigadiere perpetua una delle virtù proprie dei militari dell'Arma, il generoso sprezzo del pericolo; una virtù che da 191 anni i cittadini hanno ammirato molto spesso.


Brillante operazione dei Nas di Perugia

Tra marzo e aprile 2005 il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Perugia ha concluso una brillante attività investigativa concernente il doping nello sport. L'operazione si inquadrava in una più vasta, denominata "cycling", disposta sin dal settembre 2004 dal Gruppo Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità di Roma verso un'associazione per delinquere finalizzata all'approvvigionamento e al commercio di sostanze dopanti per alterare le prestazioni di ciclisti dilettanti. Il Nas di Perugia ha dunque disarticolato un sodalizio criminoso attivo in diverse province arrestando quattro persone e denunciandone a piede libero altre venti. Sequestrate 1.200 confezioni di medicinali proibiti per un valore di circa 200mila euro. Nelle indagini si sono distinti il luogotenente Orazio Pellegrini e i marescialli Giuseppe Papale, Domenico Oristano e Stefano Palmieri.

Certo l'attività dei reparti speciali dell'Arma è meno nota ai cittadini perché riguarda tipologie criminali per le quali occorrono investigazioni complesse; tuttavia si tratta di un lavoro nell'ombra che molto spesso porta risultati eclatanti e confortanti per la popolazione.

I.M.