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Viaggio in Grecia grazie al Fondo Assistenza

Un momento del viaggio

Il 2 maggio scorso si è conclusa una brillante iniziativa promossa dal Fondo Assistenza Previdenza e Premi per il Personale dell'Arma dei Carabinieri: un viaggio in Grecia organizzato per un gruppo di carabinieri e per le rispettive famiglie, con un soggiorno nella splendida isola di Evia (la seconda per estensione dopo Creta), situata 150 chilometri a nord-est di Atene.

Il gruppo, partito nella tarda mattinata del 27 aprile da Piazza Bligny, a Roma, dove ha sede il Comando Generale dell'Arma, ha raggiunto Bari in pullman, per imbarcarsi sulla "Blue Horizon", quasi una nave da crociera con i suoi saloni, i ristoranti, la sala da ballo e le spaziose cabine. Ad attenderli, nel vivace e colorato porto di Patrasso, il pullman per l'isola.

Qui la strada è un susseguirsi di colline orlate da spiagge, insenature e grotte che si affacciano sul blu cangiante del mare, incorniciato da ulivi e cipressi sui quali spiccano candidi villaggi. La destinazione è il lussuoso Resort di Evia, l'Eretria Village, a 5 chilometri dalla omonima cittadina. La cena alla greca, ricca e appetitosa, conclude la prima, intensa giornata.

Il mattino seguente si parte alla scoperta dell'entroterra e dei suoi tesori nascosti. Uno di questi è il piccolo e antichissimo Monastero di San Michele, abbarbicato su una montagna da cui si domina tutta la costa sottostante. Un luogo rimasto fuori dal tempo, nel quale da secoli si vive secondo le severe regole del millenario rito ortodosso.

Il giorno successivo è dedicato alla visita di Atene. La città risulta stranamente poco affollata. Solo l'Acropoli è un formicolio di turisti giunti da ogni dove per ammirare i reperti archeologici disseminati lungo tutto il perimetro della collina, sulla cui sommità il teatro Odeon di Erode Attico, gli imponenti Propilei, il grazioso tempio di Atena Nike e il maestoso Partenone attendono inermi la pacifica folla. Dopo il tuffo nella cultura, molto gradito è il pranzo greco, in una tipica taverna del porto del Pireo.

Poi, tutti tra i suggestivi vicoli del bazaar, il caratteristico quartiere pedonale della Plaka, sorto nell'Ottocento ai piedi dell'Acropoli. In quel luogo si ha l'impressione di essere tornati indietro nel tempo, al libero scambio, al baratto, quando le botteghe erano traboccanti di merci e di mercanti. Impossibile non lasciarsi tentare dall'acquisto di qualche souvenir.

Al ritorno, l'Eretria Village è avvolto dalla luce di mille fiammelle tremolanti: nella cappellina un pope dalla folta barba bianca, vestito dei tipici paramenti, officia la sacra cerimonia della Pasqua ortodossa, assistito da centinaia di fedeli. L'atmosfera è mistica.

Purtroppo è tempo di lasciare l'isola, dopo un soggiorno tanto piacevole quanto breve. Ma prima di partire l'albergatore fa un invito che non si può rifiutare: uno spuntino sulla spiaggia, a base di agnello arrostito sulla brace, accompagnato da innumerevoli piatti greci e dal buon vino della casa. Una piacevolezza che tutti apprezzeranno quale miglior saluto e ricordo di questa terra ospitale.

G.B.