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Il Capo di Stato Maggiore incontra Mons. Giovenale

Come abbiamo riportato sul Carabiniere n. 8-9 del 2004, nel luglio dello scorso anno il Comandante Generale consegnò in beneficenza a quattro associazioni di volontariato e all'Ospedale romano "Bambin Gesù" una somma proveniente dai nuovi abbonamenti alla nostra Rivista. Tra le associazioni onlus, la "Carlo Marchini" e la "LumbeLumbe" (che si occupano, rispettivamente, dell'adozione a distanza e dell'educazione dei bambini bisognosi del Brasile, e del sostegno alle attività dei missionari salesiani in Angola, sempre con particolare riguardo all'infanzia abbandonata) hanno deciso di destinare i fondi ricevuti ad un centro di accoglienza per i bambini delle "favelas" della città brasiliana di Abaetetuba, in corso di realizzazione da parte del vescovo salesiano Mons.Flavio Giovenale. Il centro sarà intitolato al vicebrigadiere M.O.V.M. "Servo di Dio" Salvo D'Acquisto, ex allievo salesiano.

Il giorno 11 maggio ha avuto luogo un incontro nell'ufficio del Capo di Stato Maggiore dell'Arma tra il presule, di passaggio a Roma, il Presidente di "LumbeLumbe", tenente colonnello Italo Governatori, don Giancarlo Manieri, Direttore del Bollettino Salesiano, in rappresentanza della "Carlo Marchini", e il generale di Corpo d'Armata Elio Toscano che, oltre alla carica istituzionale, è anche Direttore Editoriale della nostra Rivista.

Nell'incontro, il Capo di Stato Maggiore non ha mancato di esprimere grande apprezzamento per quanto la Chiesa cattolica fa in favore delle popolazioni del terzo mondo, secondo l'insegnamento cristiano della carità che Salvo D'Acquisto ha testimoniato con il suo sacrificio.

Nella circostanza, abbiamo fatto una breve intervista a Monsignor Flavio Giovenale.

Monsignore, vuole descriverci Abaetetuba?

«È un comune di 125mila abitanti situato alle foci del Rio delle Amazzoni e del Rio Tocantins, il cui nome significa "terra di uomini valorosi". Sessanta isole formano un arcipelago fluviale interessantissimo, con alta e bassa marea che trasformano i fiumi e i canali in vere strade per le imbarcazioni che li percorrono. Un luogo dove amore ed odio, santità e peccato si mescolano».

Di che cosa vivono le popolazioni?

«La fonte di sostentamento principale era basata, fino agli anni Settanta dello scorso secolo, dalle distillerie per la cachaça, l'acquavite di canna da zucchero. Poi, con l'apertura della strada Belem-Brasilia è arrivato lo stesso liquore prodotto nel Sud, di migliore qualità e ad un prezzo più economico. Molte ditte sono fallite e di ciò si è approfittata la malavita, per organizzare un contrabbando di sigarette e droga, specie verso la Guiana francese e il Suriname, cosicché Abaetetuba è stata definita la "Medellin del Brasile"».

Cosa si è fatto per contrastare la criminalità?

«Dopo che i trafficanti di droga, il 19 novembre 1998, hanno bruciato il Tribunale, il Municipio e la sede del Consiglio comunale, la Chiesa e la società si sono organizzate: la collaborazione tra benefattori, onlus (specialmente italiane) e Chiesa ha raddoppiato gli allievi nelle scuole diocesane, ha portato a fondare il primo centro professionale della Regione ed ora alla costruzione di un centro di accoglienza, che io chiamo Oratorio».

Ce ne vuole parlare?

«L'Oratorio è stato progettato in tre settori: sportivo, con pista d'atletica e campi di calcio; sociale, con assistenza psicologica e pedagogica, biblioteca e laboratori vari; medico, con consultori, pronto soccorso, centro di vaccinazione e di prevenzione al cancro del collo dell'utero, molto diffuso nella zona, sia per le condizioni igieniche che per le violenze cui sono sottoposte molte donne».

Come si è deciso di intitolare l'Oratorio a Salvo D'Acquisto?

«È stato scelto il nome "Centro di pace Salvo D'Acquisto" perché esso diventi un progetto di vita e di azione. Questo Eroe è stato un costruttore di pace, cresciuto in una famiglia sana, in un oratorio dove i valori sono stati rafforzati, e formato dai Carabinieri; ha vissuto con semplicità ed è morto affinché la vita gridasse più in alto della morte: un esempio per i giovani tentati dalla malavita con l'illusione del guadagno facile. E poi perché vogliamo che tutti quelli che lo frequenteranno si sentano in pace e si trasformino in costruttori di pace».

Quando sarà ultimato?

«I lavori, avviati a fine 2004, dovrebbero concludersi in giugno, e le attività inizieranno subito dopo, anche se l'inaugurazione ufficiale avverrà forse a settembre o ad ottobre».

A.P.