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E' stato
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando per l'affidamento
della progettazione e realizzazione della nuova Linea C della
Metropolitana di Roma.
Infatti, il 20 dicembre 2004, il
Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (Cipe)
aveva approvato gli elaborati progettuali definitivi per la tratta
centrale del tracciato e preliminari per il restante percorso,
destinati a costituire la base di gara per l'aggiudicazione di
quello che appare uno degli appalti infrastrutturali più rilevanti
dell'intero contesto nazionale.
Il Cipe ha anche provveduto ad
approvare il nuovo quadro economico dell'opera; l'investimento per
la realizzazione della Linea C ammonta a circa tre miliardi di
euro, con tre soggetti pubblici coinvolti nel finanziamento: il
Comune di Roma, la Regione Lazio ed il Ministero Infrastrutture e
Trasporti, quest'ultimo in virtù del rilevante interesse strategico
dell'opera stessa.
Il compito di curare la procedura di
gara è affidato a Roma Metropolitane S.r.l., una società a capitale
interamente pubblico locale che dell'Amministrazione capitolina
costituisce un'emanazione organica, in ragione delle funzioni
conferitele dal Consiglio comunale con la deliberazione n. 97 del
24 maggio 2004. In particolare, Roma Metropolitane è chiamata a
gestire i processi di realizzazione e ampliamento di tutte le linee
metropolitane della Capitale, in quanto struttura organizzativa ad
hoc, dotata di una elevata e specifica competenza
tecnico-operativa.
Il tracciato fondamentale della
Linea C - individuato dalla delibera Cipe del 1° agosto 2003 quale
infrastruttura di rilevante interesse nazionale, ai sensi della
cosiddetta legge "Obiettivo" (n. 443/2001) e del decreto
legislativo n. 190/2002 - ha una lunghezza complessiva di circa 25
km, di cui 17,6 sviluppati in sotterraneo, con ben 30 nuove
stazioni dislocate lungo il percorso.
È suddiviso in 6 tratte e si snoderà
dalla zona Clodio-Mazzini per poi attraversare il centro storico
incrociando le preesistenti Linee metropolitane A e B in tre
fermate: San Giovanni, Colosseo ed Ottaviano; il percorso della
linea proseguirà spingendosi fino al quartiere di Centocelle e
seguendo il tracciato della via Casilina. Gli ultimi 7,9 km si
svilupperanno all'aperto, ricalcando il tragitto della ferrovia
Roma-Pantano. Qui, inoltre, è stato ubicato un deposito per il
ricovero e la manutenzione del materiale rotabile in dotazione.
Ogni treno sarà composto da 6
vetture tra loro intercomunicanti, caratterizzate da un'elevata
capienza (potranno essere trasportati sino a 1.200 passeggeri, di
cui 250 seduti). I convogli saranno provvisti di marcia automatica:
il macchinista dovrà svolgere solo un'attività di supervisione alla
guida.
Tutte le fermate verranno munite di
apposite "porte di banchina", collocate sul bordo della banchina
stessa prima delle rotaie, che saranno sempre chiuse e si apriranno
solamente all'arrivo dei treni, in contemporanea con l'apertura
delle porte dei convogli.
Per salvaguardare eventuali vestigia
storiche nelle aree interessate dai lavori e le strutture edilizie
in superficie, lo scavo delle gallerie sarà realizzato mediante un
macchinario denominato Tbm (Tunnel Boring Machine o "talpa"), che
mentre avanza inserisce contemporaneamente in coda elementi per il
rivestimento delle gallerie stesse, evitando interferenze con
l'eventuale contesto archeologico presente nel sottosuolo e con
fabbricati in superficie.
Si stima che la nuova Linea
metropolitana - che si prevede ultimata, salvo incidenti di
percorso, per il 2012, e i cui lavori seguono quelli per la Metro
B1, la diramazione della Linea B che entro il 2010 collegherà
piazza Bologna a Conca d'Oro - determinerà da un lato un cospicuo
ampliamento dell'offerta di trasporto pubblico riducendo i tempi di
spostamento all'interno e snellendo il traffico cittadino;
dall'altro rappresenterà un efficace strumento di valorizzazione
delle aree periferiche poste sul suo tracciato. Infatti,
parallelamente, si svolgerà una capillare e rilevante attività di
riqualificazione urbana, con nuovi parcheggi, infrastrutture,
collegamenti stradali e sovrappassi.
Non a caso, una rilevante porzione
dei finanziamenti definiti dal quadro economico approvato dal Cipe
sarà impegnata per realizzare opere integrative e compensative, che
correderanno l'infrastruttura principale, creando futuri poli di
sviluppo ed aggregazione urbana, migliorando anche l'accessibilità
e la visibilità del patrimonio storico romano.
In questo senso sono previsti la
realizzazione di un suggestivo spazio museale al di sotto di via
dei Fori Imperiali, presso la Stazione Colosseo, e specifici
restauri per alcuni edifici di particolare rilevanza, quali, tra
gli altri, Palazzo Venezia, la chiesa di Sant'Andrea della Valle e
Palazzo Grazioli. Inoltre le stazioni si troveranno a 30 metri dal
suolo e le rispettive rampe di accesso sono progettate in modo da
poterle adeguare alle diverse situazioni esistenti nel sottosuolo e
agli eventuali ritrovamenti archeologici.
Ci piace infine sottolineare, non
senza orgoglio, che alla guida di Roma Metropolitane è, in qualità
di Amministratore delegato, l'avvocato Federico Bortoli, che vanta
un breve ma significativo trascorso nell'Arma, avendo compiuto il
servizio di leva quale carabiniere ausiliario presso la Scuola
Allievi di Benevento e l'8° Battaglione Carabinieri
"Lazio". |