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Ministero della Difesa
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rosso & blu

Ricordo di Trincone


Un momento della cerimonia

A un anno dalla scomparsa del sottotenente Alfonso Trincone, per i tragici fatti di Nassiriya, il Comando Carabinieri Tutela Ambiente

ha organizzato il primo torneo di calcetto "alla memoria" tra i vari reparti della sede, che si è concluso con la vittoria del Gruppo Tutela Ambiente di Roma. La premiazione si è svolta alla presenza della famiglia del Caduto.






All'ultima stoccata


Un momento della cerimonia

Il carabiniere Salvatore Sanzo (argento individuale e oro a squadre alle Olimpiadi di Atene) con il tris consecutivo nella Coppa Città di Venezia

è il primo fiorettista della storia a vantare ben 18 vittorie in Coppa del mondo. Nel finale a quattro, disputatosi presso il Palazzetto dello Sport all'Arsenale di Venezia, ha tirato prima contro i tedeschi Kleibrink e Bissdorf, poi contro il cinese Zhu Jum, battendolo in meno di 15 minuti con il perentorio punteggio di 15 a 5. Il bravissimo Sanzo ha dedicato il successo alla figlia Virginia e alla moglie Frida.

Anno Accademico


Un momento della cerimonia

Con vasta partecipazione di autorità, presso la Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze

si è svolta la cerimonia dell'inaugurazione dell'Anno Accademico 2004-2005. Ha presenziato all'incontro il Sottosegretario alla Difesa, senatore Francesco Bosi, il quale è stato accolto dal generale Giuseppe Barraco, Comandante della Scuola. Sono intervenuti il professor Augusto Marinelli, Rettore dell'Università fiorentina, ateneo con cui è stata stipulata una convenzione che consente agli allievi marescialli di conseguire, a fine corso, la laurea in Operatore della Sicurezza Sociale, e il professor Sandro Rogari, Preside della Facoltà di Scienze Politiche. Il primo ha rivolto ad allievi e ospiti un significativo indirizzo di saluto, il secondo ha svolto la prolusione sul tema "Italia ed Europa nella globalizzazione". Al termine il Sottosegretario Bosi ha formulato espressioni augurali ai frequentatori dei corsi.

Uomo fede e storia


Un momento della cerimonia

"Per ricordare un Uomo, una Fede, una Storia": queste le significative parole scelte da Sambuca di Sicilia, sua città natale,

per commemorare, a un anno dalla scomparsa, il generale dell'Arma Ignazio Milillo, morto il 27 gennaio 2004 all'età di novant'anni dopo una vita segnata da gesti eroici, prima in guerra e poi nella lotta al bandito Giuliano, alla Camorra e alla Mafia (a lui si deve l'arresto di Luciano Liggio). Alla manifestazione, svoltasi nel Teatro Comunale della città, presente il Sindaco Martino Maggio, hanno partecipato autorità militari e civili, tra cui noti studiosi del fenomeno mafia, chiamati a discutere sul progetto "Legalità Belice", di cui Milillo fu ispiratore.
Renato Terrosi