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Eroismi di ogni giorno

"Artigiano" delle armi arrestato a Bari

Una parte della merce sequestrata


I
Carabinieri della Compagnia Bari Centro hanno arrestato, nella notte del 27 gennaio 2005, un pregiudicato 46enne trovato in possesso di armi alterate e numerosissime munizioni. In uno scantinato della sua abitazione, i militari hanno infatti scoperto un vero e proprio laboratorio attrezzato con arnesi professionali, all'interno del quale l'uomo trasformava innocue armi giocattolo in micidiali pistole analoghe a quelle che, ormai frequentemente, a Bari, vengono sequestrate alla malavita locale. Tra il materiale sequestrato, una cassetta professionale con un kit completo di smerigliatore e trapano, necessari per l'alterazione delle armi finte, che sono oggigiorno riproduzioni sempre più fedeli di quelle vere.

Purtroppo, infatti - come ha affermato con sfacciato orgoglio lo stesso "artigiano" arrestato dai nostri militari (risultato però estraneo a qualsiasi tipo di associazione criminale) - è diventato davvero facile trasformare un gioco in uno strumento di morte: basta una banale sostituzione. L'uomo "lavorava" solo su ordinazione: questo perché i gruppi malavitosi, dalla fine del contrabbando con i Balcani, hanno maggiori difficoltà nel reperire le armi.


Sequestro di droga dal Reparto Operativo di Roma



Q
uella contro il traffico di stupefacenti è una lotta senza fine. Il guadagno è molto alto
e nulla sembra scoraggiare i trafficanti che escogitano sempre nuovi metodi e trovano facilmente insospettabili "corrieri di morte".

Ma è anche una lotta senza quartiere, come dimostrano le numerose operazioni delle Forze dell'ordine, che, in tutto il Paese, portano spesso al sequestro di ingenti quantità di droga e all'arresto di trafficanti e spacciatori. Proprio pochi giorni prima di Natale, i militari del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, dei quali omettiamo i nomi per ragioni di ovvia riservatezza, hanno sequestrato, nell'aeroporto di Fiumicino, due valigie contenenti 80 kg di cocaina purissima.

La droga, suddivisa in panetti, era destinata al mercato della capitale e avrebbe potuto fruttate circa 140 milioni di euro. La brillante operazione è stata possibile grazie ad una complessa indagine su un traffico di stupefacenti tra Venezuela, Colombia, Spagna e Italia, che, già nell'ottobre 2004, aveva portato al sequestro di 161 kg di cocaina e all'arresto di cinque persone.

Brillante operazione nella provincia di Venezia


Il vice brigadiere Giuseppe Greco

La mattina del 7 gennaio scorso, il vice brigadiere Giuseppe Greco e il carabiniere Carmine Dell'Aquila, del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Mestre (Ve), stavano effettuando un servizio di controllo del territorio, quando la Centrale Operativa ha segnalato loro una rapina ai danni di un Istituto di Credito di Olmo di Martellago (Ve). I due militari, intercettata l'auto, hanno inseguito i rapinatori. Successivamente Dell'Aquila ha notato che uno dei due delinquenti si stava sporgendo dal finestrino per lanciare verso di loro una bomba a mano. Solo la pronta sterzata del conduttore ha evitato che il micidiale ordigno esplodesse sotto l'autoradio con ovvie conseguenze letali. Nonostante la grave intimidazione e il comprensibile timore per la particolare pericolosità dei malviventi, l'autopattuglia, con alto senso del dovere e spiccata professionalità, ha proseguito l'inseguimento sino a costringere i

Il carabiniere scelto Carmine Dell'Aquila

rapinatori ad abbandonare la macchina e a dileguarsi a piedi per le vie del centro storico di Mestre. Le indicazioni fornite dai due bravi carabinieri hanno poi consentito ai colleghi del Nucleo Operativo del Comando Provinciale di Venezia di ricostruire al Photo-Fit il volto dei due malfattori e di rinvenire, lungo il percorso della fuga, una serie di elementi utili allo sviluppo delle indagini.

Così, il successivo 3 febbraio, a meno di un mese dai gravi fatti, quei pericolosi rapinatori sono stati arrestati su ordine di custodia cautelare dal Gip di Venezia, che li ha incriminati per i delitti di: tentata strage, porto di ordigno bellico e rapina pluriaggravata. La brillante operazione di servizio ha riscosso il plauso della popolazione e delle autorità, quale conferma della stima e della fiducia riposte nell'Arma dei Carabinieri.

I.M.