CARABINIERI

Entra nella Stazione On-Line dei Carabinieri
Ministero della Difesa
Home > L'Editoria > Il Carabiniere > Anno 2004 > Luglio > Militaria

Vita nell'Arma

Governo: Uffici territoriali


Simbolo del Giornale

Desidererei conoscere le competenze dei Prefetti con l'istituzione degli Uffici territoriali del Governo e, in particolare, la disciplina dei rapporti fra Prefetture e Regioni.
A.C. - Cosenza

L'articolo 1 della legge 6 luglio 2002, n. 137, dispone che: "Il Governo è delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto delle competenze costituzionali delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, uno o più decreti legislativi, correttivi o modificativi di decreti legislativi già emanati, ai sensi dell'articolo 11, comma 1, lettere a), b), c) e d), della legge 15 marzo 1997, n. 59...". La legge 5 giugno 2003, n. 131, detta le disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, modificativa dell'intero titolo quinto della Costituzione italiana dedicato alle Regioni, alle Province ed ai Comuni.

Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 - come modificato dall'analogo provvedimento legislativo 21 gennaio 2004, n. 29 - all'articolo 1, sancisce:

"La Prefettura assume la denominazione di Prefettura-Ufficio territoriale del Governo. La Prefettura-Ufficio territoriale del Governo, ferme restando le proprie funzioni, assicura l'esercizio coordinato dell'attività amministrativa degli uffici periferici dello Stato e garantisce la leale collaborazione di detti uffici con gli enti locali. Sono in ogni caso fatte salve le competenze spettanti alle Regioni a statuto speciale ed alle Province autonome (...).

Il Prefetto, titolare della Prefettura-Ufficio territoriale del Governo, è coadiuvato da una Conferenza provinciale permanente, dallo stesso presieduta e composta dai responsabili di tutte le strutture amministrative periferiche dello Stato che svolgono la loro attività nella Provincia nonché da rappresentanti degli enti locali. Il Prefetto, titolare della Prefettura-Ufficio territoriale del Governo nel capoluogo della Regione, è altresì coadiuvato da una Conferenza permanente composta dai rappresentanti delle strutture periferiche regionali dello Stato, alla quale possono essere invitati i rappresentanti della Regione. Nell'esercizio delle funzioni di coordinamento (...) il Prefetto, sia in sede di Conferenza provinciale sia con interventi diretti, può richiedere ai responsabili delle strutture amministrative periferiche dello Stato l'adozione di provvedimenti volti ad evitare un grave pregiudizio alla qualità dei servizi resi alla cittadinanza, anche ai fini del rispetto della leale collaborazione con le autonomie territoriali. Nel caso in cui non vengano assunte nel termine indicato le necessarie iniziative, il Prefetto, previo assenso del Ministro competente per materia, può provvedere direttamente, informandone previamente il Presidente del Consiglio dei Ministri". Per quanto riguarda i rapporti fra Prefetture e sistema delle autonomie, il 2° comma dell'articolo 10 della citata legge 131/2003, precisa che il Prefetto, titolare dell'Ufficio territoriale del Governo avente sede nel capoluogo della Regione, cura:

a) le attività dirette ad assicurare il rispetto del principio di leale collaborazione tra Stato e Regione, nonché il raccordo tra le istituzioni dello Stato presenti nel territorio...;

b) la tempestiva informazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli Affari regionali ed ai Ministri interessati degli statuti regionali...;

c) la promozione dell'attuazione delle intese e del coordinamento tra Stato e Regione...;

d) l'esecuzione di provvedimenti del Consiglio dei Ministri costituenti esercizio del potere sostitutivo...;

e) la verifica dell'interscambio di dati e informazioni rilevanti sull'attività statale, regionale e degli enti locali...;

f) l'indizione delle elezioni regionali e la determinazione dei seggi consiliari, e l'assegnazione di essi alle singole circoscrizioni...;

g) la raccolta delle notizie utili allo svolgimento delle funzioni degli organi statali, costituendo il tramite per la reciproca informazione nei rapporti con le autorità regionali; la fornitura di dati e di elementi per la redazione della relazione annuale sullo stato della pubblica Amministrazione...".

Un regolamento provvederà ad adottare le conseguenti disposizioni di attuazione.



Consiglio d'Europa ed Europeo



Desidererei conoscere gli elementi che distinguono il Consiglio d'Europa dal Consiglio europeo ed i compiti che assolvono questi organismi.
C.P. - Ancona

La prima sostanziale differenza consiste nel fatto che, mentre il Consiglio d'Europa è un'organizzazione internazionale nata alla fine della Seconda guerra mondiale allo scopo di rafforzare la coesione dei popoli europei intorno ai comuni principi dello Stato di diritto, il Consiglio europeo è la massima istituzione dell'Unione europea, nata con l'Atto Unico Europeo (Aue) del 1986 e perfezionata con il Trattato di Maastricht del 1992, con il compito di definire gli indirizzi generali della politica dell'Unione europea. In particolare, il Consiglio d'Europa, istituito a Londra il 5 maggio 1949, è un'organizzazione di cooperazione intereuropea, con sede a Strasburgo (Francia), privo di poteri politici effettivi, che si propone di porre le basi per la costituzione di uno Stato federale in Europa in cui ogni Stato membro accetta il principio della preminenza del diritto e si impegna ad assicurare ad ogni persona sottoposta alla propria giurisdizione il pieno godimento dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Ne fanno attualmente parte 45 Stati (Albania, Andorra, Armenia, Austria, Azerbairgian, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Moldavia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Romania, Russia, San Marino, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria e Vaticano). Il Consiglio d'Europa si articola su:

• Comitato dei Ministri, composto dai Ministri degli Esteri degli Stati membri, con funzioni deliberative sulle raccomandazioni dell'Assemblea;

• Assemblea parlamentare, composta dai rappresentanti dei popoli degli Stati membri, designati dai rispettivi Parlamenti;

• Congresso delle autorità locali e regionali europee;

• Segretariato generale.

Il Consiglio d'Europa si occupa prevalentemente di elaborare Convenzioni internazionali volte al conseguimento degli obbiettivi comuni: rendere il più possibile uniformi i propri sistemi giuridici nel pieno rispetto dei principi dello Stato di diritto e della tutela dei diritti fondamentali. Fra le numerose Convenzioni, è doveroso ricordare quella europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma nel 1950.

Si ricorda, infine, la recente (1999) istituzione, da parte del Comitato dei Ministri, del Commissario dei diritti dell'uomo, con il compito di procedere a periodiche indagini sul rispetto dei diritti e delle libertà da parte degli Stati membri.

Il Consiglio europeo, invece, come abbiamo già chiarito, è un'istituzione dell'Unione europea, della quale è l'organo supremo, composto dai Capi di Stato e di Governo dei Paesi membri con i rispettivi Ministri degli Esteri, dal Presidente di turno e da un membro della Commissione europea. Dal 1° maggio 2004 gli Stati membri dell'Unione europea sono: Austria, Belgio Cipro, Danimarca, Finlandia, Francia, Estonia, Germania, Grecia, Italia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria. Fra i suoi compiti il più importante è la gestione della politica estera e di sicurezza comune.



Se l'ausiliario è richiamato



Leggo la Rivista con vivo interesse e anche io desidererei rivolgere agli esperti qualche domanda. Un carabiniere ausiliario richiamato, giuridicamente ed economicamente equiparato ai volontari in ferma breve, ha diritto alla tredicesima mensilità? Inoltre, quanti giorni di licenza ordinaria gli competono?
F.C. - Torino

La risposta al primo quesito è negativa, nella considerazione che il carabiniere ausiliario richiamato percepisce la paga giornaliera e non lo stipendio. In riferimento al secondo, si comunica che al carabiniere ausiliario in ferma biennale, nel primo e nel secondo anno di servizio competono quindici giorni di licenza ordinaria, più il viaggio.

Paolo Puoti