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Una donna per le donne

Ritratto di Renata Polverini, vice segretario generale dell'Ugl: nella cui passione per l'attività sindacale gioca da sempre un ruolo primario il bisogno etico e sociale di impegnarsi per la causa femminileiscusso per due giorni a Roma in un seminario il principio di "sussidiarietà orizzontale", ovvero di collaborazione tra cittadini e istituzioni pubbliche a tutela degli interessi generali

Un momento della cerimonia dello scorso 8 marzo che si è tenuta nel settecentesco Teatro di Corte, organizzata dal Coordinamento Donne, struttura nata per volontà del vice segretario generale della Ugl, Renata Polverini

È giunta l'ora di ascoltare le provocazioni in versi di un antropologo consulente d'impresa, il quale invochi la presenza femminile ai vertici di istituti o aziende che, come le banche, ancora la rifiutano perché impauriti di venire di colpo soppiantati. Eppure, in un momento difficile e pieno di ombre, come quello attuale, la presenza femminile di sicuro apporterebbe quel cambiamento necessario per ristabilire i giusti equilibri.

I problemi inerenti all'emancipazione sono stati da sempre un buon espediente per raccontare la difficile realtà del "gentil sesso". Basti pensare a romanzi come Una donna di Sibilla Aleramo che, con grande cura stilistica, ha saputo mettere in luce le problematiche della sua protagonista, costretta a confrontarsi con una società che penalizzava fortemente la posizione femminile. Oggi, nonostante i passi avanti e i graduali progressi, resta molto ancora da fare per conquistare posizioni che rimangono sostanzialmente appannaggio degli uomini.

A parlare in proposito è Renata Polverini, vice segretario generale dell'Unione Generale del Lavoro (Ugl), una delle dirigenti donna con il più alto grado di responsabilità nel panorama sindacale italiano. Proprio lei, nel 2001, assieme a tante sindacaliste impegnate, ha fortemente voluto, in quel di Chianciano Terme, l'istituzione del "Coordinamento Donne": una struttura della Confederazione Ugl presente in tutto il territorio nazionale che si batte per la tutela e la difesa dei diritti femminili dai posti di lavoro fino alla vita di tutti i giorni.

Gli appuntamenti messi in campo dal Coordinamento Donne dell'Ugl dopo Chianciano sono stati molti. A partire dall'"Independence Day", durante il quale sono stati analizzati temi importanti - la flessibilità, il telelavoro, il lavoro interinale ed il mobbing -, al convegno "Donne di Valori", al quale hanno partecipato esponenti nazionali di tutto il mondo politico e sindacale e da cui è nata l'idea del libro Donne di Valori - Storie di Donne, una raccolta di episodi di vita vissuta.

Per dare sempre più significato e valore al Coordinamento - in occasione della Festa della Donna dello scorso anno - è stata organizzata anche un'udienza papale. E non si sono nemmeno trascurati altri ambiti, soprattutto lavorativi, in cui la donna si muove con impegno e dedizione. Spunto, questo, del meeting "Donne ed agricoltura" che si è svolto in Toscana e che si è soffermato sulla posizione della donna coinvolta nei lavori pesanti.

Il Coordinamento Donne, tuttavia, non ha voluto tralasciare gli aspetti ludici della vita sociale: l'iniziativa del Cineforum - che vuol significare l'impegno dell'universo rosa attraverso la filmografia - va proprio in questa direzione. Per Renata Polverini, insomma, il Coordinamento è uno strumento fondamentale per avanzare una battaglia da combattere pacificamente.

Un impegno professionale e personale notevole, proprio in nome di quei valori femminili che vanno non solo tutelati ma rafforzati in una società troppo spesso distratta. La Polverini, figura emblematica per il sindacato, è, al contempo, una donna che ogni giorno investe una forte carica di energie per la tutela dei diritti verso un futuro più radioso, spesso rallentato dalle molte ostilità che vedono il "sesso forte" sempre più indeciso e disorientato.

Ha dimostrato - e dimostra - la propria determinazione. Dichiara di sentirsi appena all'inizio di un percorso che intende proseguire in nome di un sentito ideale. Ed è proprio questa capacità del tutto femminile che le dà un significativo vantaggio su molti uomini: misura le cose sistemandole nella gerarchia della vita vera, fatta di sindacato, ma unitamente a sentimenti e passioni.

«Certamente nel mio amore per l'attività sindacale ha influito in maniera importante il bisogno etico e sociale di impegnarmi affinché la donna acquisti sempre maggior importanza», dice, «e affinché i suoi diritti di madre e lavoratrice vengano tutelati al cento per cento, al di là di ogni estrazione sociale». E come riesce a conciliare lavoro e famiglia? «Non è facile, è una sfida che va portata avanti giorno dopo giorno. Anche per questo, una delle battaglie che ritengo più utili è quella di migliorare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle donne».

In occasione della scorsa festa dell'8 marzo, il Coordinamento Nazionale Donne Ugl - con la collaborazione della Provincia di Caserta - ha organizzato una splendida festa nella Reggia di Caserta, un luogo, che, per la sua ricchezza artistica e i suoi incantevoli giardini, viene chiamato la "Versailles italiana". Molte le personalita intervenute, tra cui il sindaco della città Luigi Falco, il presidente della Provincia, Riccardo Ventre, la soprintendente ai Beni Culturali delle provincie di Caserta e Benevento, Giovanna Petrenga, il presidente della Commissione Pari Opportunità di Caserta, Gaetana Conti, il responsabile Pari Opportunità Ugl, Ivette Cagliari, il responsabile Unione Territoriale del Lavoro Ugl di Caserta, Giuseppe Marro.

In chiusura di questa importante giornata che ha riscontrato un grande successo, si è tenuto, nel suggestivo scenario del Teatro di Corte, inaugurato dal Re Ferdinando nel 1769, un Concerto al Femminile: un'orchestra composta da 16 musicisti donne e diretta dal maestro Francesca Marchesiello.

«Una buona parte del merito va alle componenti del Coordinamento che si sono spese molto per questo appuntamento», del quale, in conclusione, il vice segretario generale dell'Ugl ha detto che è stato «un'importante occasione per riflettere e per confermare, da uno dei luoghi più belli d'Italia, l'impegno del sindacato per una politica concreta di pari opportunità e di diritti».

Annamaria Terrosi