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Sulla nostra Riviera Adriatica, e
più precisamente nell'accogliente città di Cattolica, si trova una
suggestiva realtà che purtroppo non è ancora adeguatamente nota
alla maggior parte degli italiani. Una realtà che però, grazie
soprattutto all'ingegno "creativo" e all'elevata capacità
imprenditoriale di chi vi si dedica, sta meritatamente sempre più
emergendo. Stiamo parlando di un acquario. Un acquario che, per
dimensioni, tecnologia, scientificità, indirizzo culturale - e non
ultime le caratteristiche architettoniche e la storicità -, è unico
in Europa, secondo soltanto a quello in Italia già ben famoso di
Genova.
L'Acquario di Cattolica si trova
all'interno del complesso degli edifici del "Parco Le Navi". Le
strutture che lo ospitano rappresentano una dinamica flotta navale
pronta a prendere il largo e sono parti integranti di un'ex colonia
marina degli anni Trenta. L'attento restauro conservativo, iniziato
nel giugno del 2000 e tutelato dalla Soprintendenza per i Beni
Culturali e Ambientali di Ravenna, ha riportato al suo antico
splendore gli edifici, valorizzando tutta l'area ricca di storia e
tradizioni marinare situata tra due fiumi, sulla spiaggia a nord di
Cattolica. Il restauro del "Parco Le Navi" è oggi riconosciuto come
uno dei massimi esempi dell'architettura futurista esistente a
livello internazionale.
Non poteva esserci collocazione
migliore per raccontare e rendere omaggio al mare. E proprio il
mare e il suo straordinario rapporto con l'uomo - dall'evoluzione
della Terra ai nostri giorni - sono gli elementi che caratterizzano
tutti i percorsi dell'Acquario. Collegamenti "sotterranei", veri e
propri laboratori sottomarini, conducono i visitatori in un
coinvolgente ed educativo viaggio interattivo, mirato
particolarmente alla conoscenza e al rispetto delle specie marine
nonché alla scoperta dei misteri del mare.
Capace di offrire il massimo delle
emozioni e del divertimento a tutte le fasce di età, l'Acquario di
Cattolica è l'unica struttura a livello europeo che permette la
conoscenza "attiva" attraverso singolari esperienze di interazione
con alcune specie di squali. I suoi percorsi sono caratterizzati da
50 vasche espositive che ospitano oltre 3.000 esemplari di 400
specie, provenienti dai mari di tutto il mondo, compresi gli ultimi
esemplari di "fossili viventi" che abitano il nostro pianeta da 400
milioni di anni. Tutto questo con il contributo di video,
affascinanti filmati supportati dall'animazione attraverso la
tecnologia in 3D, che illustrano la catena alimentare marina. Una
sorta di "multivisione" che accompagna i visitatori, raccontando le
varie evoluzioni del Pianeta Mare e dei suoi abitanti.
Inoltre, una speciale sala di
monitoraggio propone un inedito "dietro le quinte", con ulteriori
approfondimenti alla visita. Esperti animatori e biologi,
stimolando il desiderio di sapere, coinvolgono e rispondono ai
quesiti posti dai piccoli e grandi curiosi di questa materia.
Protagonisti per eccellenza sono i
più antichi e temuti predatori dei mari: 50 esemplari di squali che
appartengono a 13 specie differenti. Ospiti nelle vasche espositive
gli Squali con le Ali (Mante, Razze, Squali Violino), quello
denominato Ottagono di Port Jackson (particolare specie di squalo
australiano), ed inoltre, in una vasca a loro dimensione e che da
essi prende il nome, "La nicchia dei Gattucci", una razza di
piccoli squali. Ma, nel punto di forza e cuore dell'Acquario, si
trova una grande vasca circolare dove, in oltre 700.000 litri di
acqua marina, nuotano 14 esemplari di squali: i Toro insieme ai
Nutrice, a quelli di Port Jackson ed ai Pinna Bianca, in compagnia
di numerosi pesci pelagici.
È in questo ambiente che avviene la
più straordinaria esperienza - la prima a livello europeo - di
interazione tra uomo e squali: il "Faccia a faccia con gli squali"!
Il visitatore volontario, su sorteggio, e previa visita medica
obbligatoria (pressoria e cardiologica), debitamente protetto da
una gabbia in acciaio, muta stagna, autorespiratore e scafandro
(più propriamente chiamato Bully System: una particolare sfera in
vetro simile all'elmo di un palombaro), può immergersi, per
maggiore sicurezza insieme a un sub dello staff, nella grande vasca
che ospita i diversi squali.
Tutto ciò per conoscerli da vicino,
sfatare il luogo comune dello "squalo assassino" - oggi, invece,
più che mai a rischio di estinzione -, e aderire alla campagna
promossa dal Club "Squalo anch'io" contro il finning, ossia la
pesca agli squali per il prelievo delle sole pinne, molto richieste
a fini culinari sui mercati orientali. Questa iniziativa
contribuisce economicamente al progetto "L'unica alternativa è
l'educazione", avviato presso un Centro Avsi (Associazione
Volontari Servizio Internazionale) di Salvador Bahia, in Brasile,
uno dei tanti Paesi al mondo dove questo tipo di pesca è molto
diffuso.
Davanti alla "Vasca Tattile" avviene
poi un'altra entusiasmante interazione, accessibile a tutti:
l'incontro e il contatto con le Dasyatis o Trigoni viola (squali
piatti), dove oltre 20 esemplari si avvicinano ai bordi della vasca
per lasciarsi accarezzare. Un'esperienza unica è quella denominata
"Acquarista per un giorno" (dedicato ai bambini), dove si può
realizzare il sogno di vivere un'intera giornata insieme allo staff
acquariologico e agli esperti del dipartimento didattico: si può
imparare a riconoscere tutti gli animali marini ospiti
dell'Acquario, le riproduzioni nelle nursery, il comportamento, il
cibo, il controllo delle acque e a rendersi conto del lavoro
quotidiano dietro le quinte.
Due interessanti mostre tematiche
arricchiscono e completano i temi dei percorsi: "I Suoni del Mare.
Anche i pesci parlano: linguaggi e concerti del mondo marino!" e
"2000 anni di Veleni", la prima nursery di cuccioli di serpente con
ospitati, in particolare, quelli che sono fra i più rari e velenosi
appartenenti alle numerose località di tutto il mondo, oltre a
vegetali, minerali, e a cenni sull'arte e le leggende che ad essi
fanno riferimento.
Questa nostra escursione nello
stupendo Acquario di Cattolica termina
qui. |