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Approfondimenti


L'Arma combatte

La 54a Sezione mista Carabinieri addetta al 71° Reggimento fanteria partecipò ai combattimenti di Monastir a quota 711 nella giornata del 7 marzo 1941. Un altro episodio di altissimo valore fu compiuto dal maggiore dei Carabinieri Rocco Lazazzera, pluridecorato di tre guerre, nella mattinata del 14 aprile. Comandante i carabinieri dell'VIII Corpo d'Armata fu chiamato, in un momento delicato della lotta, a comandarne un battaglione d'assalto comprendente uomini di armi e corpi diversi, per riuscire a sfondare una pericolosa base nemica. Alla testa del suo battaglione cadde eroicamente nel corso di una controffensiva nemica (Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria).

Conclusasi la guerra con l'occupazione della Grecia, in seguito all'armistizio del 21 aprile 1941, venne istituito ad Atene un Comando Superiore Carabinieri, alle cui dipendenze passarono tutte le forze dell'Arma dislocate in quella nazione.

Alle operazioni sul fronte albanese-jugoslavo dal 6 al 19 aprile l'Arma partecipò con i Battaglioni II-IV-XIII-XXIV e le Sezioni Carabinieri addette alle Divisioni poste sul fronte nuovo. Le azioni salienti furono: l'occupazione di Korcia, Struga ed Okrida, dopo i combattimenti del 17, 18 e 19 aprile 1941; la resistenza al posto di confine di Kukes di un piccolo nucleo di carabinieri che, attaccato da due battaglioni nemici e catturato, riuscì in seguito a fuggire; gli scontri sostenuti da un plotone di carabinieri con reparti jugoslavi, dopo aver resistito nella zona di Prekali; i combattimenti sostenuti tra il 9 e l'11 aprile al fiume Drin dalla 153a Sezione mista; il valido concorso, da parte del XIII Battaglione, che si schierò, poi, lungo la frontiera jugoslava, da Miresk a Ostreni Piccolo, sostenendo durissimi scontri con reparti regolari jugoslavi e bande armate irregolari.

Mentre le operazioni in Grecia erano in fase di avanzata, la 2a Armata italiana muoveva dalla regione giuliana per occupare la Slovenia occidentale, la Croazia e la Dalmazia e togliere così alla Jugoslavia il contatto con l'Adriatico. L'Arma prese parte a tali operazioni con 7 Battaglioni (IX-XII-XIV-XVI-XX-XXII-XXIII) e le Sezioni addette alla 2a Armata.

Alla prima fase, ossia all'operazione di allineamento difensivo costituito dalle divisioni, presero parte, per salvaguardare il territorio nazionale, le Sezioni Carabinieri addette alle unità del V e XI Corpo d'Armata e al Raggruppamento Alpino. Nella seconda (l'offensiva verso la vecchia Serbia) non mancò il contatto con le truppe nemiche. Vinta ogni resistenza, quasi nulla, venne occupata Lubiana e l'alta valle della Sava, mentre il V Corpo d'Armata si spingeva verso la conca di Prezid, e il Corpo autotrasportato, da Fiume, per Sebenico e Spalato, concludeva le operazioni il giorno 17 aprile a Ragusa, dove le forze italiane del Nord si congiungevano con quelle che, avanzando dal Sud (Albania), avevano occupato il Montenegro.

Nell'occupazione di Spalato, il 14 aprile 1941, e della zona spalatina, venne particolarmente impegnato il IX Battaglione Carabinieri: questo Battaglione sosterrà più tardi combattimenti con le forze ribelli, e dopo l'8 settembre, sotto altro nome, prenderà parte alla lotta partigiana accanto ai dalmati contro i tedeschi. All'occupazione della Dalmazia, di Zagabria e di Spalato, dal 6 al 18 aprile, concorse pure in notevole parte il XII Battaglione.

Conseguita l'occupazione della Grecia, della Slovenia-Dalmazia e del Montenegro, tutti i reparti mobilitati dell'Arma nell'intera penisola balcanica, compresi quelli già sul piede territoriale in Albania, formarono un complesso di forze che, potenziate e coordinate, rimasero in piena attività a fronteggiare situazioni locali e regionali, sia nella lotta contro la guerriglia condotta da formazioni irregolari ostili, sia nell'ordinario servizio d'istituto fra le popolazioni delle varie nazionalità. Ecco un quadro delle forze nei Balcani:

ALBANIA: un Comando Superiore, 2 legioni territoriali e reparti dipendenti; nonché battaglioni mobilitati e sezioni addette alle grandi unità ivi dislocate;

GRECIA: un Comando Superiore, battaglioni e sezioni mobilitate distribuiti sul territorio con comandi e stazioni e reparti addetti alle grandi unità dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica;

SLOVENIA-DALMAZIA: Comando Carabinieri del Comando Superiore delle Forze Armate; XII e XIV Battaglione e 9 sezioni addette alla 2a Armata; XXIII Battaglione e 10 sezioni con il V Corpo d'Armata; XIV Battaglione, 2a Compagnia del XX Battaglione e 14 sezioni con il VI Corpo d'Armata; 11 sezioni con I'XI Corpo d'Armata; XX Battaglione (meno la 2a Compagnia) e 7 sezioni con il XVIII Corpo d'Armata. Con tali forze vennero costituiti su basi territoriali 2 Comandi di Gruppo, 3 Compagnie, 6 Tenenze, 32 Stazioni, nonché un Nucleo informativo e vari posti fissi e di blocco.

MONTENEGRO: il Comando Carabinieri del Montenegro con i comandi e i reparti mobilitati alle dipendenze di quel Comando delle Forze Armate del Montenegro. Particolarmente attivi il XXIV Battaglione, che costituì piccoli reparti territoriali, nonché l'XI Battaglione, alle dipendenze della Divisione "Pusteria".

U.R.