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Sperando in un anno migliore

Superati la commozione, lo sbandamento, l'incredulità, ma anche la rabbia per quanto accaduto nei giorni appena successivi a quel terribile 12 novembre, arriva il tempo delle domande (e si spera delle risposte), delle riflessioni, ma anche della vita che riprende e che impone certi ritmi.

I militari colpiti più direttamente dal lutto di amici e colleghi hanno già ripreso a fare il loro dovere: come avevano preannunciato immediatamente dopo la tragedia, sono tornati a Nassiriya per continuare a svolgere quella missione in cui credevano e per la quale alcuni di loro sono morti. E per spiegare meglio ai nostri lettori che cosa vuol dire appartenere alla Multinational Specialized Unit, meglio conosciuta come Msu, in questo numero, a pagina 90, c'è un articolo di Maria Gabriella Pasqualini che ci racconta quali sono i compiti e le responsabilità di questo Reggimento, nato allo scopo di dare aiuto e assistenza nella ricostruzione politica, economica e sociale di uno Stato senza più strutture organizzative.

L'articolo di Piero Ostellino commenta invece le ripercussioni che avrà, a livello internazionale e per gli stessi iracheni, la cattura del dittatore Saddam Hussein.

Nei primi giorni del dicembre appena trascorso è giunta la notizia della sperimentazione di un vaccino italiano per l'Aids. Questo ci ha fornito lo spunto per fare un'approfondita riflessione sul terribile morbo, di cui ultimamente si parla un po' meno, ma che invece, soprattutto nei Paesi del Terzo Mondo, continua a falcidiare milioni e milioni di persone. Una battaglia, dunque, che nonostante i buoni risultati ottenuti è ancora molto lontano dall'essere vinta.

Concludiamo con una nota un poco più leggera: nel 2004 si festeggiano i cinquant'anni della televisione e in quello stesso anno ci fu la prima messa in video del più famoso festival della canzone italiana, Sanremo. Una divertente e puntuale rievocazione ha lo scopo di accompagnarci alle novità della prossima edizione, ormai alle porte.

Chi ama i calendari dell'Arma, e sappiamo sono moltissimi, non deve perdersi l'articolo a pagina 102, che ne racconta la storia fin dal 1928, quando fece la sua apparizione il primo Calendario Storico dell'Arma dei Carabinieri.

Un sereno anno a tutti i nostri lettori.

In questo numero
Copertina del mese

Copertina de "Il Carabiniere"