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Dare una "unica" definizione alle
sensazioni che possono scaturire da un viaggio in questa così
particolare terra d'Oriente è cosa assai difficile. Per i
molteplici fattori di fascino ambientalistico, storico e di
costume, infatti, c'è chi preferisce chiamare la Thailandia "la
terra dai mille sorrisi", "dalla variegata e prorompente varietà
dei colori", ed anche "Thailandia, paradiso dorato".
Con questo nostro reportage
cercheremo di comprendere, ancor meglio, quali possano essere i
motivi per cui questa località colpisce ed emoziona così
particolarmente il visitatore. Ma prima di addentrarci in questo
stupendo viaggio, riteniamo indispensabile anteporre due
importantissime precisazioni: la prima è che in passato questa
nazione, purtroppo, era considerata "meta" dei cosiddetti "viaggi
per turismo sessuale"; la seconda è che, con il Laos e la Birmania,
la Thailandia apparteneva al famigerato e nefasto "triangolo d'oro"
per il commercio di vari tipi di droghe nocive. Chi scrive ha
personalmente avuto modo di constatare che tutto questo appartiene,
decisamente, al passato: con graduale, encomiabile, impegnativo
interessamento da parte delle autorità governative locali, queste
due deprecabili caratterizzazioni ormai sono state quasi totalmente
debellate.
Il viaggio. A bordo di un
imponente Boeing 747, un Jumbo della flotta aerea Thai
International, la compagnia di bandiera thailandese, iniziamo un
"magico volo" (lo definiamo così per lo speciale, ineccepibile, e
non molto comune tipo di comfort con il quale si trascorre il tempo
del viaggio) che in circa dodici ore ci porterà a Bangkok, la
capitale. Giunti a destinazione, tra le prime cose che colpiscono
ci sono le caratteristiche dei complessi alberghieri. Oltre alla
rinomata ospitalità, queste strutture si presentano con una
particolare caratteristica di grandezza, modernità e singolari
tratti architettonici (mentre il costo del soggiorno non è
assolutamente esoso, specie rispetto al tipo di servizi offerti ed
al lusso e alla sontuosità degli ambienti).
Fuori Bangkok. Premettendo
che le attrattive della Thailandia sono così numerose e varie che
non è possibile vederle tutte in una sola volta, per cui dovremo
necessariamente passare con un certo tipo di velocità da
un'attrattiva all'altra, ci accingiamo ad iniziare il nostro
tour.
Uno dei posti più caratteristici da
visitare è il famoso "Mercato Galleggiante" (il Damneon Saduak
Floating Market), situato a circa 80 km a sud-ovest di Bangkok. Si
tratta di un insieme di costruzioni realizzate in legno e bambù,
secondo il tipico aspetto architettonico di queste zone, e sparse
lungo le rive dei canali fluviali appartenenti al principale fiume
che attraversa la capitale: il Chao Phrayà. Alcune merci vengono
vendute, dai contadini, a mezzo delle classiche piroghe (così come,
per la maggior parte di casi, anche coloro che vi fanno acquisti
usano le medesime imbarcazioni). L'attività del mercato è
frenetica. Quasi tutti usano portare il caratteristico cappello in
paglia chiamato Ngop, la varietà delle merci è quanto mai assortita
e contribuisce notevolmente, con colori e profumi, al
singolarissimo spettacolo che si offre agli occhi dei visitatori,
in particolare per l'importante mercato dei fiori, dove dominano i
gelsomini e le più belle orchidee che si possano trovare sul nostro
pianeta.
Per il suo particolare aspetto,
questo luogo è stato da molti denominato la "Venezia d'Oriente".
Poiché la visita, in genere, viene effettuata nelle prime ore della
mattinata, numerosi rivenditori offrono anche la possibilità di
fare uno "spuntino", assaggiando cibi davvero particolari. Come la
"frittata di mare", realizzata con una pastella ottenuta con farina
di riso e uova, e condita con freschissime, piccole ostriche
sgusciate, che si mangia accompagnata da una gustosa salsa
piccante; o come lo speciale tipo di riso dolce, lessato e condito
con latte di cocco, prevalentemente consumato con frutti quali il
mango e il durien. Sapori, indubbiamente, tutti meritevoli di
essere scoperti!

In città. Un'altra
affascinante attrazione è costituita dalla visita ai numerosissimi
templi di Bangkok. Ne citiamo qualcuno descrivendovi, soltanto, i
motivi più importanti per i quali sono "da non perdere". Il Tempio
di Trimit (Tempio del Buddha d'Oro) sorge alla fine della Yaowarat
Road, nel quartiere di Chinatown, e custodisce un'antica statua in
oro massiccio del Buddha seduto (realizzata a mano), alta 3 metri e
del peso di più di 5 tonnellate.
Nel tempio di Wat-Prachetupon c'è
un'altra autentica meraviglia: il Buddha sdraiato. Anche questa
colossale scultura, ricoperta interamente da uno spesso strato
d'oro, lunga 49 metri ed alta 12, è stata realizzata a mano, su
ordine del re Rama III. Sotto la pianta dei piedi del Buddha si
trovano delle "tavole" in madreperla, che racchiudono i significati
più essenziali della salute e del benessere spirituale. L'antico
tempio fu fatto restaurare, rispettivamente, dal re Rama I,
nell'anno 2325 dell'era buddista, e in seguito dal re Rama III. Nel
vasto complesso di questo luogo sono stati incisi numerosi
argomenti e trattati scientifici, per cui il Wat-Prachetupon è
anche la più antica università thailandese.
Visitando la residenza reale estiva,
che fu fatta costruire dal re Rama V, si può ammirare, fra le varie
stupefacenti opere, una torre alta circa 40 metri fatta erigere in
precedenza dal re Rama IV: questa imponente costruzione è stata uno
dei primi osservatori astronomici realizzati nel mondo.
Proseguendo, impossibile non
visitare le rovine della Città Vecchia, costruita nel 1332 (anno
occidentale) e capitale della Thailandia prima dell'attuale
Bangkok. Ayutthayà - questo il suo nome - fu distrutta durante la
guerra con la Birmania nell'anno occidentale 1767 (corrispondente
al thailandese 2310). Nelle antiche pagode della città sono
conservati alcuni resti cenerari di Buddha.
Occasioni di svago. Il tour
in una città come Bangkok, ovviamente, non può limitarsi soltanto a
visite dal carattere prettamente storico, culturale, e generalmente
ambientale, ma deve anche poter essere arricchito dalle molteplici
opportunità di svago e divertimento che questa capitale offre.
Per quanto riguarda la gastronomia,
specie se siete cultori del pesce, affidatevi tranquillamente alla
locale e tradizionale cucina thailandese (ricca di salse ed aromi
tanto sconosciuti al nostro palato quanto, comunque, di elevata
gradevolezza). Se, invece, preferite cibi tradizionali europei, non
ci saranno problemi, poiché gli chef di questi hotel sono in grado
di soddisfare, egregiamente, le vostre richieste. Specie nella
colazione del mattino vi raccomandiamo di gustare gli
indescrivibili sapori e gusti dei più svariati tipi di frutta
esotica locale (suggeriamo, in particolare, il frutto chiamato
pomelo).
Un luogo dove si può cenare quanto
mai gustosamente assistendo ad uno degli spettacoli folcloristici
fra i più apprezzabili è il Silom Village. Per tutta la durata
della cena, sul palcoscenico si alternano danze e numeri di
notevole attrazione, eseguiti da danzatrici nei classici costumi
thailandesi. Il tutto accompagnato da gradevolissima musica,
eseguita con tipici ed originali strumenti. Il costo complessivo di
una serata è di circa 15-20 euro.
Vi consigliamo, inoltre, in modo
particolare il Villaggio degli elefanti di Pattayà. Questo centro
di spettacoli ospita, fra l'altro, elefanti ammaestrati che
mostrano la loro abilità nel trasporto della legna, si divertono a
giocare a calcio, reinterpretano la caccia all'elefante selvatico,
ed effettuano una sfilata bardati per la lotta medievale; nella
mattinata, a dorso dei pachidermi si possono fare anche lunghe
passeggiate.
È davvero molto difficile sottrarsi
al desiderio di portare a casa dei souvenir, in particolar modo
quelli che l'artigianato locale offre nel campo dell'oreficeria,
dei preziosi in generale, e dei tessuti in pura seta. Ma
attenzione: se decidete di fare degli acquisti di articoli
appartenenti a queste privilegiate categorie, rivolgetevi solo ed
esclusivamente ai negozi "Autorizzati dal Governo". Si tratta di
esercizi commerciali che rilasciano, al momento dell'acquisto, una
speciale dichiarazione (su carta intestata governativa) attestante
la validità, la qualità, la genuinità ed il giusto prezzo
corrispondente a ciò che si è comprato; in definitiva, un
"certificato di garanzia".
arcipelaghi. Con una sola ora di
aereo, verso sud, si può raggiungere l'isola di Phuket: situata a
ridosso di ondulate colline, fra una vegetazione lussureggiante, è
caratterizzata da tropicali scenari costieri che tolgono il fiato,
incontaminate spiagge di fine sabbia bianca con le trasparenti
acque blu del mare Andamano.
A circa 100 km da Phuket, in
direzione nord-ovest, c'è uno dei parchi marini nazionali più
rinomati nel mondo: l'arcipelago delle isole Similan. Nove
spettacolari lembi di roccia e vegetazione non molto distanti fra
di loro che i pescatori malesi chiamarono appunto "Le Nove Isole"
(sembilan significa "nove" in Malese) e che è usanza diffusa
chiamare oggi con un numero assegnato ad ognuna di esse. Le isole
sono tutte disabitate, ad eccezione della "n° 4" che, possedendo
tipici bungalow thailandesi e possibilità di campeggio, nei periodi
di maggior turismo può offrire ospitalità.
Oltre a questa accattivante meta, da
Phuket si può effettuare un'escursione, tutta via mare, alle Phi
Phi Island, con partenza al mattino e rientro nella stessa serata.
Varie ed interessanti le soste, comprese quelle per un piacevole
tuffo nelle cristalline acque color zaffiro e per un gradevolissimo
pranzo: il tutto per soli 20 euro circa.
Con partenza al mattino e rientro
nel pomeriggio, a bordo delle tipiche piroghe, è possibile visitare
anche un altro Parco Nazionale: quello della provincia di
Phang-ngà, località resa ancor più famosa per la presenza di uno
scoglio quanto mai originale che è chiamato, comunemente, "lo
scoglio di 007", essendo stata lì ambientata una delle scene più
suggestive del film L'uomo con la pistola d'oro, della serie di
James Bond.
Nel concludere questo reportage, pensiamo sia giusto ricordare un
antico proverbio orientale che, rivolgendosi ai turisti, dice:
"L'Oriente ti chiama quattro volte: la prima volta per guardare, la
seconda per vedere, la terza per sentire, e la quarta volta… perché
non puoi fare a meno di tornarci". |