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Le "chiavi" di Francavilla al generale Franciosa

Nel corso della cerimonia conclusiva del "Corteo Storico" di Francavilla Fontana (Brindisi), svoltosi in coincidenza della festa patronale in onore della Madonna della Fontana, l'Amministrazione comunale, in collaborazione con la Pro Loco, ha conferito le "chiavi della città" al generale dei Carabinieri Giuseppe Franciosa, Presidente dell'Onaomac.

Il prestigioso riconoscimento viene annualmente consegnato ad un illustre cittadino francavillese che, con il proprio operato, si è distinto per i meriti della carriera e che, soprattutto, rappresenta un punto di riferimento per la comunità in termini di disponibilità, umanità e senso del dovere.

In questa direzione si è indirizzata la scelta dell'Amministrazione comunale di Francavilla: per il premio dell'anno 2003 ha voluto consegnare il riconoscimento ad un uomo che è stato capace di dare lustro all'intera città con il diuturno impegno profuso in tutta la sua carriera, ed in particolare in questa ultima fase della sua esperienza professionale, interamente al servizio dei bisognosi, dei giovani e di tutti i familiari dei Carabinieri che hanno sacrificato la propria vita al servizio della Patria e della Bandiera, nel pieno, consapevole e sentito rispetto del giuramento prestato di fedeltà alla Nazione.

E così, dopo trasferte e prestigiosi incarichi, il generale Franciosa è tornato nel suo paese natale a ricevere l'affetto dei propri concittadini, che continuano a vedere in lui un'istituzione, un emblema, ma ancor più un esempio da seguire.

La cerimonia si è svolta nella serata del 13 settembre, in una splendida cornice di pubblico composta da migliaia di cittadini che assistevano contestualmente allo svolgimento del corteo storico, nonché di autorità politiche, religiose e militari locali.

Il sindaco Vincenzo Della Corte, nel consegnare il simbolico omaggio costituito dalle "chiavi della città", ha voluto ripercorrere i momenti più significativi della vita professionale dell'illustre ospite, ma anche quelli umani. Ne ha esaltato la sensibilità ma anche l'aspetto umano, accompagnati da non comuni doti professionali, sottolineando con parole ispirate il suo attaccamento alla terra natia, motivo principale della scelta del premio di quest'anno.

Il generale Franciosa ha ricordato un momento simpatico della propria carriera avvenuto a Philadelphia (Usa) molti anni orsono, quando, ospite del Sindaco di quella città, venne riconosciuto da un concittadino emigrato in America per fare fortuna. Un semplice esempio di come i rapporti umani non abbiano confini, né tantomeno scadenze.

L'alto ufficiale ha inoltre sottolineato il ruolo fondamentale della sua famiglia e dei suoi insegnanti che, con grandi sacrifici, lo avviarono e seguirono negli anni più giovani, durante gli studi, quando acquisì il culto per la disciplina, il rispetto della legalità, l'amore per il prossimo.

Oltre alle "chiavi", sono state consegnate all'ufficiale una porcellana contenente prodotti tipici locali, nonché una pergamena ed alcuni testi di filosofia morale dell'Ottocento, questi ultimi a cura dell'Accademia francavillese.

S. M.