CARABINIERI

Entra nella Stazione On-Line dei Carabinieri
Ministero della Difesa
Home > L'Editoria > Il Carabiniere > Anno 2003 > Dicembre > Militaria

Consegnati dall'Onaomac i Premi bontà e profitto

L'11 novembre, nell'Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri, ha avuto luogo la consegna dei Premi di "bontà e profitto"

agli studenti assistiti dall'Onaomac che hanno conseguito il diploma di maturità, secondo una graduatoria di merito, e a tutti i ragazzi che hanno ultimato le scuole elementari e medie inferiori, allo scopo di stimolarne il proseguimento degli studi e il desiderio di conseguire un titolo che possa agevolare loro l'ingresso nel mondo del lavoro.

Nella circostanza, alla presenza del Comandante Generale Guido Bellini, dei vertici dell'Arma in servizio e in congedo, dei comandanti della capitale, di numerose autorità tra cui il Primo Presidente della Suprema Corte di Cassazione Nicola Marvulli, delle rappresentanze del Cocer e di ufficiali frequentatori dell'Istituto, sono state consegnate anche le onorificenze di Cavaliere dell'Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana" a tre vedove dei nostri militari.

Ad accompagnare il succedersi delle fasi della cerimonia, la gradevole e simpatica dottoressa Elisa Tordella, che ha dato subito la parola al Presidente dell'Opera, generale Giuseppe Franciosa. L'alto ufficiale, dopo aver ringraziato i convenuti, ha ricordato che quest'anno è stata assegnata per i Premi di "bontà e profitto" la somma di l 84.200, derivante dagli interessi maturati su elargizioni di benefattori e/o enti vari. Quindi ha precisato che l'attività del sodalizio non si limita solo alla distribuzione degli assegni assistenziali, ma alimenta il legame tra l'Arma e le famiglie, soprattutto aiutando le vedove a superare l'isolamento che spesso segue al venir meno del principale sostegno familiare. In quest'ottica, annualmente, il Presidente stesso propone al Capo dello Stato alcuni nominativi per il conferimento della Croce di Cavaliere, che vuole essere un riconoscimento dei loro sacrifici nella missione dell'educare i figli.

Ha preso poi la parola il professor Giancarlo Elia, Presidente della Confindustria del Lazio e dell'Unione Industriali di Roma, figlio di un carabiniere e "benefattore munifico" dell'Opera, il quale, dopo aver ringraziato anche gli industriali presenti nell'aula, ha espresso grande apprezzamento per l'attività dei Carabinieri nelle difficili missioni all'estero per il mantenimento della pace e, in genere, per lo spirito di solidarietà che anima da sempre l'Istituzione. Successivamente, rivolgendo parole di lode per l'Onaomac, ha sottolineato in essa la capacità dell'Arma di porsi come famiglia allargata anche ai parenti dei militari e di avere il merito di inserire nella società persone che recano in sé il senso dello Stato. Infine ha dato risalto al premio nelle sue due connotazioni: la bontà, che è alla base dell'etica dell'Arma, citando il sacrificio di Salvo D'Acquisto; il profitto, che appartiene alla categoria del merito paziente. Un premio, ha detto, che è «un incoraggiamento a sempre meglio servire il Paese».

Ha concluso gli interventi il Generale Bellini, il quale ha ribadito che l'Arma si raccoglie intorno ai giovani orfani e alle loro mamme, che hanno saputo educarli e condurli, con amore e sacrificio, sino al mondo del lavoro. Ha idealmente abbracciato questi «figlioli prediletti dell'Arma» con vivo sentimento di solidarietà, che è poi uno dei valori fondanti dell'Istituzione. Quindi ha invitato a riflettere sull'impegno che il Paese chiede ai Carabinieri per garantire la legalità e la libertà: una lotta incessante contro il crimine e il terrorismo nella quale «l'Arma ha sempre pagato un caro prezzo senza mai deflettere» (giusto poche ore dopo, quasi a conferma, ci sarà il vilissimo attentato a Nassiriya). Ha espresso infine ammirazione per gli orfani che, con l'aiuto delle mamme, hanno saputo raggiungere dei risultati così brillanti. A seguire, la consegna dei premi ai soli residenti a Roma (per gli altri hanno provveduto i rispettivi comandi territoriali il 21 successivo, in occasione contestuale della "Virgo Fidelis" e della "Giornata dell'Orfano").

Infine è stata consegnata l'onorificienza alle signore: Maria Cristina Bracci, vedova del maresciallo Bellini e madre di 4 figli; Rosa Di Palma, vedova dell'appuntato D'Auria, madre di quattro figli; Anna Rachele Masullo, vedova del maresciallo Tedeschi e madre di tre figli, la quale, fuori dello schema della cerimonia, ha pronunciato un breve ma vibrante ringraziamento - facendosi interprete del sentimento delle altre vedove - all'Onaomac, all'Arma e ai presenti, rivolgendo poi un caldo pensiero alla memoria del coniuge scomparso, unitamente ad un pubblico plauso rivolto ai suoi figli per le gioie che hanno saputo darle grazie ai brillanti risultati, frutto di impegno e sacrificio.

G.D.A