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Comunicare a mezzo immagini

Grazie alle moderne tecnologie, anche un principiante può realizzare prodotti "professionali" nel mondo del cinema e della fotografia. Un esperto del settore ci spiega in che modo

Una bella immagine di Assuan, Egitto

L'argomento che intendiamo affrontare in questa sede riguarda la realizzazione di un progetto di comunicazione, con particolare riferimento al settore delle immagini, siano esse cinetelevisive o fotografiche. In altre parole: come potere, e sapere, comunicare ad altri quelle emozioni che sembrano appartenere soltanto a noi, poiché le stiamo vivendo personalmente ed in modo unico.

Un'esperienza che non può, e non deve, riguardare esclusivamente collaudati (e già affermati) professionisti, i quali pure meritano massima stima e indiscutibile rispetto per le loro capacità artistiche, le comprovate esperienze ed i relativi successi ottenuti. Nostra intenzione, dunque, è di rivolgerci a coloro che, pur non avendo una particolare e specifica competenza nel settore, sentono comunque il desiderio di concretizzare le proprie idee, divenendo per di più, giorno dopo giorno, "imprenditori" del loro potenziale talento.

Con il passare degli anni, lo sviluppo e l'evoluzione delle varie tecnologie hanno notevolmente contribuito a favorire molti videoamatori ed appassionati fotografi dilettanti, "acuti cacciatori di immagini", nello svolgimento dei loro "hobby". A conferma del considerevole sviluppo di questo fenomeno, il continuo crescendo di "concorsi" e "richieste" di opere amatoriali da parte di importanti emittenti televisive e giornali.

Tornando allora alla possibilità di realizzare un "prodotto" derivante dalle nostre capacità di ideazione, esploriamo insieme il percorso da effettuare per il raggiungimento di questo obiettivo, pur essendo principianti e autonomi imprenditori di noi stessi; non avendo, quindi, particolari precedenti esperienze (se non quelle essenziali) e non potendo disporre ovviamente di grandi mezzi, siano questi economici o tecnici.

Chiaramente il nostro intento non dovrà essere solo quello di ottenere un piacevole filmato da mostrare a parenti ed amici, bensì dovrà rappresentare, ed avere, contenuti che lo avvicinino il più possibile ad una fascia qualitativa "professionale". Come tale, dunque, avere la giusta ambizione di divenire un'opera da valutare sotto il profilo della commercializzazione, ottenendo, così, anche la probabile soddisfazione di un ritorno economico. Premettiamo che negli esempi ci manterremo nell'ambito della realizzazione di un reportage impostato a mò di "documentario

turistico", piuttosto che di una più complessa serie di puntate per un ciclo di trasmissioni televisive. Così come, per quanto riguarda la fotografia, eviteremo di esporci in modo inopportuno, puntando magari a scoop che potrebbero diventare davvero troppo impegnativi.

Cominciando dal documentario, analizziamone allora e valutiamo le varie fasi di pianificazione, organizzazione ed esecuzione, per raggiungere il "prodotto finito" di una "impresa tipo".

L'Idea: un documentario in Egitto. Provvedete alla stesura di un "canovaccio", o sceneggiatura, meglio se in ordine cronologico, delle immagini e dei luoghi che vi prefiggete di riprendere (Avendo cura di non trascurare particolari quali il decollo e l'atterraggio di un aereo di linea: saranno utili nella importante fase finale, quella del montaggio, per creare un effetto di inizio e fine del viaggio).

Formulate una previsione di durata totale del "prodotto finito" non superiore ai 15-18 minuti primi, anche per una eventuale commercializzazione del prodotto stesso: questi, infatti, sono i tempi televisivi più idonei per la messa in onda. Otterrete inoltre la vantaggiosa caratteristica qualitativa di un filmato dai ritmi veloci.

Preventivate, in linea di massima, il probabile costo di questa prima fase dedicata al viaggio ed alle riprese, che, tutto compreso, non dovrebbe superare i 2.000 euro.

La biottica Rolleicord, un modello molto utilizzato negli anni Sessanta, facente parte della famosa linea di macchine fotografiche Rolleiflex

Tempi di permanenza, alloggi e trasferimenti. Supponiamo che nella stesura del canovaccio vi siate prefissi tre luoghi fondamentali, essenzialmente rappresentativi, quali: la Valle di Luxor (per le Piramidi e la Sfinge), il deserto del Sinai (facendo sosta ad Hurgada, sul Mar Rosso), Sharm el Sheikh (sempre sul Mar Rosso), con una settimana come tempo di permanenza (previsto).

Per quanto riguarda gli alloggi ed i trasferimenti è consigliabile vi rivolgiate ad un qualificato tour operator, specializzato ed esperto per queste destinazioni, tenendo fra l'altro presente che nella località scelta quasi tutte le "guide", collaboratori dei suddetti agenti di viaggio, parlano una comprensibilissima lingua italiana.

Non dimenticate infine di procurarvi quei farmaci "essenziali" per sopperire ad eventuali modeste indisposizioni e a limitati incidenti fisici.

Attrezzature tecniche. Vi sarà necessaria una telecamera digitale (personale) oltre ad una di scorta, dello stesso tipo, che potreste noleggiare o, ancor meglio, prendere in "prestito" (al fine di non rischiare che un eventuale, imprevisto guasto tecnico possa farvi trovare all'improvviso senza più essere operativi per le riprese).

Entrambe le telecamere appartengono al genere delle ormai note "palmari", quelle cioè dalle ridottissime dimensioni, da tempo in commercio, concepite con degli optional molto simili a quelli delle macchine professionali. Importantissimo, al riguardo, è poter disporre di un aggiuntivo ottico grandangolare.

Ambedue le telecamere devono inoltre essere complete di kit (caricabatterie, cavi di connessione per la visione del "girato" anche su televisore e, molto essenziale, batterie in più rispetto alla normale dotazione). Infine, una quantità di videocassette Dv-Cam, corrispondenti ad un totale tempi di ripresa di circa tre ore.

Il fuoriprogramma. Trovandovi al cospetto di uno dei mari più belli del mondo, per fauna, flora, trasparenza cristallina delle acque, potreste essere tentati di "catturare" anche qualche immagine sottomarina. Per un tal caso, bisogna aggiungere al programma una modestissima immersione, assistiti dai locali diving center che, fra le varie opportunità, offrono anche quella di noleggiare telecamere digitali complete di scafandratura o custodia subacquea.

Un ultimo suggerimento. Al termine di ogni giornata, è consigliabile visionare il materiale girato per essere certi di avere ottenuto, quanto più possibile, ciò che era stato previsto.

Il montaggio. Al vostro rientro subentrerà la fase che professionalmente è considerata come quella di maggiore importanza: il montaggio. Oggi, grazie all'avanzata tecnologia digitale, è possibile effettuarlo a mezzo del proprio computer, utilizzando specifici programmi, quali l'"Avid" ed il "Première", che necessitano, comunque, di un Pc che abbia la portata di almeno 60 gigabyte e che appartenga, come minimo, alla linea dei Pentium III. I suddetti programmi offrono tutte quelle tecnologie che, fino a pochi anni orsono, con i sistemi analogici, appartenevano esclusivamente alle sale di montaggio altamente professionali le quali, impiegando tra l'altro personale tecnico notevolmente qualificato, comportavano costi elevatissimi.

Se, dunque, ancora qualche anno fa per "montare" il nostro documentario si sarebbero spesi non meno di 6 milioni della vecchia valuta, oggi i sopra citati programmi per Pc "Avid" e "Première" costano, rispettivamente, 800-1.200 euro il primo (che usufruisce di 30 piste audio!) e 1.500 euro il secondo (che ne ha 56!). Oltretutto, essi sono in grado di effettuare qualsiasi tipo di effetto speciale (dissolvenze, slow-motion o rallenty) ed hanno un'altra infinità di stupefacenti rese tecnologiche, a parte il fatto che si può continuare a farne uso per innumerevoli altri montaggi.

Il master. Quindi, usufruendo dei programmi di cui sopra, vi basterà riversare tutto l'ipotetico "girato in Egitto" nel vostro Pc, inserire le varie musiche che sceglierete come "colonna sonora" con un microfono applicabile alla stessa piccola telecamera, speakerare un testo di commento al filmato, ed infine "ordinare", sempre con la tastiera, che tutto il "montato" venga riversato definitivamente su qualsiasi supporto, compreso un Dvd, che fungerà da "master", consentendovi poi di fare tutte le copie che vorrete.

Oggi, grazie alla tecnologia digitale, è possibile effettuare il montaggio di un filmato in casa, utilizzando il proprio computer, purché dotato di specifici programmi

La fotografia. Per quanto riguarda la fotografia, l'evoluzione tecnologica ha seguito di pari passo quella fin qui trattata della videoripresa. Vi basterà osservare, nella pagina precedente, la foto d'archivio di una macchina degli anni Sessanta, la biottica Rolleicord (facente parte della ancor più famosa linea delle Rolleiflex: entrambe venivano caricate con una pellicola che otteneva 12 negativi, formato 6 x 6 cm), per rendervi conto del grande divario con i tempi attuali.

Attualmente, infatti, esistono fotocamere digitali (anch'esse in grado di effettuare in tempo reale svariati effetti speciali) che, attraverso una sorta di microchip interno, consentono, a seconda dei modelli, di realizzare un numero di foto oscillante fra le 500 e le 700 e, attraverso un piccolo schermo a colori annesso, di verificare velocemente quanto è stato impresso in ogni immagine. Anche i "fenomenali" 500 o 700 scatti fotografici possono essere riversati in un Pc, liberando il microchip in uso e rendendolo nuovamente pronto ad incamerare un'ulteriore quantità di foto.

Ampi spazi, quindi, si sono resi disponibili anche per la "creatività" e "l'estro" degli appassionati aspiranti fotoreporter.

Conclusioni. In chiusura, avendo parlato principalmente delle possibilità e delle capacità di ognuno di noi, ci sembra opportuno riferire un concetto espresso da un esperto ed affermato uomo di spettacolo, oltre che ideatore ed interprete di grandi imprese televisive, il quale ha detto che, specie in questo settore, l'importante è: «Sapere - Fare - Saper fare - e... Far sapere». Cosa? Per l'appunto, «che possiamo essere in grado di… fare!».

Claudio Zanini