Didascalia immagine pagina di sinistra
Salerno come appariva nel 1890, con un Carabiniere a cavallo che
perlustra la costa a nord della città.
A destra, lo storico Arco di trionfo di Alfonso I, a Napoli. In
primo piano, una pattuglia di Carabinieri a cavallo. L'immagine
risale al primo periodo di servizio dell'Arma nella capitale
partenopea, quando nella città venne creato un "Reggimento di
Carabinieri Reali per la città di Napoli". Nella fotografia a
colori della pagina a fianco, l'ingresso del Palazzo Reale, con due
militari a cavallo in servizio di rappresentanza.
Didascalia immagine pagina di destra
La stessa angolazione della pagina accanto ci propone la costa
settentrionale del Golfo di Salerno con una motovedetta dei
Carabinieri impegnata in rilievi per l'analisi delle acque
marine.
Testo pagina di sinistra
L'azione militare condotta dal Regno Sardo nelle Marche e
nell'Umbria non aveva come obiettivo unico l'avvicinamento a Roma:
uno scopo più immediato era quello di giungere nelle province
meridionali prima che Garibaldi ne conseguisse il possesso
balzadovi dalla Sicilia. In realtà, il Generale sbarcò in Calabria
all'alba del 20 agosto 1860, in prossimità di Melito Porto Salvo.
Il giorno 8,l o aveva preceduto il Maggiore Missori, attestatosi
sull'Aspromonte. Dopo la conquista di Reggio, avvenuta il giorno
successivo, la marcia di Garibaldi verso Napoli fu una "passeggiata
militare", così definita dagli storici. Le truppe garibaldine
entrarono trionfalmente nella capitale del Regno delle Due Sicilie
il 7 settembre successivo. A Vittorio Emanuele II non restava che
la via dell'intervento armato, "sollecitato" dalle popolazioni
indifese e bisognose di protezione. Venne così a crearsi un vero
stato di guerra, combattuta aspramente, mentre in tutto il
territorio meridionale cominciavano a manifestarsi i segni di un
disordine sociale, alimentato dallo scioglimento della
preesistente Gendarmeria. Il Comando Generale del Corpo dei
Carabinieri Reali, che seguiva con attenzione l'evolversi della
situazione, il 23 ottobre di quell'anno decise di inviare a Napoli
il Maggior Generale Trofimo Arnulfi per esaminare la possibilità di
crearvi un corpo analogo a quello piemontese. Il 16 novembre
successivo, vennedecretata la formazione di un corpo di
"Carabinierti Reali per la città di Napoli". Fu il ceppo originario
su cui si sarebbe innestata la 7a Legione dell'Arma, costituita il
1o luglio del 1861, con le dipendenti Divisioni di Napoli 1a,
Napoli 2a, Caserta e Benevento, 9 Compagnie, 30 Luogotenenze e 161
Stazioni. Alle città sedi di Divisione, ossia di Comandi
Provinciali, si aggiunsero nel tempo Avellino e Salerno.
Attualmente, la Campania ospita, a Napoli, il Comando
Interregionale "Ogaden", un Comando di Regione e il 10o
Battaglione Mobile "Campania", mentre a Benevento insiste una
Scuola Allievi Carabinieri e a Pontecagnano (SA) ha base un Nucleo
Elicotteri. I Comandi Provinciali hanno sede ad Avellino,
Benevento, Caserta, Napoli e Salerno, dai quali dipendono 2
Gruppi, 1 Reparto Territoriale, 43 Compagniee, 10 Tenenze e 350
Stazioni, supportati da numerosi Reparti
Speciali. |