Didascalia immagine pagina di sinistra
Perugia è stata sede di un Comando di Legione dell'Arma soltanto
dal 1927, essendo appartenuta precedentemente allo scompartimento
di Ancona.
Oggi il territorio umbro ha autonomia ordinativa con un proprio
Comando di Regione.
Didascalie immagini pagina di destra
La cattedrale di S. Ciriaco, in Ancona, con una pattuglia dell'Arma
in primo piano e, a sinistra, subito dopo l'occupazione da parte
dell'Esercito piemontese nel 1860. I Carabinieri, che ne facevano
parte, impiantarono subito un proprio comando nel capoluogo
marchigiano.
Il Palazzo Ducale di Urbino in due immagini di epoche diverse.
Nella cittadina marchigiana sono conservati capolavori di Raffaello
e di Piero della Francesca recuperati dai Carabinieri dopo un
clamoroso furto.
Testo pagina di sinistra
La politica delle annessioni mediante plebiscito, condotta dal
Regno Sardo tra il 1859 e il 1860, non ebbe nelle Marche e
nell'Umbria facilità di attuazione. Lo Stato Pontificio, di cui le
due regioni facevano parte, oppose un netto rifiuto alle richieste
del Conte di Cavour, basate sulla opportunità di salvaguardare quel
territorio dal pericolo di collisione tra Garibaldi e le truppe
francesi di stanza a Roma. Gli scopi primari dell'iniziativa del
Regno Sardo erano del tutto evidenti: attraverso le Marche e
l'Umbria, l'Esercito piemontese intendeva aprirsi un varco per
giungere finalmente a Roma. Lo scontro armato tra l'esigua presenza
militare pontificia e il IV Corpo d'Armata sardo, fu inevitabile.
Una delle battaglie decisive si svolse a Castelfidardo il 18
settembre 1860. Dopo dieci giorni venne investita e occupata
Ancona, stretta d'assedio anche dal mare da una squadra navale al
comando dell'Ammiraglio Persano. In Umbria, per l'immediata
vicinanza del Lazio, gli scontri furono ancora più cruenti e con
alterne vicende. Il 14 settembre era stata occupata Perugia; pochi
giorni dopo era stata la volta di Foligno e di Spoleto. Conclusa
l'azione militare, il 4 novembre 1860 le popolazioni delle Marche e
dell'Umbria furono chiamate a votare per il plebiscito di
annessione al Piemonte, i cui risultati, largamente favorevoli,
vennero proclamati il giorno 9 successivo. I Carabinieri, che
facevano parte del Corpo d'Armata Sardo, stabilirono immediatamente
un Comando territoriale in Ancona, che il 1o giugno 1861 venne
elevato a Comando di Legione, la 13a, con competenza sulle
Divisioni di Ancona, Macerata e Perugia. L'autonomia ordinativa
venne assegnata all'Umbria il 17 febbraio 1927 con la creazione
della Legione di Perugia, attribuendole i territori di Perugia,
Terni, L'Aquila, Rieti e Arezzo. Attualmente in Umbria hanno sede
un Comando di Regione (Perugia), 2 Comandi Provinciali (Perugia e
Terni), 12 Compagnie e 96 Stazioni. Il territorio marchigiano è
ordinato su di un Comando di Regione (Ancona), su 4 Comandi
Provinciali (Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro-Urbino), 17
Compagnie, 1 Tenenza e 155 Stazioni. Oltre a vari Reparti Speciali,
sul territorio è presente, a Falconara Marittima, un Nuleo
Elicotteri. |