Didascalia immagini pagina di sinistra
Castello di Canossa (RE). La via che s'inerpica tra i calanchi
della rupe su cui sorge la storica fortezza è percorsa da un
Carabiniere a cavallo in missione di "ordinanza espressa". La
stessa rupe, a destra, fotografata oggi con un elicottero dell'Arma
in servizio di ricognizione.
Didascalie immagini pagina di destra
Due immagini della Rocca di Imola: in quella antica (1875 circa)
spicca una "carretta" dell'Arma; in quella moderna (1974) un "posto
di controllo"
di due motociclisti.
Bologna, Piazza Maggiore.
Due immagini di com'era nel secolo XIX e com'è attualmente, col
Palazzo del Podestà sullo sfondo.
Testo pagina di destra
L'anno 1859 fu decisivo per la realizzazione del disegno unitario
dell'Italia. Il genio politico di Cavour individuò nello strumento
del plebiscito popolare il mezzo per realizzarlo evitando guerre e
sommosse. Le popolazioni degli Stati "preunitari" della fascia
centro-settentrionale della penisola espressero infatti il loro
desiderio di essere uniti al Regno di Sardegna, che Vittorio
Emanuele II accolse. Ma prima ancora occorreva predisporre in
quegli Stati una situazione di ordine pubblico che favorisse le
annessioni. La realizzazione del progetto venne affidata ai
Carabinieri Reali. Alcuni dei più valenti Ufficiali del Corpo
vennero incaricati di recarsi negli Stati "preunitari", a
disposizione dei Commissari Regi già operanti in particolare
nell'Emilia, nelle Romagne e in Toscana, ove si erano determinate
delle vacanze di potere, con la conseguente disgregazione delle
forze di polizia. Occorreva quindi riassumere il controllo
dell'ordine pubblico e creare nuove strutture idonee a garantirlo.
Nel Ducato di Piacenza venne "comandato" il Capitano dei
Carabinieri Reali Filippo Ollandini, in quello di Parma il Maggiore
Buraggi, a Modena il Maggiore Formenti, a Bologna il Tenente
Mariani. A quest'ultimo, incaricato di ristrutturare la disciolta
Gendarmeria pontificia sotto il nome di "Veliti", venne
contemporaneamente affidato il compito di organizzare i
"Carabinieri Romagnoli". Dopo l'annessione dell'Emilia e delle
Romagne al Regno di Sardegna, avvenuta il 18 marzo 1860,
l'Ufficiale, promosso nel frattempo Capitano, rimase unico
responsabile dei Carabinieri Romagnoli, che confluirono
successivamente nei Carabinieri Reali. Questi risultarono
strutturati su 4 Divisioni (Bologna, Forlì, Modena, Parma), 9
Compagnie, 26 Luogotenenze e 205 Stazioni. A Bologna oggi operano 1
Comando di Regione, con giurisdizione su 9 Comandi Provinciali
(Bologna, Forlì-Cesena, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna,
Reggio Emilia, Rimini), 37 Compagnie, 3 Tenenze 344 Stazioni, 1
Battaglione Mobile "Emilia Romagna", numerosi Reparti Speciali ed
un Nucleo Elicotteri (Forlì). |