Testo pagina di destra
La scherma destinata ad annoverare tra i Carabinieri in tempi
recenti, una generazione di grandi campioni, è stata coltivata tra
i militari dell'Arma sin dalla nascita dell'Istituzione, nel 1814.
Già inizialmente considerata una disciplina connaturata alla
militarità, status simbol di una classe di Ufficiali provenienti
dalla disciolta Gendarmeria napoleonica , col tempo essa divenne
materia di insegnamento ad ogni livello di grado. Una delle
immagini più antiche, a destra, mostra la sala d'armi della caserma
dei Carabinieri Guardie del Re (Corazzieri) nel 1880; sotto, è un
documento fotografico risalente al 1939, con un gruppo di Ufficiali
della squadra di scherma e fioretto della Legione di Palermo.
Testo pagina di sinistra
Credo che il valore più alto promosso dallo Sport sia lo spirito di
sacrificio. Per ottenere grandi risultati servono disciplina,
osservanza dei principi, amore per la Patria. Non è un caso,
quindi, che nella grande storia dello Sport ci siano tanti nomi di
Carabinieri italiani scolpiti nei medaglieri internazionali. Uomini
che sanno obbedire, che rispettano le regole e gli avversari, che
amano la loro bandiera come segno di appartenenza ad un modello
ideale di civile convivenza. Ma soprattutto che sanno sacrificarsi
per questi principi. Aggiungo, con una certa dose di orgoglio
italiano che, rispetto a molti altri atleti stranieri delle varie
discipline, i Carabinieri impegnati nello Sport si differenziano
per la loro secolare eleganza. La stessa che caratterizza i tanti
Carabinieri sparsi nel nostro Paese nella loro quotidiana missione
di assicurare giustizia dovunque. L'eleganza nel saper indossare la
divisa, nel saper dialogare con gli altri, nell'usare i muscoli in
sintonia con le ragioni del cervello, eleganza sobria nel saper
vincere o perdere. Già, perché lo Sport è proprio quella
meravigliosa attività umana dove si impara anche a perdere,
cercando di vincere. I Carabinieri, nello Sport come nella vita,
hanno vinto tanto e questo perché sono abituati a ribaltare ogni
sconfitta con un sussulto d'orgoglio e con la consapevolezza di chi
sa che l'impegno profuso per difendere un ideale alla fine viene
premiato.
ENRICO VANZINA
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