Testo pagina di sinistra
Il lancio del disco, di cui il Corazziere Giuseppe Tosi (Foto in
basso) é rimasto cultore e campione, sembrerebbe non appartenere a
nessuna delle esercitazioni istituzionali a cui, in passato erano
sottoposti i militari dell'Arma. Eppure, l'immagine qui accanto,
rinvenuta nell'Archivio fotografico del Museo Storico dell'Arma dei
Carabinieri. smentisse tale supposizione. Il militare ritratto, in
tenuta tutt'altro che sportiva, é infatti impegnato in una gara di
lancio di ordigni bellici inerti. Lo stile è lo stesso del
Corazziere Tosi; certamente inferiorela distanza del lancio. Tosi é
considerato il primo campione di atletica dell'Arma sul piano
internazionale, avendo vinto la Medaglia d'Argento nelle Olimpiadi
di Londra del 1948 nel lancio del disco. Il suo medagliere
personale si fregia di 5 titoli italiani, 3 Medaglie d'Argento agli
Europe, 1 titolo conquistato in Inghilterra, un primo posto ai
Giochi Panatenaici. Nella foto a sinistra, in basso, il Corazziere
appare durante la cerimonia della premiazionea Londra, a
conclusione delle Olimpiadi.
Testo pagina di destra
La conoscenza dei principi cui si ispirano gli appartenenti
all'Arma dei Carabinieri induce immediatamente ad un paragone con
quelli che sono i Valori cui lo Sport fa riferimento. Un Atleta non
merita tate appellativo se non è portatore di lealtà, se non
rispetta le regole, se non sopporta il sacrificio, se non si adatta
alla disciplina e se non possiede fair play; a ben vedere, sono le
stesse virtù che caratterizzano fortemente l'immagine del
Carabiniere. Nei secoli fedele, questo il motto della Benemerita)
una lealtà ed un rispetto delle regole che non ammettono deroghe,
sempre uguali a prescindere dal mutevole fluire delle epoche. Cosi
occorre sia anche un Atleta perché la "Fiamma Olimpica", al pari di
quella che adorna il copricapo dei Carabinieri, è luce vivida che
illumina gli ambienti oscuri del sotterfugio e delle scorciatoie
immorali. Allo stesso modo, lo spirito di sacrificio e la
disciplina, propri di ogni Carabiniere, sono componenti essenziali
per un Atleta che si rispetti; la loro assenza vanificherebbe ogni
speranza di raggiungere qualsiasi traguardo degno di essere
perseguito. Il fair play, infine, caratterizza il modo di
rapportarsi dell'Atleta con l'ambiente che lo circonda. Tale
predisposizione benevola non deve intendersi limitativa dello
spirito agonistico, bensì elemento in più e caratterizzante
dell'immagine dell'Atleta, perseguendo il principio che non ci sono
nemici o avversari di fronte, ma solo altri concorrenti accanto. E'
come per i Carabinieri: Essi assolvono il loro compito con la ferma
gentilezza e la sobria eleganza di chi tiene sempre in debito conto
la dignità di ogni altro essere umano.
PIETRO MENNEA
Campione di atletica leggera |