
Testo pagina
di sinistra
Dalle dimore
inaccessibili dei malavitosi siciliani ai palazzi romani del
potere, dalle impenetrabili sagrestie dell'impero finanziario
milanese agli ambienti mafiosi di New York, dai traffici
internazionali di droga al riciclaggio di denaro sporco, questo lo
scenario del serial più seguito dagli italiani, mandato in onda nel
1984 col primo episodio e giunto nel '98 alla nona serie. La
credibilità degli sceneggiati si giova della presenza dell'intero
apparato delle Forze dell'ordine: ogni istituzione vi è inserita
per il ruolo di propria competenza, cosicchè la coralità delle
operazioni assume toni da telegiornale, comunque di cronaca reale.
Nel nono episodio, intitolato "Il patto", ai Carabinieri viene
assegnato il compito di dipanare una intrigata vicenda siciliana,
condita di droga ed infedeltà. Il giovane capitano Carlo Arcuti,
interpretato da Raoul Bova, che qualche tempo prima aveva
intrattenuto una relazione d'amore con una baronessa siciliana,
moglie di un pezzo da 90 dell'onorata società locale, e per questo
trasferito altrove, ora viene richiamato per convincere l'ex amante
a collaborare con la giustizia. Su questa scia si snodano tutte le
situazioni classiche di un thrilling all'italiana, con omicidi,
vendette, agguati, sullo sfondo di una raffineria di droga e nello
scenario di una società impenetrabile. Ma non
troppo. |