Testo pagina
di sinistra
"Pane, amore e
fantasia" fu accolto da un successo trionfale e anche gli incassi
segnarono un record. Il regista Comencini ne raccontò la storia
così: "Il via al film lo diede Vittorio De Sica che,
insperatamente, accettò di interpretare il ruolo del maresciallo. A
mia insaputa il produttore esecutivo, per maggiore tranquillità,
fece leggere il copione al Comandante Generale dell'Arma dei
Carabinieri, che espresse il suo assenso. Il titolo nacque
ricordando la storia di un poveraccio che, mentre mangia un pezzo
di pane, si sente chiedere: "Che cosa stai mangiando?" E lui: "Pane
e fantasia". Lo sceneggiatore Margadonna volle aggiungere la parola
"amore", e così il titolo diventò" Pane, amore e fantasia". Nel
film fu inserita una breve scena in cui un infelice che rumina il
suo tozzo di pane, interpellato da De Sica, indica la fantasia come
companatico. "Pane, amore e fantasia" portò immensa popolarità a
Vittorio De Sica e la sua compagna, Maria Mercader, ricordò:
"Camminava per strada e la gente lo salutava: A marescià! Lui
commentava: Dimmi tu se, dopo aver diretto un film come Ladri di
biciclette, devo diventare famoso per il personaggio del
maresciallo Carotenuto... Ma era compiaciuto per l'affetto che gli
dimostrava la gente". |