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"Rinnovellò le sue più fiere
tradizioni con innumerevoli prove di tenace attaccamento al dovere
e di fulgido eroismo, dando validissimo contributo alla radiosa
vittoria delle Armi d'Italia, 1915-1918". Con questa scarna
mtoviazione venne concessa alla Bandiera dell'Arma la prima
Medaglia d'Oro al Valor Militare. In essa sono condensate le
motivazioni di una Croce dell'Ordine Militare d'Italia, di 4
Medaglie d'Oro, 304 d'Argento, 831 di Bronzo, 8.983 fra Croci di
Guerra, e Croci al merito di Guerra, infine di 200 Encomi Solenni
collettivi e 6.247 individuali. La medaglia d'Oro concessa al
brigadiere Martino Veduti,per a ver strappato con i denti la miccia
da un ordigno bellico che dopo qualche istante avrebbe fatto
esplodere un deposito di munizioni, diede occasione a Vittorio
Emanuele Orlando di esprimere durante una cerimonia pubblica la sua
alta considerazione per l'Arma. Prima di appuntare personalmente
sul petto del brigadiere Veduti l'altra ricompensa, disse fra
l'altro: "Davvero benemerita è l'Arma dei Carabinieri, e il popolo
lo sa, che, nel suo sentimento vergine, la circonda di simpatia, di
affetto, di fiducia. Il popolo sa di avere nei Carabinieri il più
valido presidio in pace e in guerra. Essi sono elemento
indispensabile in ogni stato civile: qual forza avrebbero la
volontà e il giudizio della legge ove mancasse il braccio che
assicuri l'obbedienza a quella volontà e a quel giudizio?". L'on.
Orlando ricordò poi, con felice trapasso, il legionario romano,
rimasto impavido fra le rovine fumanti di Pompei, là dove era di
sentinella, raffrontandolo con i Carabinieri che avevano prestato
sereni l'opera di soccorso a Messina, durante il terremoto. Ricordò
anche che, dopo Caporetto, quando tutto pareva crollare, i
Carabinieri erano fermi al loro posto: "il loro viso impenetrabile
era il simbolo stesso del dovere". |