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I Carabinieri guardie del
Presidente della Repubblica
Nell'ammirarli, montati in perfetto
allineamento sui loro superbi cavalli, con l'elmo a lunga criniera,
la rilucente corazza, i paramani di pelle candida come i pantaloni
chiusi negli alti stivali, quasi li credereste usciti da una stampa
d'altri tempi e - per effetto di un prodigio - inseriti nella
realtà dei nostri giorni. Eppure, anche quando sono alla guida
delle potenti motociclette in scorta d'onore, vestiti della severa
uniforme a giacca blu e pantaloni azzurri a doppia banda nera, essi
sono autentici militari dell'Arma, i Carabinieri Guardie del
Presidente della Repubblica. E lo sono dal 1868, allorché il primo
squadrone di Carabinieri Guardie venne costituito a Firenze
nell'occasione di un matrimonio regale, assumendo automaticamente
l'eredità di quelle Guardie del Corpo che risalgono al 1560, quando
Emanuele Filiberto formò una Compagnia di Archibugieri a
cavallo.
Da oltre un secolo la simpatia degli italiani li designa col nome
di "Corazzieri" e si alimenta di continuo, ogni volta che i
Carabinieri Guardie sfilano nelle cerimonie solenni in onore dei
Capi di Stato in visita nel nostro Paese o presenziano con
immobilità statuaria alle celebrazioni nelle quali interviene
ufficialmente il Capo dello Stato.
Ciò che differenzia, in realtà,i Carabinieri Guardie dagli altri
militari dell'Arma non è soltanto l'eccezionale statura, ma il
criterio particolare della loro selezione, già pur tanto accurata
per tutti i Carabinieri, che dovrà assicurare la loro piena
attitudine al delicatissimo e faticoso servizio al quale sono
destinati.
L'addestramento dei Corazzieri si svolge interamente nel chiuso
della loro Caserma, poco distante dal Quirinale, che, per essere
stata dal secolo VIII l'edificio della Chiesa di S. sembra
conservare un certo senso di sacralità.
Per prima cosa vi si procede alla vestizione Carabiniere Guardia,
il cui corredo consiste in una varietà di uniformi che va da quella
di Gala a quella di Media Gala, dalla Grande Uniforme a quella
Ordinaria, da Campo, da Cavallo e da Fatica, tutte confezionate su
misura dal capo-sarto, meno quanto, è di competenza del
capo-armaiolo per la corazza, l'elmo e gli altri accessori in
metallo. Contemporaneamente si svolge la preparazione militare e
fisica, culturale e sportiva del Corazziere, che alla cognizione
delle norme dei regolamenti militari deve accompagnare quella
relativa ad ogni s impiego dentro e fuori del Quirinale, il
perfetto dominio del cavallo e della motocicletta, l'eleganza del
portamento, la capacità di resistenza alla prolungata posizione
eretta ed immota.
Come tutti i Carabinieri, i Corazzieri non esenti dal partecipare
alle operazioni belliche in difesa della Patria. Il loro contributo
di sangue alla causa della Grande Guerra è testimoniato dalle
Medaglie d'Argento al Valor Militare concesse alla memoria di due
intrepidi Carabinieri piloti: il Brigadiere Guardia Albino
Mocellin, caduto nei cieli di Zarnec, e il Carabiniere Guardia
Italo Urbinati, falciato da una raffica di mitragliatrice mentre
bombardava a bassissima quota le posizioni nemiche. Egualmente,
molti Corazzieri hanno dato prova del loro amor patrio aderendo,
dopo l'8 settembre 1943, al movimento della Resistenza esponendosi
ad ogni sorta di pericoli. Il Carabiniere Guardia Calcedonio
Giordano, arrestato per la sua appartenenza al Fronte militare
clandestino, sopportò barbare torture durante la detenzione e cadde
nell'eccidio del Fosse Ardeatine. Alla sua memoria venne concessa
la Medaglia d'Oro al Valor Militare.
Così, da ben oltre cent'anni, i Carabinieri Guardie sono i
testimoni costanti, silenziosi e sicuri di tutti gli eventi che si
svolgono nel palazzo dove, dal 1871, si sono succeduti i re
d'Italia e da quarant'anni svolge le sue funzioni il primo
cittadino della nostra Repubblica. E nulla, da allora, ha subito
mutamenti negli Squadroni dei Corazzieri, all'infuori del
monogramma sulle uniformi e sulle gualdrappe dei cavalli, oggi
costituito dalla cifra R.I., perché la fedeltà alle Istituzioni è
immutabile come il retaggio dell'Arma alla quale hanno l'onore di
appartenere.. |