Testo pagina di sinistra
Con la conclusione della Prima Guerra Mondiale, che portò
l'Italia ai suoi confini naturali anche nell'arco delle Alpi
nord-orientali, s'impose la necessità di estendervi
l'organizzazione territoriale dell'Arma dei Carabinieri, che già
presidiava i territori di nuova annessione. Trento, finalmente
redenta, in accoglimento dell'unanime voto popolare venne scelta
quale capoluogo delle nuove province italiane e quindi sede di un
comando di Legione Carabinieri. Questa, creata il 23 ottobre 1919
con la denominazione di "Legione provvisoria autonoma dei
Trentino", divenne definitiva il 26 giugno 1921 come Legione di
Trento, con giurisdizione sulla provincia omonima e su quella di
Bolzano. Alle Divisioni istituite inizialmente (Trento interna,
Trento esterna, Bolzano interna, Bolzano esterna) si aggiunsero nel
1923 quella di Bressanone (soppressa nel 1926). Quando nel 1929
l'Arma procedette ad un vasto riordinamento dei suoi comandi
territoriali, la Legione di Trento venne trasferita a Bolzano, con
lo scompartimento che ancora oggi le appartiene, e cioè i Gruppi di
Bolzano, Trento e Belluno, il cui territorio aveva fatto parte
della soppressa Legione di Treviso. Dalla Legione di Bolzano
dipende anche il Centro Carabinieri Addestramento Alpino, creato
nel 1968 per la formazione dei Carabinieri della Montagna, con sede
a Selva Val Gardena.
Testo pagina di destra
L'unità nazionale, iniziata nel 1859, poté dirsi completata nel
1918 con l'acquisizione dei territori del Friuli, della Venezia
Giulia e dei Trentino. Trieste? l'altra città martire cara agli
italiani ? fu, come Trento, naturalmente designata quale capoluogo
della regione e sede di un comando di Legione Carabinieri.
L'istituzione di tale comando venne decretata in linea provvisoria
il 23 ottobre 1919 e definitivamente il 26 giugno 1921, con uno
scompartimento basato sulle Divisioni di Trieste interna, Trieste
esterna, Gorizia, Pola e Postumia. Nel 1922 la Legione si ampliò
con la nuova Divisione di Parenzo (soppressa due anni dopo insieme
con quella di Postumia), nel 1923 con quella di Udine cedutale
dalla Legione di Treviso e nel 1924 con quella di Fiume, avente
giurisdizione sul Carnaro. Fino al secondo conflitto mondiale non
si verificarono sostanziali modifiche nell'ordinamento della
Legione triestina, che rimase in vita fino al 25 luglio 1944 con il
Gruppo di Trieste e quelli di Pola, Gorizia e Fiume. Nel
dopoguerra, in conseguenza dei ridimensionamento territoriale
subito dall'Italia nel settore orientale e con la creazione della
regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, il 10 novembre 1950 venne
costituita una nuova Legione con sede a Udine, con alle dipendenze
i Gruppi di Udine e Gorizia, ai quali si aggiunsero quelli di
Trieste nel 1954 e di Pordenone nel
1968.