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Testo pagina di sinistra
"... Margherita corse, e, seguita
dai contadini e dai carabinieri, giunse nel luogo indicato dalla
Madonna. Nella fossa da lupi, in mezzo alla neve, giaceva il suo
bambino, tranquillamente addormentato, tutto rosa e tiepido in
mezzo a quel freddo. La madre lo abbracciò, lo svegliò. Tutti
piangevano, anche i carabinieri. Il bambino raccontò che era venuta
una donna col viso nero, e che per quattro giorni l'aveva tenuto
con sé, e gli aveva dato il latte, lì in quella fossa, e l'aveva
tenuto caldo ...".
(Da "Cristo si è fermato a Eboli"; Mondadori, Milano).
Testo pagina di destra
"... Sospesa la lavorazione, fu
mandato a chiamare il maresciallo dei Carabinieri dal paese più
vicino.
Ricordavo perfettamente. Mi avevano colpito il colorito pallido, i
capelli biondi, gli occhiali d'oro, gli occhi celesti, tutti toni
che si accordavano così bene con il kaki della divisa estiva, e
l'accento piemontese, e i modi gentili, e il lieve ma
imperturbabile sorriso delle labbra sottili: insomma, l'esatto
contrario del solito maresciallo dei Carabinieri, del cliché
adottato in tutti i films del nostro neorealismo.
... incominciò a interrogare uno per uno quei componenti della
troupe che, per le loro mansioni, avevano più frequente accesso
alla roulotte della diva: poi, tutti gli altri.
Pare che il braccialetto fosse custodito in una scatolina
portagioie... Il guaio era che la diva non si ricordava esattamente
quando avesse visto per l'ultima volta il braccialetto dentro la
sua scatolina...
Finito l'interrogatorio, ecco la perquisizione. Non tutti
mostravano di gradirla. lo stesso, allora, per dare l'esempio, e
per favorire il maresciallo che mi era riuscito subito
simpaticissimo, chiesi ridendo di essere frugato ... ".
(Da "La grande diva" in "I racconti del Maresciallo"; Mondadori,
Milano). |