Testo pagina di sinistra
Nel 1859 in Toscana esisteva un Reggimento di Gendarmi forte di
2.200 uomini. Dopo la fuga del Granduca Leopoldo II, avvenuta il 27
aprile dello stesso anno, e dopo la costituzione in Firenze di un
governo rivoluzionario, il Comando Generale del Corpo dei
Carabinieri inviò sul posto il maggiore Ollandini, che il
Commissario regio Carlo Boncompagni nominò Comandante della
Gendarmeria locale, con l'incarico di riorganizzarne la struttura.
Ne risultò un nuovo Corpo denominato "Legione Carabinieri Toscani",
comprendente le Divisioni di Firenze, Livorno e Siena. Nel gennaio
1860 il Governo sardo costituì in Toscana un Distaccamento del
Corpo dei Carabinieri Piemontesi, che nel volgere di poco tempo
assorbì i "Carabinieri Toscani". Il nuovo ordinamento territoriale
fissò delle Divisioni nelle stesse città
anzidette.