Didascalia immagine pagina di sinistra
Carabinieri in servizio nel 1880 lungo il fiume
Platani, in prossimità di Montallegro, in provincia dell'allora
Girgenti, oggi Agrigento. Sotto, il Duomo di Palermo.
In primo piano due Carabinieri in tenuta invernale, col
tradizionale mantello.
Didascalia immagine pagina di destra
Una motovedetta dell'Arma in servizio nel Canale di
Sicilia e, sotto, due "camionette" in perlustrazione nel territorio
di Monreale, sullo sfondo dell'Etna innevato; più in basso, una
moderna "autoradio" in una angusta strada del centro storico di
Palermo.
Testo pagina di sinistra
La conquista della Sicilia da parte dei Mille, che
vi sbarcarono l'11 maggio 1860, se da una parte ebbe un rapido
successo sul piano militare, presentò subito a Garibaldi i pericoli
connessi alla gestione dell'ordine e della sicurezza pubblica
nell'isola. Solo dopo 64 giorni dallo sbarco a Marsala, il Generale
avvertì la necessità di avere ancora accanto a sé dei Carabinieri,
non più, come in passato, quali "controllori" delle sue
estemporanee iniziative, ma a protezione del nuovo assetto che egli
intendeva dare all'Isola. Infatti, per effetto di un decreto
dittatoriale del 14 luglio 1860, nasceva il "Corpo di Carabinieri
in Sicilia". Il 1o agosto successivo, Garibaldi decideva
l'istituzione di un "Battaglione di Carabinieri Reali" nell'isola
con organizzazione identica a quella del Piemonte. Dopo l'invio in
Sicilia di un modesto contingente di Carabinieri Reali comandati
dal Maggiore Francesco Massiera, l'8 ottobre 1860 venne decretata
la creazione del "Corpo dei Carabinieri Reali di Sicilia",
assegnandogli la "qualifica di primo corpo militare dello Stato".
Con l'arrivo in Sicilia del Colonnello dei Carabinieri Reali
Giovanni Serpi, successivamente all'annessione dell'Isola al Regno
Sardo per effetto del plebiscito, la coesistenza di Carabinieri
siciliani e piemontesi, motivo di non poca apprensione, venne
risolta con la nascita delle Legioni del 24 gennaio 1861, per cui
la Sicilia ebbe uno scompartimento dell'Arma così definito: 1
Comando di Legione (12a) in Palermo, 3 Divisioni (Palermo,
Caltanissetta, Messina, ), 9 Compagnie, 30 Luogotenenze e 244
Stazioni. Tale ordinamento si è evoluto nel tempo con il seguente
profilo attuale: 1 Comando Interregionale "Culqualber" (Messina)
con competenza anche sulla Calabria, 1 Comando di Regione
(Palermo), 9 Comandi Provinciali (Agrigento, Caltanissetta,
Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani), 2
Gruppi, 52 Compagnie, 5 Tenenze e 424 Stazioni. Nell'isola hanno
sede altresì il 12o Battaglione Mobile "Sicilia" e 2 Nuclei
Elicotteri (Palermo e Catania-Fontanarossa), oltre a vari Reparti
Speciali e a Nuclei Subacquei. |