Didascalia immagine pagina di sinistra
Bari, l'antica Piazza Mercantile nella città vecchia, come appariva
un secolo fa, con un Carabiniere ciclista. A destra, un angolo di
Fasano, una delle località pugliesi dai caratteristici trulli, in
una sintesi grafica che riunisce l'antico al moderno.
Didascalie immagini pagina di destra
Bari, il Lungomare e il centro della città visti dalla cabina di
pilotaggio di un elicottero dei Carabinieri in servizio di
sorveglianza sulla costa pugliese.
Taranto in una veduta ottocentesca (a sinistra) con il ponte di
Porta Napoli in costruzione sul canale tra il Porto Mercantile e il
Mare Piccolo. A destra, una veduta aerea del Castello Aragonese
(sec. XV) se del ponte girevole, inaugurato nel 1887 e rifatto nel
1958, sorvolato da un elicottero dell'Arma.
Testo pagina di sinistra
La Capitanata, la Terra di Bari e la Terra d'Otranto, che
costituivano in epoca borbonica l'intero territorio della Puglia
attuale, vennero occupate da Garibaldi, nell'autunno del 1860,
quasi tra l'indifferenza delle popolazioni locali, pur favorevoli
all'idea di unità nazionale. Nessun fatto d'arme di rilievo
caratterizzò il passaggio dal regime di Francesco II a quello di
Vittorio Emanuele II. Soltanto la vendita delle terre demaniali e
dell'asse ecclesiastico riuscì a scuotere in qualche misura gli
interessi sociali, ma anche a causare molta delusione nelle classi
meno abbienti, che non poterono beneficiare di tale provvedimento.
Ne conseguì, come in altre regioni meridionali, un sentimento di
avversione per la nuova realtà, che sfociò in aperta lotta in forma
brigantesca. La coincidenza dell'insorgente movimento per la
restaurazione dei Borboni, diffuso in tutto il Sud, con la
creazione di una struttura dell'Arma dei Carabinieri basata sulle
Legioni Territoriali, a loro volta supportate da una rete di
Comandi e di Stazioni estesa a tutto il territorio in maniera
organica, valse a fronteggiare i vari movimenti di protesta,
aggravati dalla massa di truppe borboniche congedate e dalla
coscrizione obbligatoria, che indusse una moltitudine di giovani a
darsi alla macchia, vivendo di ricatti e di rapine. I Carabinieri,
una volta disciolto l'Esercito che aveva operato nella campagna per
la conquista del Sud, si trovarono da soli a contrastare
l'invasione delle terre, l'assalto agli uffici pubblici e, non
raramente, alle caserme dell'Arma. La Legione di Bari, costituita
il 1o luglio 1861, inizialmente competente sui territori di Bari e
di Lecce, con estensione a tutta la Capitanata, sette anni dopo si
trovò a gestire anche parte degli scompartimenti delle soppresse
Legioni di Chieti e di Catanzaro, con la responsabilità, quindi, di
combattere il brigantaggio in un fronte vastissimo, su cui
affermare l'autorità dello Stato. Sede attuale di un Comando di
Regione (Bari), di 5 Comandi Provinciali (Bari, Brindisi, Foggia,
Lecce, Taranto), 32 Compagnie, 5 Tenenze e 221 Stazioni. La Puglia
dispone del Battaglione Mobile "Puglia", di unNucleo Elicotteri con
base a Bari-Palese e di un Nucleo Subacquei a
Taranto. |