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New York, 29 giugno. L'Assistant Secretary General for Rule of Law
and Security Institutions del Dipartimento per le Operazioni di
Pace delle Nazioni Unite, Dmitry Titov, e il Generale di Corpo
d'Armata dei Carabinieri Emilio Borghini hanno firmato stamane, al
Palazzo di Vetro, un accordo di cooperazione (Memorandum of
Understanding) tra l'ONU e il CoESPU, il Centro di Eccellenza delle
Unità di Polizia di Stabilità gestito dall'Arma dei Carabinieri in
collaborazione con gli Stati Uniti.
L'intesa con l'ONU é un prestigioso riconoscimento del lavoro
svolto dal Centro di Vicenza che, a 5 anni dalla sua istituzione su
decisione del G8 di Sea Island (USA), ha addestrato oltre 2500
formatori e quadri provenienti da Paesi emergenti, in maggioranza
africani.
Con l'accordo, le Nazioni Unite riconoscono il contributo
dottrinale fornito dai Carabinieri che abbinano capacità militari a
quelle di polizia e di assistenza alle popolazioni civili, per il
ripristino della sicurezza e della legalità, compiti che i Caschi
Blu sono chiamati sempre più spesso ad assolvere nel quadro delle
missioni di mantenimento della pace nelle diverse aree di crisi nel
mondo.
L'intesa prevede una stretta collaborazione ed un coordinamento
sull'addestramento e la preparazione del personale da impiegare in
tali missioni, non solo tra New York e Vicenza, ma anche con
l'invio in diversi Paesi di squadre di specialisti per assistere ed
aiutare i formatori ed i quadri già addestrati a Vicenza nella
preparazione delle proprie unità di polizia destinate all'ONU. Lo
stesso accordo comprende inoltre il continuo aggiornamento dei
moduli addestrativi sulla base della dottrina e delle procedure
d'impiego ONU, con periodici contatti tra il Palazzo di Vetro ed il
CoESPU, corsi speciali per il personale di polizia ONU di stanza
nella base logistica UN di Brindisi.
L'obiettivo di fondo del documento, l'unico del genere sinora
sottoscritto dall'ONU, e' quello di diffondere, nell'ambito degli
Stati che forniscono unità di polizia alle missioni di pace delle
Nazioni Unite, il sistema addestrativo già sperimentato con
successo dai Carabinieri italiani in difficili teatri operativi
come l'Iraq e l'Afghanistan.
L'intesa, che fa seguito al recente invio di un reparto di 130
Carabinieri ad Haiti nel quadro del rafforzamento
della
missione ONU deciso dal Consiglio di Sicurezza dopo il terremoto
di gennaio, consolida la posizione dell'Italia come partner
privilegiato delle Nazioni Unite.
Primo contributore di truppe tra i Paesi UE e G8 e sesto
contributore finanziario, il nostro Paese é stato di recente
definito dal Segretario Generale dell'Organizzazione, Ban Ki Moon.,
come "The ideal partner for the United Nations".
Il riconoscimento dell'ONU, infine, conferma gli unanimi consensi
riscossi dai Carabinieri in ambito internazionale che, anche di
recente, avevano trovato conferma in una lettera di apprezzamento
inviata dal Presidente Obama al nostro Governo per il ruolo svolto
dal CoESPU.
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