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Questa sera, a Roma, avrà luogo una solenne cerimonia per la
celebrazione del 196° Annuale di Fondazione dell'Arma a Piazza di
Siena, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio
Napolitano, del Presidente del Consiglio dei Ministri, On.Silvio
Berlusconi, e del Ministro della Difesa, On. Avv. Ignazio La Russa,
che sarà accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa,
Generale Vincenzo Camporini, e dal Comandante Generale dell'Arma
dei Carabinieri Leonardo Gallitelli.
La cerimonia, che inizierà alle ore 19:30 con lo schieramento di
tre Reggimenti di formazione rappresentativi di tutte le componenti
dell'Arma, prevede la rassegna dei Reparti da parte del Presidente
della Repubblica, l'intervento del Ministro della Difesa, la
consegna delle "Ricompense" ai Carabinieri maggiormente distintisi
nell'attività di servizio e del "Premio Annuale" a cinque
Comandanti di Stazione. Dopo il deflusso dei Reparti, seguirà lo
Storico Carosello Equestre, eseguito dal 4° Reggimento Carabinieri
a Cavallo per rievocare la gloriosa "Carica di Pastrengo" del 1848.
Gli onori finali al Presidente della Repubblica alle ore 21:25
chiuderanno la cerimonia.
La manifestazione potrà essere seguita in diretta sul canale SKY
TG24 active, nonché sui siti www.carabinieri.it, www.rai.it e
RAINEWS. La differita andrà in onda su RAI UNO alle ore 17:15 del 5
giugno.
Nel resto d'Italia la ricorrenza sarà celebrata domani 5 giugno,
data nella quale, nel 1920, venne concessa la prima Medaglia d'Oro
al Valor Militare alla Bandiera dell'Arma per il contributo fornito
dall'Istituzione durante la Prima Guerra Mondiale.
La cerimonia odierna si inserisce nell'ambito delle celebrazioni
nazionali per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia (www.italiaunita150.it),
rappresentate dal logo ufficiale dei tre tricolori al vento,
espressione dei giubilei nazionali del 1911, 1961 e 2011.
Programma della Cerimonia
19.25 Schieramento dei Reparti ed esecuzione di
brani musicali da parte della Banda
20.00 Onori al Presidente della Repubblica e
rassegna dei Reparti
20.10 Intervento del Ministro della Difesa
20.25 Consegna delle ricompense e del "premio
annuale" a 5 Comandanti di Stazione maggiormente distintisi nel
servizio d'istituto
20.40 Deflusso dei Reparti
21.00 Carosello equestre del Reggimento
Carabinieri a Cavallo
21.20 Onori finali al Presidente della
Repubblica
21.25 Termine della cerimonia.
Riepilogo dell'attività operativa dell'Arma nel
2009
La ricorrenza è tradizionalmente l'occasione per tracciare un
bilancio dell'attività dell'Arma nel corso dell'anno
precedente.
Anche nel 2009 l'Istituzione ha conseguito risultati eccellenti nel
contrasto ad ogni forma di criminalità. In particolare, i reparti
carabinieri hanno proiettato sul territorio 4.394.009 pattuglie,
denunciato 378.992 persone ed eseguito 92.818 arresti.
Nell'ambito delle attività volte a garantire la sicurezza dei
cittadini, la Stazione Carabinieri si conferma una risorsa
operativa fondamentale. Lo testimoniano i risultati conseguiti
dalle 4.624 Stazioni Carabinieri che, sparse unitamente alle 47
Tenenze in 4.081 centri ed estendendo la propria competenza sugli
8.094 comuni italiani, hanno effettuato da sole 3.215.723 servizi,
eseguito 54.163 arresti e denunciato 281.895 persone. Ma il ruolo
delle Stazioni e dei suoi comandanti travalica spesso il mero
esercizio di tali attività di polizia. E si sostanzia in un
rapporto di conoscenza diretta e reciproca con il cittadino della
comunità cui la Stazione "appartiene" che richiama una vera e
propria funzione di "rassicurazione sociale".
La "prossimità" al cittadino garantita dalla Stazione ha la sua
espressione più moderna nel Carabiniere di quartiere. Ad oggi sono
1.620 e pattugliano i più popolosi quartieri urbani di tutti i
capoluoghi di provincia e di altri 116 centri urbani, garantendo un
contatto quotidiano con la gente per stimolarne la collaborazione e
infondere sicurezza.
L'attività di "pronto intervento" è stata garantita da
flessibili terminali operativi quali i "Nuclei Radiomobile",
particolarmente efficaci nel contrasto ai crimini di strada, come
testimoniano i 22.900 arresti in flagranza di reato eseguiti per
furti, rapine, aggressioni ed altro, e gli oltre 126.000 interventi
effettuati per reati commessi (91.706) o per il rilievo di
incidenti stradali (34.734).
6.170.604 sono state le richieste pervenute al "112", il numero
di pronto intervento dell'Arma.
L'azione di controllo del territorio svolta dai Comandi Stazioni è
stata poi rafforzata, ove reso necessario dalla particolare
recrudescenza di reati, dalle 7 "Compagnie di Intervento Operativo"
(C.I.O.) costituite nell'ambito di alcuni Battaglioni Mobili, che
hanno fornito complessivamente nel corso dell'anno 2009 circa
90.000 unità di rinforzo. Il potenziamento del controllo del
territorio in aree particolarmente impervie è stato garantito dagli
oltre 6.800 servizi effettuati in Sardegna e Calabria dagli
Squadroni Eliportati "Cacciatori", nel corso dei quali sono state
arrestate 256 persone.
Anche nei cieli e nelle acque interne l'impegno dell'Arma è stato
costante, come testimoniano le oltre 12.000 missioni di volo
operative assolte dagli elicotteri dei 15 nuclei disseminati sul
territorio nazionale e le 102.853 ore di navigazione delle
motovedette in dotazione, dislocate in 89 siti, che hanno
consentito, tra l'altro, il soccorso di 301 imbarcazioni e di 1.093
persone in difficoltà.
Risultati particolarmente lusinghieri sono stati conseguiti nel
contrasto alla criminalità organizzata. Grazie all'azione integrata
delle diverse componenti dell'Arma (dai Comandi Provinciali,
Compagnie e Tenenze al R.O.S.) sono state arrestati 1.999
appartenenti ad associazioni mafiose e denunciati altri 2.143.
Notevoli sforzi sono stati prodotti nella ricerca di latitanti, con
l'arresto di 511 personaggi di rilievo (con un aumento del 12%
rispetto al 2008) e nel colpire i patrimoni illecitamente
accumulati dalle organizzazioni criminali, con il sequestro di beni
e la loro confisca per un valore, rispettivamente, di 926 e 78 mln
di €.
Nel settore della Polizia Giudiziaria, poi, sempre maggiore
diffusione hanno conosciuto le investigazioni scientifiche, grazie
all'attività del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni
Scientifiche, che ha eseguito oltre 18.000 indagini tecniche a
richiesta dell'Autorità Giudiziaria o dei Reparti investigativi
dell'Arma.
Nel corso del 2009, l'Istituzione ha sostenuto un gravoso
impegno anche nella tutela dell'ordine pubblico, fornendo 543.106
unità di rinforzo, tratte dai Reggimenti e dai Battaglioni Mobili
Carabinieri, al Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed
impiegandone oltre 385.000 dei Comandi territoriali soprattutto
nelle località dove opera quale unico presidio di polizia.
Particolare attenzione è stata dedicata dall'Arma alla tutela
dei cosiddetti "interessi diffusi" (ambiente, salute, patrimonio
culturale, sicurezza sul lavoro, ecc.), tramite le proprie Unità
Specializzate. Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha
accertato nei settori di competenza oltre 42.000 infrazioni,
arrestando 204 persone, denunciandone 9.794 e sequestrando beni per
circa 200 mln €. Il Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente
ha accertato più di 2.300 violazioni alla normativa di settore,
arrestando 171 persone e denunciandone oltre 3.300. Intensa è stata
anche l'attività di tutela del Patrimonio Culturale svolta
dall'omonimo Comando Carabinieri: ben 75.098 opere d'arte sono
state recuperate, con l'arresto di 44 persone e la denuncia di
altre 1.220. Nel settore del falso nummario, il Comando Carabinieri
Antifalsificazione Monetaria ha arrestato 569 persone,
denunciandone 584 e sequestrando banconote false per un
controvalore di oltre 20 mln € e 9 mln di $. Il Comando Carabinieri
Politiche Agricole ed Alimentari, che persegue i diversi tipi di
truffa ai danni dell'Unione Europea nel
settori agro-alimentare, ha deferito 4.971 persone e verificato
contributi comunitari per circa 18 mln €. Particolarmente intensa è
stata l'attività di controllo svolta a tutela del lavoro e delle
leggi sociali, anche per contrastare gli infortuni e gli incidenti
verificatisi nel settore, spesso con esiti tragici: il Comando
Carabinieri per la Tutela del Lavoro ha effettuato oltre 26.000
ispezioni ad aziende, accertato oltre 117.000 violazioni,
arrestato 362 persone, denunciato 18.980 ed individuato 475 minori
occupati illecitamente e 6.872 extracomunitari non in regola.
L'attività dell'Arma si è proiettata anche oltre i confini
nazionali. Nel 2009 sono stati impegnati quasi 1.300 carabinieri in
operazioni di sostegno della pace, dall'Iraq alla Bosnia, dal
Kossovo alla Cisgiordania, dall'Afghanistan al Libano, fino alla
Georgia, a Cipro ed al Congo, oltre naturalmente ai 459 Carabinieri
impiegati per tutelare le 139 sedi diplomatiche italiane nel
mondo.
In particolare, l'Arma è presente nei Balcani, in Kosovo con un
Reggimento M.S.U. (Multinational Specialized Unit) per il
mantenimento dell'ordine e la tutela delle minoranze, ed in Bosnia,
dove è schierata la prima missione della Forza di Gendarmeria
Europea. Una componente dell'Arma opera poi a Baghdad, nell'ambito
della "NATO Training Mission-Iraq", per la formazione della
Gendarmeria irachena: la Iraqi National Police. In Afghanistan, dal
luglio del 2007, i Carabinieri partecipano alla missione
dell'Unione europea "EUPOL Afghanistan", per l'addestramento della
Polizia Nazionale Afgana e, da aprile 2009, anche a quella "NATO
Training Mission-Afghanistan" per la formazione dell'"Afghan
National Civil Order Police" (A.N.C.O.P.). L'attività di formazione
delle polizie locali si estende fino alla Repubblica Democratica
del Congo, nell'ambito della missione EUPOL nel paese africano.
In Medio Oriente, i Carabinieri partecipano alla missione "TIPH"
(Temporary International Presence in Hebron), per supervisionare
l'accordo di pace arabo-israeliano siglato nel settembre 1995, e a
quella "EUBAM" (European Union Border Assistance Mission), che è
stata al comando di un Generale dell'Arma fino al termine del 2008,
con compiti di assistenza e monitoraggio a favore della polizia di
frontiera palestinese al valico di confine di Rafah nella Striscia
di Gaza. Inoltre, l'Arma è impegnata a Cipro, nella missione
UNFICYP (United Nations Peacekeeping Force in Cyprus), per vigilare
sull'applicazione del "cessate il fuoco" tra i turco-ciprioti, al
nord, ed i greco-ciprioti, al sud, nonché in Georgia con funzioni
di monitoraggio a seguito della crisi russo-georgiana dell'agosto
2008.
Anche nel 2009 l'Arma ha pagato un alto contributo di sangue:
dodici sono stati i carabinieri caduti in servizio, mentre 623
quelli feriti.
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