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Dopo tre giorni di Olimpiade invernale in Canada il medagliere
azzurro si tinge di rosso e di blu. Due delle tre medaglie che
finora lo impreziosiscono hanno infatti anche i colori dell'Arma,
grazie alle imprese di due atleti di punta del Centro di
Addestramento Alpino di Selva di Val Gardena. Ha cominciato "il
cannibale", al secolo il Vice Brigadiere Armin Zoeggeler, che ha
conquistato il bronzo piazzandosi terzo nello slittino maschile,
replicando il risultato ottenuto a Lillehammer ben 16 anni fa e
andando a medaglia per la quinta volta consecutiva nelle ultime
cinque edizioni dei giochi olimpici invernali. Battuto solo dagli
imprendibili tedeschi su un tracciato non proprio congeniale alle
sue caratteristiche, Zoeggeler non ha nascosto la propria gioia per
il risultato, macchiata soltanto dalla tristezza per la tragedia
che ha sconvolto i giochi: la morte su quella stessa pista nei
giorni scorsi dell'atleta georgiano David Kumaritashvili. Alla
soglia dei 36 anni Armin è una leggenda della propria disciplina e
pensa comunque al futuro: "la mia voglia di vincere è
intatta- dice - e proseguirò nella mia carriera finché il
fisico mi assisterà".
Soddisfazione ancor più grande è giunta da un altro veterano, il
36enne Appuntato Scelto Pietro Piller Cottrer, che ha regalato
all'Italia la medaglia d'argento nella 15 Km a tecnica libera di
fondo. Quarta medaglia olimpica arrivata al termine di una gara di
grande spessore e solidità, dove Cater-Piller" è riuscito a mettere
in fila (e fuori dal podio) la nutrita e agguerritissima pattuglia
scandinava. Davanti a lui solo l'"oriundo" elvetico Cologna, di 13
anni più giovane e al quale Pietro rende omaggio con grande
sportività e in pieno spirito olimpico: "essere battuto da lui
non è una sconfitta, - dice a caldo - il suo 100% vale più
del mio". Onore al merito, dunque, ma tenendosi ben stretto un
argento che ha il sapore inebriante della vittoria ed è il primo in
una gara olimpica individuale. La medaglia vinta da Piller Cottrer
a Vancouver si va ad aggiungere ad un palmarès olimpico personale
di tutto rispetto che conta già un oro, un argento e un bronzo
conquistati fra Salt Lake City 2002 e Torino 2006. Il fondista di
Sappada ha scherzato sulla sua non più verde età: "sono proprio
come il buon vino, miglioro invecchiando", e a chi gli
ricordava il bronzo conquistato dal coetaneo Zoeggeler: "già,
il 1974 è veramente una classe di ferro. E poi siamo entrambi
Carabinieri e orgogliosi di esserlo"
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