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Ministero della Difesa

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Operazione "Vivi le Forze Armate. Militare per tre settimane". Al via gli stages per i giovani presso le Forze Armate

Territorio Nazionale,05/08/2010

Sopralluogo Il Ministero della Difesa ha dato il via libera al progetto "Vivi le Forze Armate. Militare per tre settimane" con l'obiettivo di realizzare stages di preparazione atletica, culturale e militare per i ragazzi che desiderano accostarsi alle Forze Armate, ai loro valori, come la cultura della pace e della solidarietà internazionale, contribuendone così alla diffusione tra le giovani generazioni.

Saranno, pertanto, organizzati corsi di formazione a carattere tecnico-pratico della durata massima di tre settimane, durante i quali verranno anche fornite le conoscenze di base sul «dovere costituzionale della difesa della Patria» e sull'attività delle Forze Armate. Tra le caratteristiche per poter chiedere di partecipare si indica tra l'altro l'«essere cittadini italiani, senza distinzione di sesso, in possesso dei seguenti requisiti: età non inferiore a diciotto anni e non superiore a trenta anni compiuti; godimento dei diritti civili e politici; idoneità all'attività sportiva agonistica; esito negativo agli accertamenti diagnostici per l'abuso di alcool, per l'uso (anche saltuario od occasionale) di sostanze stupefacenti, nonché per l'utilizzo di sostanze psicotrope a scopo non terapeutico», oltre che l'assenza totale di condanne e/o procedimenti penali in corso.

I giovani ammessi ai corsi assumeranno lo status di «militare» e durante tale periodo fruiranno gratuitamente degli alloggi di servizio collettivi e della mensa. Finito il corso, sarà rilasciato un attestato che consentirà ai giovani di iscriversi all'associazione d'arma. L'attestato non avrà, però, nessun valore nei concorsi per il reclutamento del personale delle forze armate.

I laboratori del RIS

Se in possesso dei citati requisiti, il discrimine per poter avere l'opportunità di fare questa esperienza, (per molti giovani entusiasmante e a lungo desiderata) sarà l'ordine cronologico con cui verrà presentata la domanda, salvo l'unico titolo preferenziale della parentela o affinità, entro il secondo grado, con personale delle Forze Armate "vittima del dovere". I Reparti dell'Arma prescelti per ospitare i giovani "stagisti" sono le Scuole Allievi di ROMA, TORINO e REGGIO CALABRIA, funzionalmente idonee per questo tipo di esperienza.

Alla scelta delle tematiche da trattare in questo periodo, poi, si è prestata particolare attenzione, affinché fossero non solo accattivanti per dei giovani ma idonee anche a sviluppare in essi la "simpatia" per quei valori etici e morali che la professione militare comporta.

Tra le tante attività, i ragazzi svolgeranno esercitazioni pratiche con sistemi di tiro simulato, cosiddetto FATS (fire arms training system). Il simulatore propone al discente una serie di scenari mentre le operazioni sono garantite da un sistema ad aria compressa che riproduce il rinculo ed il comportamento dell'arma reale al momento dello sparo. Inoltre, i partecipanti verranno sensibilizzati anche sulla parte etica e giuridica dell'intervento armato, accrescendo la convinzione di operare sempre in un contesto di aderenza alla Legge, allo scopo di sviluppare l'essenziale concetto di opportunità e gradualità che consente di evitare il coinvolgimento di estranei o innocenti.

In uno scenario in cui un ruolo determinante è ormai riconosciuto alle tecniche di investigazione scientifica e al personale specializzato che si dedica al sopralluogo sulla "scena del crimine" (definizione resa familiare da tanta produzione televisiva e letteraria di successo), verranno dedicati alcuni periodi all'attività di sopralluogo e alla successiva analisi delle tracce del reato. Potranno rendersi conto di persona di come le indagini svolte per assicurare alla giustizia gli autori di crimini talvolta efferati sono basate su procedure rigorose che garantiscono l'obiettività dei risultati. Esse spaziano dall'individuazione e comparazione delle impronte digitali, delle tracce biologiche e del DNA, agli esami balistici e degli esplosivi, all'analisi di materiali informatici per la ricerca di file e dati apparentemente eliminati. Queste delicate fasi sono di competenza del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), presso la cui sede, al termine della fase teorico-pratica, sarà prevista anche una visita.

L'occasione sarà anche un momento per riflettere sul tema della sicurezza sulle strade, quanto mai attuale e riguardante tutti i cittadini. Verrà spiegato ai ragazzi come fra le cause principali degli incidenti stradali vi siano l'eccesso di velocità e la guida in stato di ebbrezza da alcool. Al riguardo verificheranno come la capacità di guida, soprattutto in termini di attenzione e concentrazione, è influenzata negativamente dall'assunzione di alcool e/o sostanze stupefacenti, cimentandosi anche nell'utilizzo dell'etilometro e degli autovelox, principali strumenti di prevenzione per impedire che il Il Sistema E.V.A. numero delle vittime della strada possa continuare a crescere.

Da ultimo ma non meno importante, i ragazzi potranno constatare come l'Arma dei Carabinieri abbia sempre inteso favorire la diffusione della cultura dell'innovazione nel campo della sicurezza e della salvaguardia del territorio attraverso l'uso delle più innovative tecnologie informatiche. Infatti agli stessi sarà data la possibilità di utilizzare praticamente questi sistemi sviluppati dall'Arma, tra i quali l' E.V.A. (Enhanced Vehicle Automation), progettato e sviluppato per impieghi espressamente automotive, in grado di consentire l'accesso a gran parte delle sue funzioni tramite comandi a riconoscimento vocale, con indubbi vantaggi dal punto di vista della tempestività di utilizzo e con ottime ricadute sotto il profilo sicurezza dell'operatore di polizia.




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