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Presentazione del libro "7 ottobre 1943 - La deportazione dei Carabinieri romani nei Lager nazisti"

Genova,31/03/2009

7 ottobre 1943. La deportazione dei Carabinieri romani nei Lager nazisti Oggi nella Sala di Rappresentanza di Palazzo Tursi a Genova, è stato presentato il libro "7 ottobre 1943. La deportazione dei Carabinieri romani nei Lager nazisti", opera di Anna Maria Casavola, collaboratrice da anni con il Museo storico della Liberazione di Roma e con l'Associazione Nazionale ex internati nei Lager nazisti. È stato possibile ricostruire quei drammatici giorni grazie alle preziose fonti documentali inedite, non più secretate, degli archivi militari italiani, tedeschi ed alleati a cui la professoressa Casavola ha avuto accesso.

Militari in attendono il loro destino tra i binari di una stazione ferroviaria Alla presentazione è intervenuta l'autrice, Nando Dalla Chiesa, l'Ispettore Regionale per la Liguria dell'Associazione Nazionale Carabinieri, Giovanni Cereda e il Comandante della Regione Carabinieri, Generale Salvatore Scoppa. Ha concluso la cerimonia il sindaco di Genova, Marta Vincenzi. L'opera narra del rastrellamento dei carabinieri in servizio nella capitale il 7 ottobre 1943, quando alcuni camion della Werhmacht, scortati da motociclisti, sfrecciarono per le strade della capitale diretti alle stazioni Ostiense e Trastevere. A bordo c'erano oltre 2.000 carabinieri che vennero poi fatti salire sui vagoni merci. I più anziani si arrampicarono a fatica ma vennero cacciati dentro a forza dai soldati nazisti. Solo il giorno dopo i convogli cominciarono a muoversi. Ma ci vollero nove giorni di atroci sofferenze per arrivare in terra tedesca e polacca. La deportazione avvenne perché Kappler e il comando tedesco non si fidavano dei carabinieri perché avevano già dato prova di aiutare la Resistenza, facendo fuggire i prigionieri politici dalle carceri e avvertendo la popolazione di possibili retate delle SS. Carabinieri entrano nella Capitale dopo la liberazione Quando gli alleati avanzarono, i nazisti obbligarono anche i carabinieri alle terribili marce della morte, e di certo in 620 non tornarono. Mai i carabinieri si piegarono ai nazisti e ai fascisti, e l'opera della Casavola ne documenta il sacrificio e precisa la memoria.

Il libro, edito da Edizioni Studium, è introdotto da Max Giacomini (presidente dell'Associazione Nazionale Ex Internati), la prefazione è di Antonio Parisella (professore di Storia contemporanea e Storia dei movimenti e dei partiti politici all'Università degli studi di Parma e di Storia sociale urbana alla LUMSA di Roma, vicepresidente dell'Istituto nazionale di sociologia rurale e presidente del Museo storico della liberazione via Tasso 145, Roma), la postfazione del Col. Giancarlo Barbonetti, Capo dell'Ufficio Storico dell'Arma.