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Rapporto Annuale di attività dell'Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode

Bruxelles,09/07/2009

Logo dell'Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode Le malversazioni nell'ambito di progetti sanitari in Uganda, l'evasione dei dazi antidumping sul silicio metallico cinese o la presunta richiesta di tangenti in cambio di appalti da parte di un agente di una delegazione della Commissione sono soltanto tre esempi della grande varietà di casi di cui l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) si è occupato nel 2008. L'OLAF ha presentato oggi a Bruxelles il nuovo rapporto annuale di attività, in cui illustra il suo lavoro all'interno e all'esterno dell'UE attraverso un gran numero di casi tipo e di tabelle statistiche. Nel 2008 l'OLAF ha aperto 204 nuovi casi.

"Il fatto che il volume di informazioni ricevute dall'OLAF sia ancora aumentato, e in misura considerevole, conferma la fiducia del pubblico nella nostra azione contro le frodi e la corruzione", ha dichiarato il direttore generale dell'OLAF Franz-Hermann Brüner in occasione della presentazione dell'ultimo rapporto di attività dell'OLAF a Bruxelles, sottolineando che "Dopo dieci anni dalla sua creazione, l'OLAF ha una posizione consolidata e gode di un'ottima reputazione a livello internazionale. Ma l'OLAF non può lottare da solo contro le frodi e la corruzione: il nostro successo dipende anche dai nostri partner negli Stati membri, nei paesi terzi, nelle organizzazioni internazionali e nelle istituzioni dell'UE".

Il rapporto di quest'anno riserva particolare attenzione al seguito giudiziario delle indagini. Dal 1999, quando è stato creato, ad oggi l'OLAF ha aperto oltre 3000 casi. A seguito delle indagini dell'OLAF, più di 300 persone sono state condannate in sede penale a un totale di 875 anni di reclusione, 208 dei quali sono stati sospesi.

Ancora una volta il contribuente europeo ha tratto un vantaggio finanziario notevole dalle attività dell'OLAF. Sebbene l'effetto preventivo dell'azione dell'OLAF non possa essere misurato in cifre, nel 2008 è stato recuperato un importo superiore a 460 milioni di euro in relazione a casi dell'OLAF. Nello stesso periodo, i costi operativi dell'OLAF sono ammontati a 53 milioni di euro.

L'OLAF conferma la sua capacità di trattare efficacemente le nuove informazioni su potenziali casi di irregolarità, frode o corruzione. Il volume delle informazioni ricevute dall'Ufficio è passato da circa 500 nuovi casi nel 2002 alla cifra record di oltre 1000 nel 2008.

Il rapporto di quest'anno spiega in che modo l'OLAF garantisce la tutela dei fondi UE, citando a titolo di esempio le operazioni in Bulgaria, e illustra i metodi innovativi di individuazione delle frodi, come i potenti strumenti analitici e il know-how utilizzati per facilitare e rafforzare l'esame dei dati del programma quadro di ricerca.


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