Il 5 giugno l'Arma ha celebrato, in tutta Italia, il 195°
Annuale della sua Fondazione, sancita dalle Regie Patenti del 13
luglio 1814. La data del 5 giugno è stata simbolicamente adottata
perché proprio in quel giorno, nel 1920, la Bandiera di Guerra
dell'Arma fu insignita della prima Medaglia d'Oro al Valor Militare
per l'impegno dell'Istituzione nel conflitto mondiale 1915-1918. Si
tratta di un appuntamento che rappresenta un forte momento di
coesione per tutta l'Arma, i cui appartenenti si stringono
idealmente attorno ai propri Valori, alle proprie tradizioni ed ai
propri Caduti.
Ha fatto da prologo alle celebrazioni, dopo che quest'anno è
stato annullato il consueto concerto della Banda dell'Arma in segno
di rispetto per le vittime del sisma in Abruzzo, la deposizione,
nella prima mattinata, di una corona d'alloro al Sacello del Milite
Ignoto, all'Altare della Patria ed al Sacrario dei Caduti
all'interno del Museo Storico da parte del Comandante Generale
dell'Arma.
Il Generale Siazzu ha poi voluto recarsi a L'Aquila, presso il
Comando Provinciale, dove ha partecipato alla locale commemorazione
dell'anniversario, per testimoniare personalmente ai Carabinieri
aquilani l'ammirazione e la gratitudine di tutta l'Arma per
l'instancabile opera di soccorso prestata alle popolazioni locali
in occasione del sisma del 6 aprile scorso.
"Siete intervenuti subito e con slancio - ha detto il
Comandante Generale rivolto ai militari - nonostante molti di voi
siano stati colpiti negli affetti più cari o abbiano avuto
gravissimi danni alle proprie abitazioni. Non avete avuto bisogno
di alcun ordine e siete accorsi dove c'era più bisogno, incuranti
del pericolo, tra quella gente affidata alla vostra quotidiana
vigilanza".
Nella circostanza, il Generale Siazzu ha consegnato un Encomio
Solenne al Comando Provinciale per la generosa attività di primo
soccorso e di mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica
assicurata in occasione dell'evento tellurico.

In serata, il momento "
clou" delle celebrazioni con la
solenne cerimonia nella suggestiva cornice di Piazza di Siena, alla
presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del
Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, del Vicepresidente del
Senato Emma Bonino, del Presidente della Camera Gianfranco Fini,
del Ministro della Difesa On. Avv. Ignazio La Russa, del Ministro
dell'Interno, On. Roberto Maroni, dei sottosegretari alla
presidenza del Consiglio Gianni Letta, Guido Bertolaso e Paolo
Bonaiuti, del Presidente della Corte Costituzionale, Dott.
Francesco Amirante, del Capo di Stato Maggiore della Difesa,
Generale Vincenzo Camporini, del Comandante Generale dell'Arma dei
Carabinieri Gianfrancesco Siazzu e di molti rappresentanti del
Parlamento, del Corpo Diplomatico, dell'Arma in servizio ed in
congedo, nonché delle massime Autorità civili, religiose e militari
della Capitale, della Provincia di Roma e della Regione Lazio. Più
di 13.000 le presenze registrate, a conferma del profondo e solido
vincolo che unisce l'Arma alla comunità.
Ad aprire la cerimonia, la prestigiosa Banda dell'Arma dei
Carabinieri, sulle cui note si sono schierati i Reparti. Al Comando
del Gen.D. Leonardo Leso, hanno sfilato il Medagliere dell'Arma, il
Labaro dell'O.N.A.O.M.A.C., una Compagnia multinazionale della
Forza di Gendarmeria Europea (l'EGF, rappresentata da militari
della Gendarmeria Nazionale Francese, della Guardia Civile
Spagnola, della Guardia Nazionale della Repubblica Portoghese,
della Marechauseè Olandese, della Gendarmeria Rumena e dell'Arma
dei Carabinieri) seguita da una rappresentanza del COESPU (Centro
di Eccelenza per le Stability Police Units). Successivamente hanno
preso posto nello schieramento tre Reggimenti in rappresentanza dei
Reparti Addestrativi, dei Reparti impiegati sul territorio
nazionale e all'estero e dei Reparti a cavallo.
Nel primo reggimento erano schierati due battaglioni, comprendenti
il Gruppo Comando, la Bandiera dell'Arma, una Compagnia di Allievi
Ufficiali dei Carabinieri dell'Accademia di Modena, una Compagnia
di Allievi Ufficiali ed una Compagnia di Allievi Marescialli,
Brigadieri e Carabinieri.
Successivamente si è schierato il 2° Reggimento, composto da 3
Battaglioni; il primo comprendente la Bandiera di Guerra del 1°
Reggimento Carabinieri Paracadutisti "Tuscania", una Compagnia
dello stesso Reggimento ed una del G.I.S , seguite da una Compagnia
del 7° Rgt. "Trentino Alto Adige" e da una del 13° Rgt. "Friuli
Venezia Giulia". Il 2° Battaglione composto da una Compagnia di
Comandanti di Stazione, una di Carabinieri di Quartiere ed una di
militari in uniforme di servizio invernale con bandoliera. Il 3°
Battaglione, invece, composta da una Compagnia dell'8° Btg.
Carabinieri "Lazio", una Compagnia dei Cacciatori di "Calabria" e
"Sardegna", ed una di specialità, con rappresentanti del
Raggruppamento Aeromobili, del R.A.C.I.S., del Comando Tutela
dell'Ambiente, del Comando Tutela della Salute, del Servizio Navale
e Subacqueo, del Servizio Cinofili e dei Rocciatori.
Lo schieramento si è concluso con l'entrata, in Piazza di Siena,
del 3° Reggimento "montato", composto dalla Fanfara del 4° Rgt.
Carabinieri a cavallo, dallo Stendardo del Reparto e da 2 Gruppi
Squadroni formati dai Corazzieri e dal 4° Rgt.. Fuori dallo
schieramento, la Fanfara della Scuola Allievi di Roma.
Sono stati poi resi gli onori al Presidente della Repubblica che ha
passato in rassegna i Reparti.
Ieri mattina, il Capo dello Stato ha inviato un messaggio al
Comandante Generale dell'Arma col quale ha rivolto un deferente
omaggio alla Bandiera dell'Arma che, "nell'esemplare e quasi
bicentenaria storia dell'Istituzione, ha sempre rappresentato
simbolo di incrollabile fedeltà e di elevate virtù militari. In
questa giornata di celebrazioni si rinnova il ricordo di coloro
che, servendo l'Arma, hanno perduto la vita nell'adempimento del
dovere sul territorio nazionale e nelle missioni a sostegno della
pace e contro il terrorismo internazionale. Ad essi vanno la
riconoscenza e l'ammirazione della Nazione intera […]. È con questi
sentimenti che rivolgo a voi tutti, ufficiali, marescialli,
brigadieri, appuntati e carabinieri in servizio ed in congedo ad
alle vostre famiglie il mio augurio e quello di tutti i cittadini
italiani".
Nel
corso del proprio intervento a Piazza di Siena, Il Ministro della
Difesa On. Avv. Ignazio La Russa, rivolgendosi a tutti i
Carabinieri d'Italia, ha espresso il suo personale ringraziamento
per "l'eroismo di tutti i giorni, quello che non fa notizia,
quello della quotidianità di chi opera in stazioni lontane dove la
presenza dello Stato è rappresentata solo dal carabiniere. Senza il
militare dell'Arma, lo Stato lì sarebbe assente. A questi
carabinieri va la nostra più forte solidarietà e gratitudine anche
perché sono spesso riferimento per i cittadini anche per questioni
che non attengono squisitamente alla criminalità". Riferendosi
al recente sisma in Abruzzo il Ministro ha affermato che "i
Carabinieri hanno prestato soccorso in Abruzzo senza sentirsi in
nessun modo costretti, pronti ad intervenire dove ha chiamato il
dovere." E dopo aver ricordato la capillarità della presenza
dell'Arma con le 4.668 Stazioni e Tenenze distribuite in tutta
Italia, il Ministro La Russa ha sottolineato che "non è un caso
che il 68% delle denunce complessivamente presentate agli organi di
polizia vengono ricevute da questi reparti. Intanto - ha
concluso - abbiamo deciso di costituire per il 2014 un apposito
comitato per ricordare ed onorare questa storia straordinaria,
sempre e comunque contraddistinta dalla fedeltà alla Patria e dal
servizio ai suoi cittadini."
E'
stato poi il momento della consegna delle ricompense in forma
solenne da parte del Presidente della Repubblica. Otto
medaglie, delle quali sette individuali (quattro alla
memoria), ed una alla Bandiera dell'Arma, al Valore ed al
Merito, Militare e Civile, hanno fatto rivivere ai presenti
momenti di intensa commozione per l'eroismo e la generosa
donazione di sé, talvolta spinta sino all'estremo sacrificio,
testimoniati dagli atti compiuti dai premiandi.
La Bandiera dell'Arma è stata decorata della Medaglia d'Oro al
Merito Civile perché "dopo l'8 settembre 1943 lungo il confine
nord orientale, l'Arma dei Carabinieri offriva un'esemplare prova
di tenace abnegazione nell'alleviare le sofferenze delle
popolazioni italiane dell'Istria, della Dalmazia e delle province
di Trieste e Gorizia, dalla violenza di preponderanti forze ostili
che rivendicavano la sovranità su quei territori. Nel drammatico
sviluppo degli eventi, che comportarono la morte e l'esodo di
migliaia di italiani, oltre 250 carabinieri immolarono la propria
vita nella difesa di quei martoriati territori."
Confine nord orientale, 1943 - 1947.
Il
Presidente della Repubblica ha poi conferito il Premio Annuale a
cinque Comandanti di Stazione particolarmente distintisi
nell'attività d'istituto.
Il primo a ricevere il riconoscimento è stato il Luogotenente
Pietro Ligorio, Comandante della Stazione di Piazzola sul Brenta
(PD), poi il Luogotenente Umberto Salvatico, Comandante della
Stazione di Diano Marina (IM), il MAs.UPS Paolo Rinaldi, Comandante
della Stazione di Gualdo Tadino (PG), il MAs.UPS Domenico Quaranta,
Comandante della Stazione di Noicattaro (BA) e il MAs.UPS Donato De
Tommaso, Comandante della Stazione di Lampedusa (AG).
I cinque Comandanti di Stazione sono stati salutati dal convinto e
fragoroso applauso di tutto il pubblico presente, che ha voluto con
ciò testimoniare l'affetto e la considerazione che i cittadini
riservano a questa figura "storica" ed ancora attualissima.
Dopo la premiazione, il Ministro della Difesa si è concesso uno
strappo al protocollo, rivolgendo "un saluto con particolare
affetto e riconoscenza al Comandante Generale dell'Arma dei
Carabinieri che fra poco lascerà l'incarico. Il Generale Siazzu
- ha concluso il Ministro - resterà uno dei comandanti che
l'Arma non dimenticherà mai, per la sua grande capacità e dedizione
portata all'Arma e alla Patria".
È seguito il deflusso dei Reparti che sono usciti da Piazza di
Siena lasciando la scena al Reggimento Carabinieri a Cavallo per il
"Carosello Storico", consueto saggio di abilità equestre in grado
di evocare grandi suggestioni, nel quale si realizza un perfetto
binomio cavaliere-quadrupede, frutto di un grande addestramento,
funzionale anche nell'attività d'istituto che il 4°Rgt. a cavallo
svolge. Dopo figure ed esercizi eseguiti impeccabilmente dagli
oltre 130 cavalli e cavalieri, alla fine dell'esibizione c'è stato
il momento più suggestivo.
Spenti
i riflettori su Piazza di Siena, un enorme fascio di luci ha
disegnato il Tricolore italiano sul Palazzo dell'Orologio. Su tutta
la Piazza, illuminata unicamente dalle fiamme dei bracieri ardenti,
hanno riecheggiato le note del "Nessun Dorma" da "Turandot" di
Puccini che hanno scandito la "Carica" dei due squadroni lanciati
al galoppo, a sciabole sguainate e al grido di "Pastrengo!", in
memoria dell'eroica battaglia del 30 aprile 1848, che valse alla
Bandiera dell'Arma la prima Medaglia d'Argento al Valor Militare.
Una meravigliosa prova di perizia equestre, esaltata dalla
bellissima coreografia ed apprezzatissima dal foltissimo pubblico
che ha tributato ai protagonisti un interminabile applauso.
La cerimonia è terminata con gli onori al Capo dello Stato. Ancora
una volta, con una cerimonia sobria ma ricca di contenuti, l'Arma
ha rinsaldato il proprio profondo vincolo con il Paese e le
comunità. Un rapporto di vera e propria "appartenenza", per il
concreto impegno che quotidianamente e da quasi 200 anni i
carabinieri profondono nell'intercettare ed interpretare i bisogni
dei cittadini, garantendo loro una forma di protezione ravvicinata
e di rassicurazione ben sintetizzate nello slogan "Carabinieri,
patrimonio delle comunità", che ha fatto da cornice alla festa e
con il quale non resta che rinnovare l'appuntamento al
2010.