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Celebrato il 195° Anniversario della Fondazione dell'Arma dei Carabinieri

Roma - Piazza di Siena,05/06/2009

Reparti dell'Arma schierati in Piazza di Siena a Roma

Il 5 giugno l'Arma ha celebrato, in tutta Italia, il 195° Annuale della sua Fondazione, sancita dalle Regie Patenti del 13 luglio 1814. La data del 5 giugno è stata simbolicamente adottata perché proprio in quel giorno, nel 1920, la Bandiera di Guerra dell'Arma fu insignita della prima Medaglia d'Oro al Valor Militare per l'impegno dell'Istituzione nel conflitto mondiale 1915-1918. Si tratta di un appuntamento che rappresenta un forte momento di coesione per tutta l'Arma, i cui appartenenti si stringono idealmente attorno ai propri Valori, alle proprie tradizioni ed ai propri Caduti.

Ha fatto da prologo alle celebrazioni, dopo che quest'anno è stato annullato il consueto concerto della Banda dell'Arma in segno di rispetto per le vittime del sisma in Abruzzo, la deposizione, nella prima mattinata, di una corona d'alloro al Sacello del Milite Ignoto, all'Altare della Patria ed al Sacrario dei Caduti all'interno del Museo Storico da parte del Comandante Generale dell'Arma.

Il Generale Siazzu ha poi voluto recarsi a L'Aquila, presso il Comando Provinciale, dove ha partecipato alla locale commemorazione dell'anniversario, per testimoniare personalmente ai Carabinieri aquilani l'ammirazione e la gratitudine di tutta l'Arma per l'instancabile opera di soccorso prestata alle popolazioni locali in occasione del sisma del 6 aprile scorso.
"Siete intervenuti subito e con slancio - ha detto il Comandante Generale rivolto ai militari - nonostante molti di voi siano stati colpiti negli affetti più cari o abbiano avuto gravissimi danni alle proprie abitazioni. Non avete avuto bisogno di alcun ordine e siete accorsi dove c'era più bisogno, incuranti del pericolo, tra quella gente affidata alla vostra quotidiana vigilanza".
Nella circostanza, il Generale Siazzu ha consegnato un Encomio Solenne al Comando Provinciale per la generosa attività di primo soccorso e di mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica assicurata in occasione dell'evento tellurico.

Il Presidente della Repubblica Senatore Giorgio Napolitano e le altre Autorità intervenute

In serata, il momento "clou" delle celebrazioni con la solenne cerimonia nella suggestiva cornice di Piazza di Siena, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, del Vicepresidente del Senato Emma Bonino, del Presidente della Camera Gianfranco Fini, del Ministro della Difesa On. Avv. Ignazio La Russa, del Ministro dell'Interno, On. Roberto Maroni, dei sottosegretari alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, Guido Bertolaso e Paolo Bonaiuti, del Presidente della Corte Costituzionale, Dott. Francesco Amirante, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Vincenzo Camporini, del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Gianfrancesco Siazzu e di molti rappresentanti del Parlamento, del Corpo Diplomatico, dell'Arma in servizio ed in congedo, nonché delle massime Autorità civili, religiose e militari della Capitale, della Provincia di Roma e della Regione Lazio. Più di 13.000 le presenze registrate, a conferma del profondo e solido vincolo che unisce l'Arma alla comunità.

Ad aprire la cerimonia, la prestigiosa Banda dell'Arma dei Carabinieri, sulle cui note si sono schierati i Reparti. Al Comando del Gen.D. Leonardo Leso, hanno sfilato il Medagliere dell'Arma, il Labaro dell'O.N.A.O.M.A.C., una Compagnia multinazionale della Forza di Gendarmeria Europea (l'EGF, rappresentata da militari della Gendarmeria Nazionale Francese, della Guardia Civile Spagnola, della Guardia Nazionale della Repubblica Portoghese, della Marechauseè Olandese, della Gendarmeria Rumena e dell'Arma dei Carabinieri) seguita da una rappresentanza del COESPU (Centro di Eccelenza per le Stability Police Units). Successivamente hanno preso posto nello schieramento tre Reggimenti in rappresentanza dei Reparti Addestrativi, dei Reparti impiegati sul territorio nazionale e all'estero e dei Reparti a cavallo.
Nel primo reggimento erano schierati due battaglioni, comprendenti il Gruppo Comando, la Bandiera dell'Arma, una Compagnia di Allievi Ufficiali dei Carabinieri dell'Accademia di Modena, una Compagnia di Allievi Ufficiali ed una Compagnia di Allievi Marescialli, Brigadieri e Carabinieri.
Successivamente si è schierato il 2° Reggimento, composto da 3 Battaglioni; il primo comprendente la Bandiera di Guerra del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti "Tuscania", una Compagnia dello stesso Reggimento ed una del G.I.S , seguite da una Compagnia del 7° Rgt. "Trentino Alto Adige" e da una del 13° Rgt. "Friuli Venezia Giulia". Il 2° Battaglione composto da una Compagnia di Comandanti di Stazione, una di Carabinieri di Quartiere ed una di militari in uniforme di servizio invernale con bandoliera. Il 3° Battaglione, invece, composta da una Compagnia dell'8° Btg. Carabinieri "Lazio", una Compagnia dei Cacciatori di "Calabria" e "Sardegna", ed una di specialità, con rappresentanti del Raggruppamento Aeromobili, del R.A.C.I.S., del Comando Tutela dell'Ambiente, del Comando Tutela della Salute, del Servizio Navale e Subacqueo, del Servizio Cinofili e dei Rocciatori.
Lo schieramento si è concluso con l'entrata, in Piazza di Siena, del 3° Reggimento "montato", composto dalla Fanfara del 4° Rgt. Carabinieri a cavallo, dallo Stendardo del Reparto e da 2 Gruppi Squadroni formati dai Corazzieri e dal 4° Rgt.. Fuori dallo schieramento, la Fanfara della Scuola Allievi di Roma.

Sono stati poi resi gli onori al Presidente della Repubblica che ha passato in rassegna i Reparti.
Ieri mattina, il Capo dello Stato ha inviato un messaggio al Comandante Generale dell'Arma col quale ha rivolto un deferente omaggio alla Bandiera dell'Arma che, "nell'esemplare e quasi bicentenaria storia dell'Istituzione, ha sempre rappresentato simbolo di incrollabile fedeltà e di elevate virtù militari. In questa giornata di celebrazioni si rinnova il ricordo di coloro che, servendo l'Arma, hanno perduto la vita nell'adempimento del dovere sul territorio nazionale e nelle missioni a sostegno della pace e contro il terrorismo internazionale. Ad essi vanno la riconoscenza e l'ammirazione della Nazione intera […]. È con questi sentimenti che rivolgo a voi tutti, ufficiali, marescialli, brigadieri, appuntati e carabinieri in servizio ed in congedo ad alle vostre famiglie il mio augurio e quello di tutti i cittadini italiani".

Il Ministro della Difesa Avvocato Ignazio La RussaNel corso del proprio intervento a Piazza di Siena, Il Ministro della Difesa On. Avv. Ignazio La Russa, rivolgendosi a tutti i Carabinieri d'Italia, ha espresso il suo personale ringraziamento per "l'eroismo di tutti i giorni, quello che non fa notizia, quello della quotidianità di chi opera in stazioni lontane dove la presenza dello Stato è rappresentata solo dal carabiniere. Senza il militare dell'Arma, lo Stato lì sarebbe assente. A questi carabinieri va la nostra più forte solidarietà e gratitudine anche perché sono spesso riferimento per i cittadini anche per questioni che non attengono squisitamente alla criminalità". Riferendosi al recente sisma in Abruzzo il Ministro ha affermato che "i Carabinieri hanno prestato soccorso in Abruzzo senza sentirsi in nessun modo costretti, pronti ad intervenire dove ha chiamato il dovere." E dopo aver ricordato la capillarità della presenza dell'Arma con le 4.668 Stazioni e Tenenze distribuite in tutta Italia, il Ministro La Russa ha sottolineato che "non è un caso che il 68% delle denunce complessivamente presentate agli organi di polizia vengono ricevute da questi reparti. Intanto - ha concluso - abbiamo deciso di costituire per il 2014 un apposito comitato per ricordare ed onorare questa storia straordinaria, sempre e comunque contraddistinta dalla fedeltà alla Patria e dal servizio ai suoi cittadini."

La Bandiera dell'Arma dei Carabinieri riceve Medaglia d'Oro al Merito CivileE' stato poi il momento della consegna delle ricompense in forma solenne da parte del Presidente della Repubblica. Otto medaglie, delle quali sette individuali (quattro alla memoria), ed una alla Bandiera dell'Arma, al Valore ed al Merito, Militare e Civile, hanno fatto rivivere ai presenti momenti di intensa commozione per l'eroismo e la generosa donazione di sé, talvolta spinta sino all'estremo sacrificio, testimoniati dagli atti compiuti dai premiandi.
La Bandiera dell'Arma è stata decorata della Medaglia d'Oro al Merito Civile perché "dopo l'8 settembre 1943 lungo il confine nord orientale, l'Arma dei Carabinieri offriva un'esemplare prova di tenace abnegazione nell'alleviare le sofferenze delle popolazioni italiane dell'Istria, della Dalmazia e delle province di Trieste e Gorizia, dalla violenza di preponderanti forze ostili che rivendicavano la sovranità su quei territori. Nel drammatico sviluppo degli eventi, che comportarono la morte e l'esodo di migliaia di italiani, oltre 250 carabinieri immolarono la propria vita nella difesa di quei martoriati territori."
Confine nord orientale, 1943 - 1947.

Un momento della consegna delle medaglieIl Presidente della Repubblica ha poi conferito il Premio Annuale a cinque Comandanti di Stazione particolarmente distintisi nell'attività d'istituto.
Il primo a ricevere il riconoscimento è stato il Luogotenente Pietro Ligorio, Comandante della Stazione di Piazzola sul Brenta (PD), poi il Luogotenente Umberto Salvatico, Comandante della Stazione di Diano Marina (IM), il MAs.UPS Paolo Rinaldi, Comandante della Stazione di Gualdo Tadino (PG), il MAs.UPS Domenico Quaranta, Comandante della Stazione di Noicattaro (BA) e il MAs.UPS Donato De Tommaso, Comandante della Stazione di Lampedusa (AG).
I cinque Comandanti di Stazione sono stati salutati dal convinto e fragoroso applauso di tutto il pubblico presente, che ha voluto con ciò testimoniare l'affetto e la considerazione che i cittadini riservano a questa figura "storica" ed ancora attualissima.


Dopo la premiazione, il Ministro della Difesa si è concesso uno strappo al protocollo, rivolgendo "un saluto con particolare affetto e riconoscenza al Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri che fra poco lascerà l'incarico. Il Generale Siazzu - ha concluso il Ministro - resterà uno dei comandanti che l'Arma non dimenticherà mai, per la sua grande capacità e dedizione portata all'Arma e alla Patria".

È seguito il deflusso dei Reparti che sono usciti da Piazza di Siena lasciando la scena al Reggimento Carabinieri a Cavallo per il "Carosello Storico", consueto saggio di abilità equestre in grado di evocare grandi suggestioni, nel quale si realizza un perfetto binomio cavaliere-quadrupede, frutto di un grande addestramento, funzionale anche nell'attività d'istituto che il 4°Rgt. a cavallo svolge. Dopo figure ed esercizi eseguiti impeccabilmente dagli oltre 130 cavalli e cavalieri, alla fine dell'esibizione c'è stato il momento più suggestivo.

Carosello equestre del Reggimento Carabinieri a CavalloSpenti i riflettori su Piazza di Siena, un enorme fascio di luci ha disegnato il Tricolore italiano sul Palazzo dell'Orologio. Su tutta la Piazza, illuminata unicamente dalle fiamme dei bracieri ardenti, hanno riecheggiato le note del "Nessun Dorma" da "Turandot" di Puccini che hanno scandito la "Carica" dei due squadroni lanciati al galoppo, a sciabole sguainate e al grido di "Pastrengo!", in memoria dell'eroica battaglia del 30 aprile 1848, che valse alla Bandiera dell'Arma la prima Medaglia d'Argento al Valor Militare. Una meravigliosa prova di perizia equestre, esaltata dalla bellissima coreografia ed apprezzatissima dal foltissimo pubblico che ha tributato ai protagonisti un interminabile applauso.

La cerimonia è terminata con gli onori al Capo dello Stato. Ancora una volta, con una cerimonia sobria ma ricca di contenuti, l'Arma ha rinsaldato il proprio profondo vincolo con il Paese e le comunità. Un rapporto di vera e propria "appartenenza", per il concreto impegno che quotidianamente e da quasi 200 anni i carabinieri profondono nell'intercettare ed interpretare i bisogni dei cittadini, garantendo loro una forma di protezione ravvicinata e di rassicurazione ben sintetizzate nello slogan "Carabinieri, patrimonio delle comunità", che ha fatto da cornice alla festa e con il quale non resta che rinnovare l'appuntamento al 2010.


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