Oggi, 5 giugno, l'Arma dei Carabinieri celebra in tutta
Italia il 195° Annuale di Fondazione.
A Roma avrà luogo una solenne cerimonia a Piazza di Siena, alla
presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che
sarà accompagnato dal Ministro della Difesa, On. Avv. Ignazio La
Russa, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Vincenzo
Camporini, e dal Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri
Gianfrancesco Siazzu.
La cerimonia, che inizierà alle ore 19:30 con lo schieramento di
tre Reggimenti di formazione rappresentativi di tutte le componenti
dell'Arma, prevede la rassegna dei Reparti da parte del Presidente
della Repubblica, l'intervento del Ministro della Difesa, la
consegna delle "Ricompense" ai Carabinieri maggiormente distintisi
nell'attività di servizio e del "Premio Annuale" a cinque
Comandanti di Stazione. Dopo il deflusso dei Reparti, seguirà lo
Storico Carosello Equestre, eseguito dal 4° Reggimento Carabinieri
a Cavallo per rievocare la gloriosa "Carica di Pastrengo" del 1848.
Gli onori finali al Presidente della Repubblica alle ore 21:25
chiuderanno la cerimonia.
La manifestazione potrà essere seguita in diretta sui canali RAI
NEWS24 e SKY TG24 active, nonché sui siti internet www.carabinieri.it e
www.rai.tv.
Programma della manifestazione
|
19.30 |
Schieramento dei reparti ed esecuzione di brani musicali da
parte della Banda. |
|
20.00 |
Onori al Presidente della Repubblica e
rassegna dei Reparti. |
|
20.10 |
Intervento del Ministro della Difesa. |
|
20.25 |
Consegna delle "ricompense" e del "premio
annuale" a cinque Comandanti di Stazione maggiormente
distintisi nel servizio d'istituto. |
|
20.40 |
Deflusso dei Reparti. |
|
21.00 |
Carosello equestre del Reggimento Carabinieri a
Cavallo. |
|
21.20 |
Onori finali al Presidente della
Repubblica. |
|
21.25 |
Termine della cerimonia. |
Riepilogo dell'attività operativa dell'Arma
nel 2008
La ricorrenza è tradizionalmente l'occasione per tracciare un
bilancio dell'attività dell'Arma nel corso dell'anno
precedente.
Anche nel 2008 l'Istituzione ha conseguito risultati eccellenti
nel contrasto ad ogni forma di criminalità. In particolare, i
reparti carabinieri hanno proiettato sul territorio 4.617.303
pattuglie, in aumento dell'1,3% rispetto al 2007, denunciato
385.599 persone, il 6,5% in più dell'anno precedente, ed eseguito
95.426 arresti, in crescita dell'1,4%.
Nell'ambito
delle attività volte a garantire la sicurezza dei cittadini, la
Stazione Carabinieri si conferma una risorsa operativa
fondamentale. Lo testimoniano i risultati conseguiti dalle 4.623
Stazioni Carabinieri che, sparse unitamente alle 46 Tenenze in
4.076 centri ed estendendo la propria competenza sugli 8.101 comuni
italiani, hanno effettuato da sole 3.592.908 servizi, eseguito
55.294 arresti e denunciato 290.222 persone. Ma il ruolo delle
Stazioni e dei suoi comandanti travalica spesso il mero esercizio
di tali attività di polizia. E si sostanzia in un rapporto di
conoscenza diretta e reciproca con il cittadino della comunità cui
la Stazione "appartiene" che richiama una vera e propria funzione
di "rassicurazione sociale".
La "prossimità" al cittadino garantita dalla Stazione ha la sua
espressione più moderna nel Carabiniere di quartiere. Ad oggi sono
1.620 e pattugliano i più popolosi quartieri urbani di tutti i
capoluoghi di provincia e di altri 116 centri urbani, garantendo un
contatto quotidiano con la gente per stimolarne la collaborazione
ed infondere sicurezza.
L'attività di "pronto intervento" è stata garantita da
flessibili terminali operativi quali i "Nuclei Radiomobile",
particolarmente efficaci nel contrasto ai crimini di strada, come
testimoniano i 20.025 arresti in flagranza di reato eseguiti per
furti, rapine, aggressioni ed altro, e gli oltre 130.000 interventi
effettuati per reati commessi (95.040) o per il rilievo di
incidenti stradali (36.189).
6.594.150
sono state le richieste pervenute al "112", il numero di pronto
intervento dell'Arma.
L'azione di controllo del territorio svolta dai Comandi Stazioni
è stata poi rafforzata, ove reso necessario dalla particolare
recrudescenza di reati, dalle 7 "Compagnie di Intervento Operativo"
(C.I.O.) costituite nell'ambito di alcuni Battaglioni Mobili, che
hanno fornito complessivamente nel corso dell'anno 2008 circa
130.000 unità di rinforzo. Il potenziamento del controllo del
territorio in aree particolarmente impervie è stato garantito dagli
oltre 5.500 servizi effettuati in Sardegna e Calabria dagli
Squadroni Eliportati "Cacciatori", nel corso dei quali sono state
arrestate 272 persone.
Anche nei cieli e nelle acque interne l'impegno dell'Arma è
stato costante, come testimoniano le oltre 10.000 missioni di volo
operative assolte dagli elicotteri dei 15 nuclei disseminati sul
territorio nazionale e le 123.455 ore di navigazione delle 154
motovedette in dotazione che hanno consentito, tra l'altro, il
soccorso di 362 imbarcazioni e di 1.279 persone in difficoltà.
Risultati particolarmente lusinghieri sono stati conseguiti nel
contrasto alla criminalità organizzata. Grazie all'azione integrata
delle diverse componenti dell'Arma (dai Comandi Provinciali,
Compagnie e Tenenze al R.O.S.) sono state arrestati 1.712
appartenenti ad associazioni mafiose e denunciati altri 2.880.
Notevoli sforzi sono stati prodotti nella ricerca di latitanti, con
l'arresto di 456 personaggi di rilievo (con un aumento del 23%
rispetto al 2007) e nel colpire i patrimoni illecitamente
accumulati dalle organizzazioni criminali, con il sequestro di beni
e la loro confisca per un valore, rispettivamente, di oltre 1.400 e
11 mln di €.
Nel settore della Polizia Giudiziaria, poi, sempre maggiore
diffusione hanno conosciuto le investigazioni scientifiche, grazie
all'attività del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni
Scientifiche, che ha eseguito oltre 20.000 indagini tecniche a
richiesta dell'Autorità Giudiziaria o dei Reparti investigativi
dell'Arma.
Nel
corso del 2008, l'Istituzione ha sostenuto un gravoso impegno
anche nella tutela dell'ordine pubblico, fornendo 533.355
unità di rinforzo, tratte dai Battaglioni Mobili Carabinieri,
al Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed impiegandone oltre
417.000 dei Comandi territoriali soprattutto nelle località
dove opera quale unico presidio di polizia.
Particolare attenzione è stata dedicata dall'Arma alla tutela
dei cosiddetti "interessi diffusi" (ambiente, salute, patrimonio
culturale, sicurezza sul lavoro, ecc.), tramite le proprie Unità
Specializzate. Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha
accertato nei settori di competenza oltre 44.000 infrazioni,
arrestando 270 persone, denunciandone 9.003 e sequestrando beni per
circa 220 mln €. Il Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente
ha accertato più di 1.500 violazioni alla normativa di settore,
arrestando 130 persone e denunciandone oltre 1.800. Intensa è stata
anche l'attività di tutela del Patrimonio Culturale svolta
dall'omonimo Comando Carabinieri: ben 87.345 opere d'arte sono
state recuperate, con l'arresto di 43 persone e la denuncia di
altre 1.196. Nel
settore del falso nummario, il Comando Carabinieri
Antifalsificazione Monetaria ha arrestato 499 persone,
denunciandone 373 e sequestrando banconote false per un
controvalore di oltre 11 mln €. Il Comando Carabinieri Politiche
Agricole ed Alimentari, che persegue i diversi tipi di truffa ai
danni dell'Unione Europea nel settori agro-alimentare, ha deferito
566 persone e verificato contributi comunitari per oltre 74 mln €.
Particolarmente intensa è stata l'attività di controllo svolta a
tutela del lavoro e delle leggi sociali, anche per contrastare gli
infortuni e gli incidenti verificatisi nel settore, spesso con
esiti tragici: il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro ha
effettuato oltre 26.000 ispezioni ad aziende, accertato oltre
108.000 violazioni, arrestato 343 persone, denunciato oltre 6.800
ed individuato 524 minori occupati illecitamente e 7.819
extracomunitari non in regola.
L'attività dell'Arma si è proiettata anche oltre i confini
nazionali. Nel 2008 sono stati impegnati quasi 1100 carabinieri in
operazioni di sostegno della pace, dall'Iraq alla Bosnia, dal
Kossovo alla Cisgiordania, dall'Afghanistan al Libano, fino alla
Georgia, a Cipro ed al Congo, oltre naturalmente ai 459 Carabinieri
impiegati per tutelare le 139 sedi diplomatiche italiane nel
mondo.
In
particolare, l'Arma è presente nei Balcani, in Kossovo con un
Reggimento M.S.U. (Multinational Specialized Unit) per il
mantenimento dell'ordine e la tutela delle minoranze, ed in Bosnia,
dove è schierata la prima missione della Forza di Gendarmeria
Europea, con una unità integrata di polizia (I.P.U.). Una
componente dell'Arma opera poi a Baghdad, nell'ambito della "NATO
Training Mission", per la formazione della Gendarmeria irachena: la
Iraqi National Police. In Afghanistan, dal luglio del 2007, i
Carabinieri partecipano alla missione dell'Unione europea "EUPOL
Afghanistan", per l'addestramento della Polizia Nazionale Afgana e,
dal giugno del 2008, anche a quella NATO "Carabinieri Training
Unit-Afghanistan" per la formazione dell'"Afghan National Civil
Order Police (A.N.C.O.P.). L'attività di formazione delle polizie
locali si estende fino alla Rerpubblica Democratica del Congo,
nell'ambito della missione EUPOL nel paese africano.
In Medio Oriente, i Carabinieri partecipano alla missione "TIPH"
(Temporary International Presence in Hebron), per supervisionare
l'accordo di pace arabo-israeliano siglato nel settembre 1995, e a
quella "EUBAM" (European Union Border Assistance Mission), che è
stata al comando di un Generale dell'Arma fino al termine del 2008,
con compiti di assistenza e monitoraggio a favore della polizia di
frontiera palestinese al valico di confine di Rafah nella Striscia
di Gaza. Inoltre, l'Arma è impegnata a Cipro, nella missione
UNFICYP (United Nations Peacekeeping Force in Cyprus), per vigilare
sull'applicazione del "cessate il fuoco" tra i turco-ciprioti, al
nord, ed i greco-ciprioti, al sud, nonché in Georgia con funzioni
di monitoraggio a seguito della crisi russo-georgiana dell'agosto
2008.
Anche nel 2008 l'Arma ha pagato un alto contributo di sangue:
dodici sono stati i carabinieri caduti in servizio, mentre 686
quelli feriti.
Cambio di denominazione delle Regioni
Carabinieri
Da oggi le 19 "Regioni Carabinieri", articolazioni dell'Arma con
competenza areale coincidente con il territorio delle Regioni
amministrative, cambiano denominazione assumendo quella originaria
di "Legioni Carabinieri". |