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Nella
mattinata odierna, presso l'Aula Magna della Scuola Ufficiali
Carabinieri di Roma, alla presenza del Presidente del Consiglio dei
Ministri, On. Silvio Berlusconi, del Presidente della Corte
Costituzionale, Prof. Giovanni Maria Flick, del Ministro della
Difesa, On. Avv. Ignazio La Russa, del Ministro dell'Interno, On.
Roberto Maroni, si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell'Anno
Accademico 2008 - 2009.
Il Comandante della Scuola, Generale di Divisione Ugo Zottin, ha
aperto gli interventi illustrando le attività didattiche svolte
dalla Scuola, moderno "Ateneo della sicurezza" che forma i
dirigenti di domani dell'Arma, frequentata attualmente anche da
Ufficiali Afgani, Albanesi, Gibutini, Iracheni, Nigerini,
Senegalesi e Turchi. "Professionalità e valori - ha
ricordato il Generale Zottin - sono un abbinamento inscindibile
per Comandanti capaci di guidare la nostra Istituzione nel
futuro".
Fra le
tante Autorità presenti in platea, anche il Sottosegretario
alla Presidenza del Consiglio On. Gianni Letta, il
Sottosegretario alla Difesa On. Guido Crosetto, il Presidente
della Giunta Regionale del Lazio Piero Marrazzo, il 1°
Presidente della Suprema Corte di Cassazione Vincenzo Carbone,
i Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Onorevoli Paolo
Bonaiuti e Guido Bertolaso, il Capo di Stato Maggiore della
Difesa Generale Vincenzo Camporini, il Capo della Polizia
Prefetto Antonio Manganelli, il Capo di Stato Maggiore
dell'Esercito Generale di Corpo d'Armata Fabrizio Castagnetti,
il Capo di Stato Maggiore della Marina Ammiraglio di Squadra
Paolo La Rosa, il Segretario Generale della Difesa Generale di
Corpo d'Armata Aldo Cinelli, il Capo Dipartimento
dell'Amministrazione Penitenziaria Franco Ionta, il Capo del
Corpo Forestale dello Stato Cesare Patrone, il Comandante
Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Ammiraglio
Raimondo Pollastrini e il Direttore dell'Aisi Prefetto Giorgio
Piccirillo.
Ha poi preso la parola il Comandante Generale Gianfrancesco Siazzu,
che si è subito rivolto ai giovani Ufficiali frequentatori della
Scuola, sottolineando la centralità dell'elemento umano nell'Arma
ed invitandoli a gestire i futuri collaboratori infondendo
entusiasmo, sostenendone la motivazione e stimolandone l'orgoglio
di appartenere ad una grande Istituzione che fa del servizio alle
comunità la propria missione.
Il Generale Siazzu ha brevemente illustrato i dati più
significativi dell'attività operativa del 2008, evidenziando come,
pur con le difficoltà imposte dalla negativa congiuntura economica
internazionale, l'Arma abbia comunque, mediante l'adozione di
efficaci misure organizzative, perseguito gli obiettivi di
rafforzare il controllo del territorio e di potenziare la qualità
delle attività investigative.
Il
generoso impegno profuso nel 2008 dalle migliaia di Carabinieri è
testimoniato dagli oltre 95.000 arresti, dalle 380.000 persone
denunciate all'Autorità Giudiziaria, dai 457 latitanti arrestati,
tre dei quali inseriti nell'elenco dei 30 più pericolosi, dal
miliardo e mezzo di patrimoni illeciti sequestrati e dai circa 6
milioni di interventi in risposta al "112". Particolare attenzione
è stata riservata anche al contrasto di fenomeni ad elevato impatto
sociale, come gli infortuni sul lavoro e gli incidenti stradali,
potenziando l'attività ispettiva svolta dal Comando Carabinieri per
la Tutela del Lavoro ed intensificando i controlli alla
circolazione stradale sulla viabilità ordinaria con l'ausilio delle
più moderne tecnologie per il controllo della velocità, del tasso
alcolemico e dell'uso di stupefacenti.
Pur con una carenza di 6.000 Carabinieri rispetto all'organico, ha
ricordato il Comandante Generale, l'Arma ha anche rafforzato
ulteriormente il proprio assetto presidiario, che, con 4.688 fra
Tenenze e Stazioni, si conferma insostituibile strumento di
prossimità ai bisogni dei cittadini e di rassicurazione sociale. Si
tratta di risultati resi possibili anche da una rigorosa
razionalizzazione del settore logistico - amministrativo dove
l'Arma impiega appena il 3,5% delle risorse umane, ben al di sotto
del 10% indicato quale obiettivo delle Pubbliche Amministrazioni
dall'ultima legge finanziaria, grazie anche ad un massiccio ricorso
all'informatica. E proprio nell'e-government, ha sottolineato il
Generale Siazzu, l'Arma ha ottenuto importanti riconoscimenti anche
in campo internazionale: è il caso del sistema di automazione
avanzata delle comunicazioni da autovetture "E.V.A.", che
rappresenterà ufficialmente l'Italia in Messico al prestigioso
"World Summit Award 2009".
Il
Comandante Generale ha poi ricordato l'impegno dei Carabinieri
fuori dai confini nazionali a dieci anni dallo schieramento della
prima M.S.U. (Multinational Specialized Unit), assetto ideato
dall'Arma e definito "un vero e proprio gioiello di famiglia
attraverso il quale il "modello Carabinieri" è stato esportato nel
mondo ricevendo qualificatissimi apprezzamenti anche
all'estero". Dieci anni di impegno in contesti delicati come
la Bosnia, il Kossovo e l'Iraq. I Carabinieri sono punto di
riferimento nel mondo anche nel campo della formazione delle
Polizie locali, tanto all'estero, come in Iraq ed in Afghanistan,
che in Patria, a Vicenza, dove, attraverso il Centro di Eccellenza
per la formazione delle unità di polizia impegnate in missioni di
pace (CoESPU), sono stati formati uomini di 17 paesi del continente
africano.
Grande cura, ha proseguito il Comandante Generale, è stata rivolta
anche alla formazione dei Carabinieri, specie nel settore della
polizia giudiziaria, come testimonia l'entrata in funzione, lo
scorso ottobre, dell'Istituto Superiore di Tecniche Investigative,
dove i migliori investigatori dell'Arma trasferiscono dalla strada
all'aula le loro esperienze.
Dopo avere espresso la gratitudine dell'Istituzione a Governo e
Parlamento per l'attenzione manifestata con un primo significativo
riconoscimento della "specificità" dello status e dei
compiti del personale del comparto sicurezza, il Generale Siazzu ha
auspicato un ulteriore sforzo per affrontare le problematiche
infrastrutturali di alloggi e caserme, che incidono
significativamente sulla qualità della vita del personale.
Il Comandante Generale, infine, prima di invitare il Signor
Ministro della Difesa a dichiarare ufficialmente aperto l'Anno
Accademico, è tornato a rivolgersi ai giovani Ufficiali Allievi,
richiamando gli ideali "che costituiscono da sempre patrimonio
di ogni carabiniere: il senso del dovere, il coraggio, la lealtà,
il rigore morale, il rispetto dei diritti e della dignità umana, il
sereno e generoso spirito di dedizione al prossimo."
Nel
corso del proprio intervento, il Ministro della Difesa ha
definito l'Arma "la sicurezza a "portata di mano": non
solo prossimità fisica di pattuglie e caserme anche nei più
piccoli ed isolati paesi, ma capacità di comprendere i bisogni
quotidiani, per fornire risposte concrete alle esigenze dei
cittadini". Forte legame con le tradizioni e costante
tendenza all'innovazione, attraverso un processo di
adeguamento tecnologico e di razionalizzazione sono, secondo
il Ministro, caratteristiche dei Carabinieri. E proprio agli
sforzi tesi alla razionalizzazione il Ministro ha espresso il
proprio apprezzamento "perché - ha spiegato -
quando le risorse sono in diminuzione, è lì che si vede la
capacità di utilizzarle al meglio. I Carabinieri sono
bravissimi a farlo". L'On. La Russa ha quindi
sottolineato il lavoro svolto dal Carabinieri nelle missioni
internazionali in vari teatri operativi, dall'Iraq
all'Afghanistan, dal Congo alla Georgia e, prossimamente, al
valico di Rafah, tra l'Egitto e la Striscia di Gaza. "Per
il lavoro che svolgete quotidianamente "fuori area" - ha
detto il Ministro - riceviamo costantemente il plauso di
tutti
 .
Leggi ciò che ha scritto
il Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Silvio Berlusconi,
sul Registro d'Onore della Scuola
Ufficiali. |