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Eventi
| Cerimonia di presentazione del libro "Il seme di
Nasiriyah". La storia di un uomo, un padre, un
carabiniere |
Roma,19/02/2009
Nella sala dei
busti, protomoteca del Campidoglio, si è tenuta la presentazione
del libro "Il seme di Nasiriyah" di Lucia Bellaspiga, giornalista
del quotidiano "Avvenire", e Margherita Caruso, moglie di Giuseppe
Coletta, ucciso nella strage del 12 novembre 2003 in Iraq. Il libro
è frutto di un amore che va oltre la vita, oltre la morte. Il
dolore di una donna, moglie di un marito scomparso. La morte non ha
scalfito il loro amore. In fondo, la moglie di un carabiniere è un
carabiniere anche lei. Si vivono le stesse ansie, gli stessi
dolori, le stesse difficoltà, ma "l'amore vero - afferma
Margherita - è un continuo scambio, donarsi senza aspettarsi
nulla in cambio". Parole sottolineate da Pino Scaccia, che ha
vissuto con quei militari, testimoniando la paura delle bombe che
scoppiavano sotto i blindati dell'Arma, e da Pino Ciociola,
giornalista e presentatore dell'evento.
La storia
raccontata nel libro vale più di tante immagini e la prefazione di
Toni Capuozzo, inviato del TG5, ne anticipa genuinamente il senso.
Parole semplici, prive di pregiudizio, ispirate al buon senso
piuttosto che alla correttezza politica. La guerra, si sa, è
strazio, ma non è riferibile solo ai teatri operativi. La guerra, è
anche quella di chi resta a casa, come Margherita, la cui fede era
già stata messa a dura prova con la perdita del figlio Paolo,
strappato alla vita da una leucemia. E Giuseppe, proprio nel
ricordo di quel figlio, a Nasiriyah si era guadagnato la fiducia
dei più piccoli, ottenendo l'appellativo di "brigadiere dei
bambini". A ricordare quella triste mattina del 12 novembre, il
Tenente Colonnello Riccardi, direttore responsabile della rivista
"Il Carabiniere", che quel giorno ebbe per primo la notizia della
strage. Infine, Simone Montedoro, il Capitano Tommasi nella serie
RAI "Don Matteo", commosso ha affermato che la divisa dell'Arma non
è indossata ma cucita su ogni carabiniere.
Oggi in Iraq
sta rinascendo un paese, ma dallo strazio, incredibilmente, sono
nati dei fiori. "C'è molto male in giro - conclude
Capuozzo - ma anche il bene sa essere contagioso". Alla
cerimonia sono intervenuti anche il Sindaco di Roma Gianni
Alemanno, l'ispettore nazionale del Corpo Militare della C.R.I
Colonnello Roberto Orchi, l'ex sovrintendente nazionale del
Corpo Militare della C.R.I. Generale Placido Russo e il
presidente dell'Ass.ne Naz. Venezia Giulia e Dalmazia Lucio Toth.
Il libro è in vendita in tutte le librerie e parte del ricavato
sarà devoluto all'Associazione Margherita e Giuseppe Coletta
"bussate e vi sarà aperto" impegnata a difendere e sostenere tutti
i bambini vittime inconsapevoli dell'odio e della
guerra. |
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